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martedì 8 aprile 2008
Per gli amici idonei al concorso all'Agenzia delle Entrate...

L’ultimo blitz di Visco: 50 promozioni
di Gian Maria De Francesco
Roma - Vincenzo Visco lascerà un ricordo imperituro quando abbandonerà il posto di viceministro dell’Economia. Non solo nella memoria dei contribuenti, che negli ultimi due anni sono stati alle prese con una stretta fiscale di notevole entità. L’ex diessino e prossimo «pensionato» del Parlamento è riuscito anche a «immortalare» la sua opera concludendo a tempo di record (un mese e mezzo) il riassetto dell’Agenzia delle Entrate, inclusa la nomina di circa 50 dirigenti ai quali toccherà il compito di proseguire la sua lotta senza quartiere all’evasore.
Vincenzo Visco e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Massimo Romano (già con Visco nel quinquennio ulivista, ndr) hanno, infatti, messo a segno un piccolo «blitz». Il 18 marzo scorso il comitato di gestione dell’Agenzia ha approvato il piano di riassetto organizzativo, un atto di notevole rilevanza emanato a distanza di circa due mesi dalla caduta del governo Prodi II. Il provvedimento è «pesante» perché ristruttura l’Agenzia tagliando 104 posizioni dirigenziali nelle direzioni regionali portandole da 1.352 a 1.248 e determinando passaggi di posizione dal secondo al primo livello per 51 uffici locali di maggiore rilevanza e i relativi capi area.
Ma c’è di più: i dirigenti «senza posto» che vogliono evitare il rischio del declassamento possono, se vicini all’età pensionabile, usufruire di un’indennità supplementare (di massime 24 mensilità) e ritirarsi dall’attività. La procedura si può attivare su base volontaria oppure da parte dell’Agenzia.
Il 26 e il 28 marzo, in due distinte riunioni svoltesi appena una settimana dopo l’ok al riassetto, il direttore centrale del personale dell’Agenzia ha sottoposto il piano di riassetto ai sindacati annunciando il conferimento di 49 dei 51 incarichi. Fin qui tutto potrebbe rientrare nell’ordinaria amministrazione, ma c’è una sorpresa. I dirigenti che intendono candidarsi alla guida degli uffici e conseguire una promozione hanno quindi pochissimo tempo a disposizione.
Il bando per l’autocandidatura, infatti, è stato pubblicato il 2 aprile e scade oggi, a tre settimane dal via libera alla riorganizzazione. Il candidato deve solo compilare un modulo indicando la destinazione che più gli interessa e aggiornare il suo curriculum on line. I direttori regionali dell’Agenzia dovranno formulare le proposte di conferimento degli incarichi entro il 21 aprile e il primo maggio, a tre giorni dall’insediamento del nuovo Parlamento, i «vincitori» saranno già in servizio nella nuova mansione.
Insomma, meno di due settimane per concludere la procedura paraconcorsuale (un mese e mezzo per tutto il riassetto; ndr): un tempo veramente molto ristretto per la pubblica amministrazione italiana che nel disbrigo delle pratiche molto spesso non è altrettanto rapida. Lo stesso vale per coloro che hanno deciso di approfittare di uno «scivolo» verso la pensione: ieri l’Agenzia ha formulato le ultime proposte ai dirigenti potenzialmente interessati, mentre coloro che vorranno ritirarsi volontariamente hanno tempo fino al 24 aprile per presentare la domanda. Entro il 9 maggio, comunque, tutto sarà concluso.
Insomma, tutto a tempo di record. Merito dell’utilizzazione del «metodo di Hay» (sistema di valutazione molto utilizzato nel settore privato; ndr) nell’assegnazione degli incarichi? Forse no. Dal verbale della concertazione con i sindacati emergono alcune perplessità. La Uil temeva una «eccessiva discrezionalità» e la Salfi chiedeva «garanzie di trasparenza». In ambienti sindacali, infatti, si teme che il risultato del procedimento possa tradursi in una «blindatura» delle posizioni dirigenziali con assegnazione degli incarichi a personaggi graditi all’attuale amministrazione finanziaria.
E qui il cerchio si chiude. Con l’insediamento del nuovo governo, molto probabilmente né Visco né Romano manterranno le loro prerogative, ma l’Agenzia delle Entrate continuerà a parlare la loro stessa lingua. Con buona pace dei successori.
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martedì 1 aprile 2008
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (la responsabilità del contenuto è dell'autore dell'email)



Vi informiamo che per iniziativa del Comitato Idonei Regione Toscana sono stati affissi, per tutta Firenze, manifesti per dimostrare il nostro disappunto contro il comportamento della Regione Toscana in termini di assunzioni degli idonei.
Vi informiamo, inoltre, che con la proposta di delibera del 25/03/2008 n. 308, la Regione Toscana ha deciso di fare scadere al 31.12.2008 tutte le graduatorie concorsuli: ben 4 di queste, secondo il parere della FP devono scadere a fine 2009 (le graduatorie approvate nel 2004, scadono il 31.12.2009, secondo la FP), purtroppo, con tale delibera la validità delle 4 graduatorie viene anticipata di un anno.
Inoltre, la Regione Toscana, dopo avere stabilizzato 143 precari nel 2007, che come ben si sa, la maggior parte di questi non ha mai fatto un concorso o addirittura non lo ha mai superato, ne stabilizzerà entro l'estate 2008 ulteriori 40, se non di più.
Abbiamo fatto ricorso al TAR, abbiamo scritto alla Regione facendo presente i vari pareri della FP, tra i quali, quello più importante: il 50% dei posti disponibili e vacanti deve essere destinato agli stabilizzati, il restante 50% agli idonei, ma la Regione Toscana sta imperterrita a seguire una strada contro la meritocrazia facendo una politica non per i cittadini ma per solo per alcuni. COSA DOBBIAMO ANCORA FARE?
Vi inviamo il layout del manifesto e la foto di due zone di Firenze, viale Guidoni e Fortezza da basso, dove sono stati affissi, tra le tante zone, i nostri manifesti.
Comitato Idonei Regione Toscana
assumeredaiconcorsi@alice.it
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Tar Puglia - Lecce -Sez. II, sent. 26 febbraio 2008, n. 596, Pres. Cavallari, Est. Moro
REPUBBLICA ITALIANA
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE
PER LA PUGLIA
LECCE
SECONDA SEZIONE
Registro Dec.: 596/08
Registro Generale: 1297/1992
nelle persone dei Signori:
ANTONIO CAVALLARI Presidente
TOMMASO CAPITANIO Primo Ref.
PATRIZIA MORO Primo Ref. , relatore
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Visto il ricorso 1297/1992 proposto da:
MELILEO RITA E SANSONE ANONIETTA, rappresentate e difese dall’avv.to Pietro Quinto ed elettivamente domiciliate in Lecce alla via Garibaldi, n. 43 presso lo studio di quest’ultimo;
CONTRO
Comune di Parabita, rappresentato e difeso dall’avv.prof. Ernesto Sticchi Damiani ed elettivamente domiciliato in Lecce alla via san Francesco D’Assisi, n. 33 presso lo studio di quest’ultimo;
per l’annullamento
della deliberazione G.M. Parabita n. 191 del 4.4.1992 nonché, ove occorra, della richiamata deliberazione G.M. n. 411 del 3.5.1990 e di tutti gli atti presupposti e connessi;
per la declaratoria
del diritto delle ricorrenti alla chiamata in servizio quale vincitrici del concorso pubblico bandito con atto n. 837 del 2.12.82 e del corrispondente obbligo dell’A.C. di predisporre gli atti contabili per l’assunzione delle ricorrenti.
Visto il ricorso ed i suoi allegati;
Visto l’atto di costituzione del Comune di Parabita;
Visti gli atti di causa;
Udito nella pubblica udienza del 12 dicembre 2007 il Giudice Relatore dott.ssa Patrizia Moro ed uditi, altresì, gli avv.ti Marasco in sostituzione dell’avv. Pietro Quinto per le ricorrenti, Sticchi Damiani per l’Amm.ne resistente.
Le ricorrenti hanno partecipato al concorso pubblico, indetto dal Comune di Parabita nel 1982, per la copertura di due posti vacanti di accompagnatore di scuolabus, collocandosi utilmente in graduatoria. Con atto di G.M. n.456 del 4.5.1988 l’Amm.ne Com.le ha approvato gli atti della commissione giudicatrice e la graduatoria di merito, riservando la chiamata in servizio delle ricorrenti allorquando sarebbe stata reperita la copertura finanziaria della relativa spesa.
Avverso il provvedimento epigrafato con il quale la G.M. ha stabilito che alle assunzioni delle vincitrici del concorso avrebbe provveduto secondo le priorità indicate dalla terza Commissione consiliare e cioè allorquando sarà possibile recuperare i fondi, sono insorte le ricorrenti con il ricorso all’esame deducendo i seguenti motivi:
1) Eccesso di potere per contraddittorietà e sviamento.
2) Eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione. Ingiustizia manifesta. Contraddittorietà ed irragionevolezza dell’azione amministrativa.
Con articolata memoria datata 13.5.1992 si è costituita in giudizio l’Amm.ne Com.le di Parabita, insistendo per la reiezione del ricorso.
Nella pubblica udienza del 12 dicembre 2007 la causa è stata introitata per la decisione.
Il ricorso è infondato e non meritevole di accoglimento.
Invero, la mancata assunzione in servizio delle ricorrenti, al momento dell’adozione degli atti impugnati,trova la sua ragione nella indisponibilità economica della somma occorrente .
Tale giustificazione risulta chiaramente espressa nella delibera n. 191/1992, nella quale è stato richiamato il parere contabile espresso negativamente dal responsabile preposto, con il quale si è attestato che “nel bilancio di esercizio, sui capitoli del personale, è prevista la spesa solo per quello attualmente in servizio” e si è stabilito che “alle assunzioni delle vincitrici del concorso per la copertura di n. 2 posti di assistente di scuolabus la cui graduatoria è stata approvata con delibera G.M. n. 526 dell’8.7.88, si provvederà secondo le priorità indicate dalla terza commissione consiliare e non appena sarà possibile reperire i fondi” .
I provvedimenti impugnati risultano immuni dai vizi denunciati, atteso che, secondo un principio di carattere generale, formulato dalla giurisprudenza costante e dal quale non vi è motivo per discostarsi, nel settore del pubblico impiego i vincitori di un concorso pubblico, all'esito della procedura selettiva pubblica, non sono titolari di un diritto soggettivo alla nomina, potendo l'Amministrazione non procedervi nei casi in cui sia venuta meno la necessità o la convenienza di ricoprire i posti messi a concorso ovvero in cui si siano verificati mutamenti oggettivi delle condizioni relative alla nomina (cfr. TAR Lazio, Sez. I bis, sent. n. 441 del 2006; T.A.R. Liguria Genova, sez. II, 19 gennaio 2006 , n. 36.
Difatti, il vincitore di un concorso per l'assunzione nel pubblico impiego non vanta un diritto soggettivo perfetto, bensì un interesse legittimo all'assunzione, in considerazione del rilievo secondo cui l'assunzione è rimessa a puntuali atti formali degli organi competenti ed è espressione della potestà organizzatoria della pubblica amministrazione datrice di lavoro (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 19 marzo 2001 n. 1632) di talché, qualora nelle more del completamento del procedimento amministrativo concorsuale sopravvengano circostanze preclusive di natura normativa (per esempio, un blocco generalizzato delle assunzioni), organizzativa (per esempio, riordino delle dotazioni organiche) o anche solo finanziaria (per esempio, per difetto di copertura), la Pubblica amministrazione può paralizzare o, se del caso, anche annullare la procedura stessa, salvo l'ovvio controllo giurisdizionale sulla congruità e la correttezza delle scelte in concreto operate (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 18 dicembre 2003 n. 8337).
Nella specie, l’assenza di disponibilità di somme nel bilancio comunale per procedere alla assunzione nei termini indicati dalle ricorrenti, oltre alla determinazione espressa dall’Amm.ne di procedere alla assunzione in un secondo momento, appena reperite le disponibilità, legittima la decisione dell’Amm.ne, impedendo la configurazione delle violazioni denunciate.
Per le considerazioni che precedono il ricorso deve quindi essere respinto.
Sussistono nondimeno giustificati motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, II Sezione di Lecce, respinge il ricorso in premessa.
Spese compensate.
Ordina che la presente Sentenza sia eseguita ad opera dell’Autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce il 12 dicembre 2007
Dott.Antonio Cavallari Presidente
Dott.ssa Patrizia Moro Estensore
Pubblicata il 26 febbraio 2008
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sabato 22 marzo 2008
CIRCOLARE N.3/2008 DELLA FP (su gentile segnalazione della UIL PA Università di Cagliari)
CIRCOLARE DELLA FUNZIONE PUBBLICA N.3/2008 DEL 19 MARZO 2008
PAG. 4 DELLA CIRCOLARE
Definire l'obiettivo perseguito dal legislatore con la modifica dell'art. 36 del Dlgs. 165/2001, rappresenta la chiave di lettura principale per indagare sulla sua portata.[...]
Come evidenziato, la norma non nasce dall'esigenza di attualizzare la disciplina del lavoro flessibile in ragione delle evoluzioni economico-sociali dell'apparato amministrativo. Piuttosto la disposizione nasce come reazione al contesto storico caratterizzato dall'emergenza del fenomeno del precariato causato, come più volte ripetuto, dal degenerato uso del lavoro flessibile, utilizzato anche come strumento per eludere il principio costituzionale della concorsualità, che rappresenta la regola primaria in materia di accesso nella pubblica amministrazione, ricorrendo quindi a forme di reclutamento semplificate che non hanno dato sufficiente garanzia del rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza"[...]
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giovedì 20 marzo 2008
ILSOLE24ORE 20 MARZO 2008 (PAG.31): NELLA PA RIDOTTI I CONTRATTI A TERMINE
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mercoledì 19 marzo 2008
Precariato: le colpe del centrosinistra

di Antonio Maglietta - 16 marzo 2008
Mercoledì scorso, durante la trasmissione «Punto di vista» del Tg2, una ragazza aveva chiesto a Silvio Berlusconi come possano farsi una famiglia i giovani precari. Pronta la battuta di Berlusconi: «Lei mi dice dei problemi delle giovani coppie di precari. Io, da padre - ha risposto il Cavaliere sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere». Subito dopo la battuta, Berlusconi ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa. Apriti cielo. L'innocente battuta, che ha divertito la stessa diretta interessata («Probabilmente voterò per il Pdl, ma certamente non sono stata convinta dai complimenti di Berlusconi sul mio sorriso. Ho motivazioni più profonde. Ieri è stato uno scherzo, un gioco. Tuttavia, se andrà al governo, mi aspetto che mantenga le promesse fatte a me e a tutti i precari che ieri ho rappresentato») ha invece fatto esplodere i livori dei finti perbenisti radical-chic della sinistra di lotta e salotto e di falce e secchiello di champagne. Le agenzie di stampa sono state inondate da fiumi di dichiarazioni di esponenti del Pd e della Sinistra Arcobaleno che hanno messo a dura prova i poveri giornalisti, costretti a sorbirsi una polemicuccia nata per nascondere il vuoto pneumatico del programma dell'hollywoodiano Walter e gli errori, orrori ed omissioni fatte dal centrosinistra proprio sul tema del precariato.
Lavoro Pubblico. A chi oggi dalle parti del centrosinistra parla di lotta al precariato, andrebbe ricordato, semmai ce ne fosse bisogno, che il governo in carica, con ben due Finanziarie (2007 e 2008), è riuscito, con l'operazione «stabilizzazione», nella mirabolante impresa di soffocare quel briciolo di meritocrazia ancora esistente nel pubblico impiego con la doppia penalizzazione dei vincitori di concorso e degli idonei, che da anni aspettano l'assunzione, prima scavalcati dai lavoratori con contratti flessibili nell'accesso in pianta stabile nella Pa e poi beffati da chi aveva già il posto fisso, perché il decreto per le assunzioni in deroga al blocco ha previsto quest'anno solo 2.135 vere assunzioni su un totale di 4.497 autorizzazioni concesse, su una platea di circa 140.000 persone; il resto è andato tutto alle progressioni interne che formalmente risultano come nuove assunzioni. La stessa sanatoria, poi, così come è stata strutturata, ha paradossalmente penalizzato anche gli stessi lavoratori della Pa con un contratto flessibile, perché la promessa del governo di centrosinistra del paradiso del posto fisso per tutti si è alla fine concretizzata con una semplice stabilizzazione per pochi intimi, a causa dell'esiguità del fondo che avrebbe dovuto finanziare la sanatoria (50 milioni di euro). Come a dire: prima sedotti e poi abbandonati.
Lavoro privato. Nel privato il centrosinistra ha dato il meglio di sé. Il primo governo Prodi,di cui Veltroni era il vice, ha introdotto nell'ordinamento italiano il lavoro interinale (Legge 24 giugno 1997, n. 196. Precedentemente vietato dalla Legge n. 1369 del 1960 (Divieto di intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro), che è stato poi abolito con la legge Biagi a favore della somministrazione di lavoro a tempo determinato. Lo stesso governo, non domo, ha avuto anche il merito, si fa per dire, di tirare fuori dal cilindro i co.co.co. (poi sostituiti con i co.co.pro. dalla Legge Biagi per evitare abusi) ma, soprattutto, i lavori socialmente utili (decreto legislativo n. 468 del 1997), per i quali una sentenza del Consiglio di Stato (n. 3664/2007), ricalcando oramai una giurisprudenza costante (vedi da ultimo la sentenza del Consiglio di Stato n. 1253/2007), ha sottolineato che si tratta di un impegno lavorativo certamente precario: «le caratteristiche dei lavori socialmente utili non ne consentono la qualificazione come rapporto di impiego; e ciò per la considerazione che il rapporto dei lavoratori socialmente utili trae origine da motivi assistenziali (rientrando nel quadro dei c.d. ammortizzatori sociali); e riguarda un impegno lavorativo certamente precario; non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento; presenta caratteri del tutto peculiari quali l'occupazione per non più di ottanta ore mensili, il compenso orario uguale per tutti (sostitutivo della indennità di disoccupazione) versato dallo Stato e non dal datore di lavoro, la limitazione delle assicurazioni obbligatorie solo a quelle contro gli infortuni e le malattie professionali. (in tal senso Cons. St. VI, 10.3. 2003, n. 1301-1307; 18.3.2003, n. 1424; 17.9. 2003, n. 5278; 31.8.2004 n. 5726)».
Dulcis in fundo, gli stessi esponenti del centrosinistra (Pd ed attuale Sinistra Arcobaleno) dopo aver fortemente voluto in commissione Lavoro alla Camera, nel corso dell'attuale legislatura, una indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro , con la convinzione di reperire dati che confermassero la loro assurda equazione flessibilità = precariato, appena si sono resi conto che i lavori stavano dando indicazioni esattamente opposte alle loro idee, hanno deciso di non redigere una relazione finale conclusiva di tutta l'attività. Insomma, capiamo che dopo aver esaurito gli effetti speciali, un po' opachi a dire il vero, sulle liste dei candidati, l'unico modo per risollevare gli animi tra le fila un po' depresse del Partito Democratico sia quello di provocare una gazzarra, ma proprio su un tema come quello del precariato dovrebbero avere almeno il buon senso di fare un bel mea culpa per gli errori del passato prima di parlare.
Antonio Maglietta
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lunedì 10 marzo 2008
ILSOLE24ORE DEL 6 MARZO 2008: stabilizzazioni a termine

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giovedì 28 febbraio 2008
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
"La UIL PA Università di Cagliari ha attivato uno sportello informativo dedicato a tutti gli idonei nei pubblici concorsi che intendano essere costantemente aggiornati sull'evoluzione e l'attuazione delle politiche del personale nell'Ateneo cagliaritano. Gli interessati possono scrivere all'indirizzo mail: uilpaur.cagliari@tiscali.it"
Annuncio apparso nei giorni scorsi sul quotidiano L'Unione Sarda
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Cari amici che ci seguite,
sapete benissimo della nostra delusione profonda nei confronti di un movimento sindacale che non raccoglie le nostre richieste e non si fa portatore e difensore dei nostri più che legittimi interessi di vincitori e idonei dei concorsi pubblici. Ci ha inviato una email un esponente della UIL PA Università di Cagliari ed abbiamo deciso di pubblicare l'inserzione che ci ha segnalato perchè pensiamo che possa essere un servizio utile. Resta il dato di fatto che il mondo sindacale fino ad ora non ci ha appoggiato politicamente durante il varo delle due ultime Finanziarie e nelle assunzioni in deroga al blocco che ci hanno fortemente penalizzato (su circa 5000 autorizzazioni, solo poco più di 2000 erano veri vincitori di concorso. Il resto erano tutte progressioni interne e, quindi, personale in ruolo, in genere fortemente sindacalizzato). Staremo a vedere quale sarà il loro atteggiamento quando il prossimo governo metterà sul piatto del dibattitto politico la nostra questione. Valuteremo serenamente i dati di fatto e non le chiacchiere.
Un caro saluto
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lunedì 25 febbraio 2008
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: parere Uppa 32/07 (su gentile segnalazione del Comitato Idonei Regione Toscana)
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
All’On.Nicolais
Al Sig. Ministro Mipaaf
On. Paolo De Castro
Al Capo del Cfs
Al Vicecapo del Cfs
Gent. Ma Dott.ssa ,
Le scrivo da parte del comitato per l’assunzione di 150 operatori e collaboratori del Corpo Forestale dello Stato bandito il 09.01.01, del quale faccio parte, in qualità di Idonea alla posizione n. 60 per il ruolo amministrativo.
Le rammento che a dicembre il Comitato tutto si è mosso onde chiedere ed ottenere la copertura economica necessaria all’assunzione per coprire le vacanze in organico del CFS. Il plauso è andato alla compagine governativa che attraverso gli emendamenti specifici si è fatta carico di queste assunzioni da effettuare per il 2008. Il 25 ottobre 2007 abbiamo ricevuto con orgoglio notizia della ferma intenzione del Ministro De Castro a coprire dette carenze, espresse in seno all’Ispettorato generale del Corpo dove egli stesso afferma che " Nel Corpo forestale dello Stato in totale il ripianamento dell’organico programmato nell’anno 2008 potrà riguardare circa 800 unità di personale in varie qualifiche” e che “Ulteriori iniziative sono in corso per coprire tutte le vacanze in organico, in particolare si segnalano: l’assunzione degli idonei non vincitori del concorso per 150 operatori del Corpo Forestale dello Stato, fino alla concorrenza della vacanza in organico.
Ciò premesso, e vista la copertura finanziaria per il 2008 per le ns. assunzioni,
atteso che la nostra graduatoria rimane utile solo fino al 31.12.08, quindi il tempo stringe
chiediamo
la precedenza all’assunzione, dopo aver atteso già tre anni, dalla fine del concorso, il ns. agognato e meritato diritto al lavoro presso il Corpo forestale dello Stato.
Si tratta soltanto di un intervento burocratico e procedurale, in quanto a monte grazie al suo intervento e alla previsione nella manovra economica ’08, i presupposti per l’assunzione esistono già tutti. Allora il mio quesito è: come mai sta trascorrendo tutto questo tempo?
Inutile sarebbe superfluo rammentarle che molti di noi vivono situazioni di disagio familiare, lavoro precario, incertezze marcate per il proprio futuro, ciò che invece potrebbe essere risolto dal ns. inserimento imminente per un meritato e meritevole impiego nel C.F.S.
Confidando in un utile risultato.
Cordialmente.
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giovedì 21 febbraio 2008
SCADE OGGI ALLE ORE 13 L'INIZIATIVA DEL QUOTIDIANO ITALIAOGGI
PER INFORMAZIONI VEDI POST PRECEDENTE
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mercoledì 20 febbraio 2008
LODEVOLE INIZIATIVA DEL QUOTIDIANO ITALIAOGGI
ITALIAOGGI
I 100 PANDA DA SALVARE E RICATAPULTARE IN PARLAMENTO
Suggerite i nomi dei parlamentari di cui non volete l'estinzione
04 febbraio 2008
L'iniziativa è partita dal quotidiano Italia Oggi, ed e' rivolta a tutti i lettori e naturalmente a chiunque da Internet dovesse incrociare questo blog. Si andra' a votare fra qualche settimana, e ancora una volta il potere di scegliere i candidati sara' esclusivamente nelle mani dei leader politici che faranno le liste come previsto dalla attuale legge elettorale, il "Porcellum". Unica possibilita' dei cittadini-elettori sara' quella di provare a suggerire in anticipo la composizione di quelle liste. Per questo si raccolgono proposte e adesioni a i "100 onorevoli Panda da salvare e ricatapultare in Parlamento". Un'iniziativa trasversale a tutti i partiti: basta segnalare il nome di tre parlamentari che in questi due anni si siano ben comportati e spiegare in due - tre righe le motivazioni delle nomination. Tutte le segnalazioni saranno pubblicate su Italia Oggi e alla fine stilata la classifica degli onorevoli Panda da salvare. Inviare le segnalazioni a fbechis@class.it o a classroma@class.it
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Abbiamo letto dell'iniziativa lanciata dal quotidiano ItaliaOggi sui politici da salvare per questa Legislatura e da ricandidare per la prossima. Ci sembra una iniziativa lodevole perchè lega la ricandidatura all'impegno profuso. Finalmente qualcuno chiede ai cittadini di esprimersi sui nostri parlamentari
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sabato 19 gennaio 2008
Vincitori di concorsi decisi a tavolino...
Maffei lascia tra pochi giorni l´ufficio. Roberti Miller e Izzo in corsa per sostituirlo
Negli atti su cui si indaga la prove per assunzioni all´Autorità di bacino sinistra Sele
L´avvocato di Sandra Lonardo: reato insussistente, faremo ricorso al Riesame
L´Anm e il Csm: inaccettabili gli attacchi mossi contro la magistratura
Uno degli interlocutori intercettato commenta la performance di un geologo affermando che «è andato benissimo, però è uno che farà sicuramente il primo dei non eletti», perché non raccomandato. Si tratta di una circostanza che induce il gip Francesco Chiaromonte, nel suo provvedimento, a parlare di «inquietante protervia degli interlocutori che li porta persino a ironizzare sarcasticamente sulle sicure sorti di chi partecipa al concorso senza "adeguate coperture"».
Le pressioni politiche. Diverso invece il contesto nel quale sono maturare le contestazioni rivolte dagli inquirenti a Sandra Lonardo Mastella, indagata per tentata concussione nei confronti del manager dell´Azienda ospedaliera Sant´Anna e San Sebastiano di Caserta, e ad altri esponenti politici dell´Udeur, come gli assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera, coinvolti per l´episodio riguardante la nomina del commissario Asi di Benevento. Secondo i magistrati, la «fragilità dell´attuale situazione politico-amministrativa dell´amministrazione regionale e, ancor di più, dell´attuale governatore Bassolino» avrebbe contribuito a trasmettere carattere di vera e propria minaccia alle pressioni politiche esercitate da Clemente Mastella, ad esempio minacciando la crisi della giunta attraverso il comportamento in giunta dei suoi due assessori regionali. Il prosieguo di questo capitolo, sicuramente il più delicato dell´inchiesta per le sue ricadute sul governo nazionale anche alla luce delle dimissioni di Mastella dalla carica di ministro della Giustizia, si giocherà proprio su questo punto: con il confronto fra accusa e difesa sul contenuto e la qualificazione delle condotte sotto inchiesta: dialettica politica, per gli indagati, tentata concussione, per l´accusa.
Gli interrogatori. Oggi, alle 12.30, davanti al giudice per le indagini preliminari Chiaromonte, dovrà comparire l´ex segretario generale del Tar Campania, Vincenzo Lucariello, detenuto nel carcere di Poggioreale e indicato dagli inquirenti come «uomo di fiducia dell´Udeur» capace di porre in essere «costanti interventi presso le autorità giudiziarie amministrative per interessi riconducibili direttamente o indirettamente agli esponenti del partito» del Campanile. Assistito dall´avvocato penalista Salvatore Maria Lepre, Lucariello deve difendersi da accuse che vanno dall´associazione per delinquere fino al concorso in rivelazione del segreto d´ufficio. Non è stato ancora fissato invece l´interrogatorio di Camilleri. Il suo difensore, l´avvocato Renato Iappelli, ha chiesto accertamenti sulle condizioni di salute del suo assistito, ritenuto non in grado di sostenere un faccia a faccia con il gip. Domani sarà il turno, fra gli altri, di Sandra Lonardo Mastella, difesa dall´avvocato Titta Madia che annuncia ricorso al Riesame: «Il ricorso - spiega il legale - sarà incentrato sull´insussistenza del reato di concussione perché non esiste alcuna minaccia nelle telefonate intercettate». Sempre domani sarà la volta dell´assessore regionale Andrea Abbamonte, difeso da Alfonso Furgiuele. Entro una decina di giorni, il gip Chiaromonte dovrebbe completare gli interrogatori, poi gli atti saranno trasmessi a Napoli per competenza territoriale.
La Procura. Gli uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere dovrebbero dunque spogliarsi del fascicolo istruito dai pubblici ministeri Alessandro Cimmino e Maurizio Giordano, che hanno coordinato il lavoro dei carabinieri di Caserta insieme al procuratore capo Mariano Maffei. Ieri la giunta distrettuale di Napoli dell´Associazione magistrati è intervenuta per difendere i colleghi ed esprimere «sgomento» per i contenuti del dibattito alla Camera di mercoledì durante il quale, si legge in una nota, i titolari del delicato procedimento «sono stati attaccati nell´esercizio delle funzioni che l´ordinamento loro assegna». Anche il Csm ha approvato una risoluzione nella quale parla di «attacco immotivato all´autonomia delle toghe». Ma nella Procura sammaritana questi sono giorni convulsi: alla fine di dicembre è iniziata l´ispezione ministeriale richiesta dalla Procura generale della Corte di Cassazione sulla base di alcuni esposti dai quali emergevano contrasti fra magistrati. E fra pochi giorni, il 28 gennaio, il procuratore Maffei dovrà lasciare l´incarico in base alle norme sulla temporaneità degli incarichi direttivi contenute nella riforma dell´ordinamento giudiziario. La guida dell´ufficio passerà al procuratore aggiunto Paolo Albano nella qualità di "facente funzioni" fino a maggio, quando anche Albano avrà completato il limite di otto anni fissato dalla legge. A quel punto, se non sarà stato nominato il nuovo capo, il timone passerà all´altro procuratore aggiunto, Luigi Gay. Il Consiglio superiore della magistratura (che ieri ha acquisito il filmato dell´incontro fra Maffei e i cronisti di mercoledì) ha comunque assicurato tempi rapidi per il completamento del concorso. Fra i candidati figurano il coordinatore del pool anticamorra della Procura di Napoli, Franco Roberti, il capo degli ispettori del Ministero, Arcibaldo Miller, e il procuratore di Cassino Gianfranco Izzo.
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venerdì 18 gennaio 2008
ITALIAOGGI (PAG.20): STABILIZZARE NON BLOCCA I CONCORSI
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lunedì 7 gennaio 2008
L'ESPRESSO (PAG.62/63): PRECARI NELLA GIUNGLA
La Pubblica amministrazione torna ad assumere. Ma si scopre che i posti sono già tutti occupati. In barba a concorsi ed effettive specializzazioni
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domenica 23 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
SACCONI (FI): La finanziaria amplia la stabilizzazione dei precari delle pubbliche amministrazioni
La norma contenuta nel maxiemendamento alla legge finanziaria "amplia ancor piu’ pericolosamente la stabilizzazione dei precari delle pubbliche amministrazioni, perche’ da’ forza di legge a tutte le intese locali". Lo ha dichiarato in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Sacconi. Molte di queste intese locali "contengono l’opposto dell’emendamento D’Amico, approvato dal Senato, ovvero la riserva totale ai precari delle nuove assunzioni con esclusione quindi dei vincitori di concorso e tanto piu’ degli idonei. Che dira’ ora il senatore D’Amico?".
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giovedì 13 dicembre 2007
PUBBLICHIAMO SU RICHIESTA DI UN NOSTRO UTENTE
Vorrei mettere a conoscenza dell'opinione pubblica delle istituzioni e dei mass media un'ingiustizia che lo Stato sta facendo a me e ad altre 300 persone.
Il problema è questo:
Il Ministero della Difesa ha emanato, in data 4 Giugno 2002, un decreto di arruolamento nell’anno 2003 di n° 12500 volontari in ferma breve nell’Esercito Italiano, nella Marina Militare e nell’Aeronautica Militare, con possibilità di immissione, al termine di detta ferma, nelle carriere iniziali delle stesse Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo dei Vigili del Fuoco.
Nel decreto sono previsti tre bandi di arruolamento.
Per quanto riguarda la immissione nelle carriere iniziali della Polizia di Stato, sono previsti nel terzo bando di arruolamento, all’art 16, n° 350 posti resi disponibili per coloro che ne abbiano fatto richiesta nella domanda di arruolamento e che abbiano prestato servizio per almeno tre anni nelle Forze Armate.Si stabilisce inoltre, all’art.13 n° 7, in merito alla definizione del personale volontario da immettere nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia che “nel caso in cui, dopo l’incorporazione del personale sia necessario incrementare l’entità dei posti disponibili indicati all’art. 16, alla copertura degli ulteriori posti resi disponibili si provvederà prioritariamente attingendo dagli idonei della Forza di Polizia che presenta necessità di incremento.”
Ma il 30 Ottobre 2006 è stato bandito un altro concorso per titoli ed esami per il reclutamento di 1507 allievi agenti della Polizia di Stato contravvenendo l’obbligo di immettere prioritariamente, in forza del disposto di cui al richiamato art. 13
n° 7, gli aspiranti compresi nella graduatoria e già dichiarati idonei (CIOE' NOI).Qualsiasi assunzione di personale diverso pertanto è illegittima perché deliberata in violazione della priorità stabilita nel citato art. 13 n° 7, articolo che è parte integrante del decreto di arruolamento al quale gli aspiranti si sono sottoposti all’atto della presentazione della domanda di arruolamento. Così noi ci troviamo,dopo aver trascorso più di 3 anni chi nell'Esercito chi nella Marina e chi nell'Aeronatuica, con i rischi che ne seguono, senza la sicurezza di un posto di lavoro che che ci spetta per legge. Da notare che alcuni di noi hanno già una famiglia e dei figli che non sanno più se potranno mantenere. Grazie distinti saluti.
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LETTERA FIRMATA
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LETTERA STANDARD PER SOLLECITARE IL PARLAMENTO SULL'ASSUNZIONE IDONEI AGENTI FORESTALI (pubblichiamo su segnalazione di un nostro utente)
Gent. Mo Onorevole,
Faccio parte di un comitato che vuole chiederle un intervento fattivo per le assunzioni di un pubblico concorso indetto nel 2001. Si tratta di un concorso per 150 operatori e collaboratori del corpo forestale dello Stato del 09/01/01. A tutt’oggi la vacanza di organico di circa 100 unità non è stata ancora coperta. Il Corpo forestale ha già inoltrato la richiesta di assunzione al Ministero della Funzione pubblica. Noi Operatori Idonei le chiediamo di poter accedere al nostro impiego così come è avvenuto per le altre figure (ad esempio 166 Agenti forestali idonei assunti in più in base ad un emendamento della Finanziaria 2007.) Dai colloqui intercorsi con i rappresentanti sindacali ci siamo resi conto del fatto singolare che molti Agenti sono stati impiegati per attendere alle funzioni che invece spettano per diritto a noi Operatori, che aspettiamo la graduatoria da tre anni. Siamo anche coscienti che abbiamo bisogno di un Emendamento alla Finanziaria 2008, correlata da un’adeguata copertura economica. Perciò le chiedo, a nome di tutti quanti gli operatori idonei, di poter gentilmente perorare la nostra causa, in quanto senza la necessaria rappresentanza istituzionale, il nostro appello andrebbe a finire nel vuoto. Vorremmo infine che, il Corpo forestale dello Stato avesse le stesse possibilità e disponibilità degli altri Corpi di polizia.
La ringrazio per avermi dedicato il suo tempo prezioso.
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QN: IN 150 SUPERARONO IL CONCORSO A PIENI VOTI MA LA REGIONE PREFERISCE ASSUMERE I PRECARI (su segnalazione del Comitato Idonei Regione Toscana)
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martedì 11 dicembre 2007
IL SOLE24ORE del 10.12.07 (pag.45): PER LE ASSUNZIONI LA GRADUATORIA E' LA STRADA OBBLIGATA (segnalatoci da un utente che ringraziamo!)
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Intervento Simone in discussione generale su Finanziaria 2008 del 10 dicembre 2007
Discussione su Finanziaria 2008
SIMONE BALDELLI. Signor Presidente, la legge finanziaria - al di là della considerazione quasi scontata che si tratti di uno strumento che da più parti viene considerato superato e di cui questo Parlamento dovrebbe occuparsi in termini di riforma complessiva del sistema - affronta una quantità ampia di argomenti. Per quanto di mia competenza, come membro della Commissione lavoro, è già stata affrontata, mediante un disegno di legge collegato, la normativa relativa al lavoro privato. Pertanto, in questa sede affronterò la normativa che riguarda il lavoro pubblico e, in particolar modo, l'impatto di questa legge finanziaria sul sistema della pubblica amministrazione e del pubblico impiego.
Vorrei svolgere una valutazione, seppure breve, ma di natura generale, sul fatto che la legge finanziaria abbia un approccio ordinamentale e riesca a venire incontro ad esigenze particolari, perdendo di vista gli obiettivi generali di quella che dovrebbe essere una maggiore modernizzazione del sistema pubblico, una sua trasformazione in un sistema maggiormente efficiente, una riduzione dei costi e non un'interpretazione del pubblico impiego, del sistema pubblico delle pubbliche amministrazione (dagli enti locali alle regioni, alle province, allo Stato in tutti i suoi comparti, e al parastato) come una sorta di ammortizzatore sociale.
Pertanto, vi è un grande «pasticcio», che riguarda le stabilizzazioni nel pubblico impiego per i cosiddetti precari che, secondo quanto ha affermato il ministro Nicolais nel corso dell'ultima indagine conoscitiva in Commissione lavoro (che peraltro non ha mai avuto conclusione), non si sa quanti siano, e si affronta l'ennesimo problema di un'ipotetica sanatoria che creerà contenzioso, «giocando» ancora una volta «sulla pelle» di queste persone.
È stata posticipata la data del calcolo della precarietà nel pubblico impiego dal settembre 2006 al settembre 2007. Inoltre, è stata estesa ancora una volta la platea dei potenziali beneficiari di queste norme e si è trascurata, una proposta emendativa (di cui sono stato primo firmatario e che ho depositato all'attenzione della Commissione bilancio) che sanciva un principio sacrosanto, cioè quello di non provocare una guerra tra poveri tra i vincitori di concorso, che ancora attendono di essere assunti, e i precari delle pubbliche amministrazioni, bensì di stabilire che, ove vi fossero vincitori di concorso in attesa di essere assunti o idonei nelle pubbliche amministrazioni, a parità di stanziamenti e copertura, questi avessero la priorità sulle cosiddette stabilizzazioni.
Questa sarebbe stata un'occasione per fare qualcosa di giusto e serio all'interno della pubblica amministrazione e premiare la meritocrazia, ma ciò non è avvenuto. Sarebbe interessante se il sottosegretario Sartor, o qualche altro rappresentante del Governo, potesse dirci, chiedendolo al dipartimento della funzione pubblica, quali siano gli impatti di tali norme sul funzionamento della pubblica amministrazione.
Infatti, non possiamo soltanto lamentarci del fatto che la pubblica amministrazione non funzioni, che sia un «elefante» costoso e troppo spesso inefficiente e che non corrisponda alle esigenze di servizio che i cittadini si attendono quando pagano le tasse. Ebbene, a questo punto, compiamo un'analisi dell'impatto di questa normativa sul funzionamento e sui bilanci della pubblica amministrazione.
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sabato 8 dicembre 2007
Baldelli parla dei nuovi concorsi pubblici
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giovedì 6 dicembre 2007
IL SOLE24ORE: LEGITTIMO IL BLOCCO ASSUNZIONI
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LIBEROMERCATO: ANCHE IL SENATO IN RIVOLTA SUI NUOVI ISPETTORI DEL FISCO
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mercoledì 5 dicembre 2007
ITALIAOGGI (pag.10): PER LA PA SERVONO SCELTE CORAGGIOSE
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martedì 4 dicembre 2007
La sinistra contro Prodi: «Assumi quei precari»

di Redazione - martedì 04 dicembre 2007
da Milano
«Caro Romano Prodi, se passa l’emendamento contro gli idonei dell’Agenzia delle Entrate il rapporto di leale collaborazione tra il governo e la maggioranza che lo sostiene rischia di incrinarsi, con riflessi delicati sulla qualità e la forma nei quali tale rapporto si esplica». Firmato, Giorgio Benvenuto e altri 8 senatori di Prc, Svp, Pdm e Verdi, pronti a dare battaglia in Aula. La pietra dello scandalo è rappresentata dai cosiddetti «idonei», 2.300 trentenni che hanno superato una selezione bandita dal centrodestra e che sperano di essere «ripescati», come prevede la Finanziaria, visto che l’Unione ha intenzione di potenziare l’organico. Il Senato, d’accordo col governo, ha approvato una norma che obbliga l’Agenzia ad assumerli tutti. Ma il direttore generale Massimo Romano, uomo del viceministro Ds Vincenzo Visco, non ne vuole sapere: «Non possiamo ripiegare su scelte largamente al di sotto di traguardi di eccellenza - sostiene - solo i più intelligenti sono adatti a vincere la battaglia contro gli evasori». E così la Camera ha approvato un emendamento che riduce «al 10%» il ricorso alle graduatorie degli idonei. Ma Benvenuto e gli altri senatori, che davanti alla Corte dei Conti hanno già ipotizzato un possibile danno erariale rispetto all’eventuale mancato scorrimento, non ci arrendono: gli idonei vanno assunti, altrimenti sarà sfiducia. I ragazzi sorridono amaro: «Ci danno degli stupidi, ci discriminano perché molti di noi sono meridionali. E poi ci chiamano bamboccioni».
COMMEDIA SUI VINCITORI DI CONCORSO ITALIANI
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lunedì 3 dicembre 2007
ART. 146 DELLA FINANZIARIA 2008
Art. 146.
(Assunzioni di personale. Misure concernenti la riorganizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze).
1. Le assunzioni autorizzate per l'anno 2007 ai sensi del comma 96 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono essere effettuate entro il 31 maggio 2008.
2. All'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo il comma 5-bis è inserito il seguente:
«5-ter. Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione. Sono fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali».
3. All'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: «non interessate al processo di stabilizzazione previsto dai commi da 513 a 543,» sono soppresse.
4. Per l'anno 2008, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione ed al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed alla tutela del patrimonio agroforestale, la Polizia di Stato, l'Arma dei carabinieri, il Corpo della Guardia di finanza, il Corpo di polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato sono autorizzati ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010. Tali risorse possono essere destinate anche al reclutamento del personale proveniente dalle Forze armate. Al fine di cui al presente comma è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito fondo con uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010. Alla ripartizione del predetto fondo si provvede con decreto del Presidente della Repubblica da emanare entro il 31 marzo 2008, secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
5. Fermo restando che l'accesso ai ruoli della pubblica amministrazione è comunque subordinato all'espletamento di procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge e fatte salve le procedure di stabilizzazione di cui all'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni 2008 e 2009:
a) le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, gli enti pubblici non economici e gli enti pubblici di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono ammettere alla procedura di stabilizzazione di cui all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche il personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio ivi previsti in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007;
b) le amministrazioni regionali e locali possono ammettere alla procedura di stabilizzazione di cui all'articolo 1, comma 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche il personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio ivi previsti in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007.
6. Le amministrazioni di cui al comma 5 continuano ad avvalersi del personale di cui al medesimo comma nelle more delle procedure di stabilizzazione.
7. Entro il 30 aprile 2008, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, predispongono, sentite le organizzazioni sindacali, nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni per gli anni 2008, 2009 e 2010, piani per la progressiva stabilizzazione del seguente personale non dirigenziale, tenuto conto dei differenti tempi di maturazione dei presenti requisiti:
a) in servizio con contratto a tempo determinato, ai sensi dei commi 5 e 6, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
b) già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, e che alla stessa data abbia già espletato attività lavorativa per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, presso la stessa amministrazione, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, commi 529 e 560, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. È comunque escluso dalle procedure di stabilizzazione di cui alla presente lettera il personale di diretta collaborazione degli organi politici presso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
8. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, da adottare inderogabilmente entro il mese di marzo 2008, in relazione alle tipologie contrattuali di lavoro flessibile diverse da quelle di cui al comma 7, ed ai fini dei piani di stabilizzazione previsti dal medesimo comma 7, vengono disciplinati i requisiti professionali, la durata minima delle esperienze professionali maturate presso la stessa pubblica amministrazione, non inferiori ai tre anni, anche non continuativi, alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché le modalità di valutazione da applicare in sede di procedure selettive, al cui positivo esito viene garantita l'assimilazione ai soggetti di cui al comma 7, lettera b).
9. Per le finalità di cui ai commi da 5 a 8, il Fondo di cui all'articolo 1, comma 417, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato della somma di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.
10. Per le assunzioni nelle carriere iniziali delle Forze di polizia di cui al comma 4, le amministrazioni interessate provvedono, prioritariamente, mediante l'assunzione dei volontari delle Forze armate utilmente collocati nelle rispettive graduatorie dei concorsi banditi ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1997, n. 332, che abbiano ultimato la ferma e, per i rimanenti posti, mediante concorsi riservati ai volontari in ferma prefissata di un anno, ovvero in rafferma annuale, di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226, in servizio o in congedo, in possesso dei requisiti previsti dai rispettivi ordinamenti. In deroga a quanto previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge n. 226 del 2004, i vincitori dei concorsi sono immessi direttamente nelle carriere iniziali delle Forze di polizia di cui al comma 4.
11. L'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), per sopperire alle carenze di organico e per far fronte ai propri compiti istituzionali ed alle esigenze connesse alla protezione civile, fino al 31 dicembre 2008 continua ad avvalersi del personale in servizio, con contratto a tempo determinato o con contratti di collaborazione, alla data del 28 settembre 2007, nel limite massimo di spesa complessivamente stanziata nell'anno 2007 per lo stesso personale della predetta Agenzia. I relativi oneri continuano a far carico sul bilancio della stessa Agenzia.
12. I contratti di formazione e lavoro di cui al comma 528 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non convertiti entro il 31 dicembre 2007 sono prorogati al 31 dicembre 2008.
13. Per il personale assunto con contratto di lavoro a tempo parziale la trasformazione del rapporto a tempo pieno può avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni. In caso di assunzione di personale a tempo pieno è data precedenza alla trasformazione del rapporto di lavoro per i dipendenti assunti a tempo parziale che ne abbiano fatto richiesta.
14. Per l'anno 2010, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente.
15. Le assunzioni di cui al comma 14 sono autorizzate con la procedura di cui all'articolo 1, comma 536, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
16. Per fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza, per l'anno 2010 le amministrazioni di cui al comma 14 possono altresì procedere ad ulteriori assunzioni nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito fondo con uno stanziamento pari a 25 milioni di euro per l'anno 2010 ed a 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. Le relative autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
17. All'articolo 1, comma 103, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, le parole: «A decorrere dall'anno 2010» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2011».
18. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nell'anno 2008, i bandi di concorso per le assunzioni a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni possono prevedere una riserva di posti non superiore al 20 per cento dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale che abbia maturato almeno tre anni di esperienze di lavoro subordinato a tempo determinato presso pubbliche amministrazioni in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007, nonché il riconoscimento, in termini di punteggio, del servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data.
19. Al fine di incrementare la fruizione degli istituti e luoghi di cultura anche attraverso l'estensione degli orari di apertura, il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato a bandire concorsi e procedere all'assunzione straordinaria di 400 assistenti alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico, di posizione economica B3, in deroga alle vigenti disposizioni limitative delle assunzioni.
20. Al fine di rafforzare le strutture tecnico-amministrative preposte alla tutela del paesaggio e dei beni architettonici, archeologici, storico-artistici, archivistici e librari, il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato a bandire concorsi e procedere all'assunzione straordinaria di complessive cento unità di personale di posizione economica C1, scelte tra architetti, archeologi, storici dell'arte, archivisti, bibliotecari ed amministrativi, in deroga alle vigenti disposizioni limitative delle assunzioni.
21. La definizione della pianta organica del Ministero per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, tiene conto delle assunzioni di cui ai commi 19 e 20 del presente articolo nei limiti della dotazione organica risultante dalla riorganizzazione operata ai sensi del medesimo comma 404 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006.
22. All'onere derivante dall'attuazione dei commi da 19 a 21, pari a euro 14.621.242 annui, si provvede, a decorrere dall'anno 2008, mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 1, comma 1142, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, allo scopo intendendosi corrispondentemente ridotta l'autorizzazione di spesa di cui al medesimo comma.
23. Allo scopo di assicurare il supporto tecnico-amministrativo alle funzioni centrali e periferiche del Ministero dell'economia e delle finanze, in particolare in materia di politica economica e finanziaria, di politiche fiscali e di amministrazione generale, l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 426 e 427 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è differita al 1o gennaio 2010. Il regolamento di cui al comma 427 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, assicura in ogni caso la permanenza della direzione territoriale dell'economia e delle finanze e della ragioneria territoriale dello Stato nelle province con una popolazione superiore a 250.000 abitanti.
24. Per l'anno 2008, il personale appartenente a Poste italiane Spa, già dipendente dall'Amministrazione autonoma delle poste e delle telecomunicazioni, ed il personale dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Spa, già dipendente dall'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, il cui comando presso uffici delle pubbliche amministrazioni è stato già prorogato per l'anno 2007 ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 1, comma 534, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell'articolo 1, comma 6-quater, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, può essere inquadrato, nei ruoli delle amministrazioni presso cui presta servizio in posizione di comando o presso le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 30, 33 e 34-bis del predetto decreto, nei limiti dei posti di organico. I relativi provvedimenti di comando sono prorogati fino alla conclusione delle procedure di inquadramento, e comunque non oltre il 31 dicembre 2008.
25. All'articolo 1, comma 565, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al numero 3) della lettera c), le parole: «può essere valutata» sono sostituite dalle seguenti: «è verificata»;
b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nelle procedure di reclutamento della dirigenza sanitaria, svolte in attuazione della presente legge, il servizio prestato nelle forme previste dalla lettera a) del presente comma presso l'azienda che bandisce il concorso è valutato ai sensi degli articoli 27, 35, 39, 43, 47 e 55 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483».
26. Ai fini del concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, per ciascuno degli anni 2008 e 2009, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, secondo le modalità di seguito indicate:
a) nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 70 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente, ove l'indice di equilibrio economico-finanziario risulti inferiore a 35;
b) nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 35 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente, ove l'indice di equilibrio economico-finanziario risulti compreso tra 36 e 45;
c) nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente, ove l'indice di equilibrio economico-finanziario risulti superiore a 45.
27. L'indice di equilibrio economico-finanziario indicato al comma 26 è determinato secondo le modalità ed i criteri di cui al decreto del Ministro delle attività produttive 8 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2006.
28. Per le assunzioni di personale a tempo indeterminato, l'Unioncamere fa riferimento alle modalità individuate nel comma 26, lettera a).
29. Al fine di fronteggiare le carenze di personale educativo all'interno degli istituti penitenziari, il Ministero della giustizia è autorizzato all'immissione in servizio fino ad un massimo di 22 unità di personale risultato idoneo in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici di educatore professionale di posizione economica C1, a tempo determinato, da destinare all'area penitenziaria della regione Piemonte. A tal fine, è autorizzata la spesa di 0,5 milioni di euro, a decorrere dal 2008, a favore del Ministero della giustizia che provvede all'immissione di detto personale nei ruoli di destinazione finale dell'amministrazione penitenziaria e al conseguente adeguamento delle competenze economiche del personale in servizio risultato vincitore ovvero idoneo nel concorso richiamato.
30. All'articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Eventuali deroghe ai sensi dell'articolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, fermi restando i vincoli fissati dal patto di stabilità per l'esercizio in corso, devono comunque assicurare il rispetto delle seguenti ulteriori condizioni:
a) che l'ente abbia rispettato il patto di stabilità nell'ultimo triennio;
b) che il volume complessivo della spesa per il personale in servizio non sia superiore al parametro obiettivo valido ai fini dell'accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario;
c) che il rapporto medio tra dipendenti in servizio e popolazione residente non superi quello determinato per gli enti in condizioni di dissesto».
31. All'articolo 1, comma 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Eventuali deroghe ai sensi dell'articolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, devono comunque assicurare il rispetto delle seguenti condizioni:
a) che il volume complessivo della spesa per il personale in servizio non sia superiore al parametro obiettivo valido ai fini dell'accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario, ridotto del 15 per cento;
b) che il rapporto medio tra dipendenti in servizio e popolazione residente non superi quello determinato per gli enti in condizioni di dissesto, ridotto del 20 per cento».
A NATALE TUTTO AUMENTA...RISPARMIA
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EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA 2008 SU VINCITORI DI CONCORSO E IDONEI (se ci siamo persi qualcosa...segnalatelo!)
ART. 146
Al comma 2, capoverso 5-ter, sopprimere le parole: Sono fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali.
146. 236. Baldelli.
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Al comma 2, capoverso 5-ter, sopprimere la parola: inferiori.
146. 79. Nicco, Brugger, Zeller, Widmann, Bezzi.
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Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Per l'anno 2008, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione ed al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed alla tutela del patrimonio agroforestale, le forze di polizia sono autorizzate, oltre a quanto previsto dall'articolo 1, commi 523 e 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ad effettuare assunzioni per un contingente complessivo di personale delle qualifiche iniziali non superiore a 4.500 unità, di cui 1.650 unità per la Polizia di Stato, 1.650 per l'Arma dei Carabinieri, 850 per il Corpo della Guardia di Finanza, 200 per il Corpo della Polizia Penitenziari a e 150 per il Corpo Forestale dello Stato. A tal fine é istituito, nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Economia e delle Finanze un apposito fondo con uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
*146. 152. Bosi, Peretti.
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Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Per l'anno 2008, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione e al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali e alla tutela del patrimonio agroforestale, le forse di polizia sono autorizzate, oltre a quanto previsto dall'articolo 1, commi 523 e 526, della legge 17 dicembre 2006, n. 296, ad effettuare assunzioni per un contingente complessivo di personale delle qualifiche iniziali non superiore a 4.500 unità, di cui 1.650 unità per la Polizia di Stato, 1.650 per l'Arma dei carabinieri, 850 per il Corpo della guardia di finanza, 200 per il Corpo della polizia penitenziaria e 150 per il Corpo forestale dello Stato. A tal fine è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un apposito fondo con uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
*146. 57. Cossiga, Cicu, Brusco, Dell'Elce, Fallica, Ferrigno, Gregorio Fontana, Ponzo.
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Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Per l'anno 2008, per le esigenze connesse alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione ed al contrasto del crimine, alla repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali ed alla tutela del patrimonio agroforestale, le forze di polizia sono autorizzate, oltre a quanto previsto dall'articolo 1, commi 523 e 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ad effettuare assunzioni per un contingente complessivo di personale delle qualifiche iniziali non superiore a 4.500 unità, di cui 1.650 unità per la Polizia di Stato, 1.650 per l'Arma dei Carabinieri, 850 per il Corpo della Guardia di Finanza, 200 per il Corpo della Polizia Penitenziari a e 150 per il Corpo Forestale dello Stato. A tal fine è istituito, nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Economia e delle Finanze un apposito fondo con uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di curo per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
*146. 234. Bosi, Peretti, Zinzi, Tassone.
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Al comma 4, primo periodo, dopo le parole: alla normativa vigente aggiungere le seguenti: garantendo prioritariamente l'assunzione al personale della Marina, dell'Esercito, dell'Aeronautica e dell'Arma dei Carabinieri che abbia già prestato effettivo servizio per almeno 30 mesi.
146. 61. Giudice, Verro, Fallica.
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Al comma 4, primo periodo, dopo le parole: ed alla tutela del patrimonio agroforestale aggiungere le seguenti: nonché per esigenze connesse alla manutenzione e conservazione del patrimonio del Ministero della Difesa.
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Conseguentemente, al medesimo comma, primo periodo, dopo le parole: ed il Corpo forestale dello Stato aggiungere le seguenti: nonché il Ministero della Difesa e al medesimo comma, sostituire il secondo periodo con il seguente: Tali risorse possono essere destinate anche al reclutamento del personale non dirigenziale a tempo determinato con una anzianità di almeno anni 3 di servizio comunque maturata anche se non in servizio all'atto di emanazione della presente legge, anche con contratti di diritto privato purché stipulati dall'Amministrazione.
146. 142. Caruso, Rocchi.
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Al comma 4, sopprimere le parole: ed alla tutela del patrimonio agroforestale e sostituire il periodo: il Corpo della polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato con il seguente: ed il Corpo della polizia penitenziaria.
146. 154. Filippi, Garavaglia, Cota, Stucchi.
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Al comma 4, sostituire le parole: «pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: pari a 70 milioni di euro per l'anno 2008, a 140 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 160 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, nella Tabella A, applicare in maniera lineare a tutte le voci presenti una riduzione corrispondente all'onere di cui alla presente disposizione.
146. 157. Filippi, Garavaglia, Cota, Stucchi.
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Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: entro un limite di spesa pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: entro un limite di spesa pari a 61 milioni per l'anno 2008, a 147 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 171 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010, e al secondo periodo, sostituire le parole: un apposito fondo con uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l'anno 2008, a 120 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: un apposito fondo con uno stanziamento pari a 61 milioni di euro per l'anno 2008, a 147 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 171 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, ridurre gli accantonamenti della tabella A per un importo di 11 milioni di euro per l'anno 2008, di 27 milioni di euro per l'anno 2009, di 31 milioni di euro per l'anno 2010.
146. 175. Ascierto, Gasparri, Gamba, Menia, Proietti Cosimi, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 50 milioni con le seguenti: 61 milioni, le parole: 120 milioni con le seguenti: 147 milioni e le parole: 140 milioni con le seguenti: 171 milioni.
Conseguentemente, alla tabella A, ridurre le dotazioni di parte corrente in maniera corrispondente al maggior onere di cui alla presente disposizione.
*146. 58. Cossiga, Cicu, Brusco, Dell'Elce, Fallica, Ferrigno, Gregorio Fontana, Ponzo.
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Al comma 4, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 50 milioni con le seguenti: 61 milioni, le parole: 120 milioni con le seguenti: 147 milioni e le parole: 140 milioni con le seguenti: 171 milioni.
Conseguentemente, alla Tabella A, ridurre le dotazioni di parte corrente in maniera corrispondente al maggior onere di cui alla presente disposizione.
*146. 82. Bertolini, Paoletti Tangheroni.
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Al comma 4, sostituite, ovunque ricorrano, le parole: 50 milioni con le seguenti: 61 milioni, le parole: 120 milioni con le seguenti: 147 milioni e le parole: 140 milioni con le seguenti: 171 milioni.
Conseguentemente, ridurre gli accantonamenti della Tabella A di 11 milioni di euro per l'anno 2008, di 27 milioni di euro per l'anno 2009, di 31 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
146. 169. Antonio Pepe, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole da: 50 milioni di euro per l'anno 2008 fino a: a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: 80 milioni di euro per l'anno 2008, a 150 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 170 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, ridurre gli a accantonamenti della tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, per un importo pari a 30 milioni di euro per l'anno 2008, a 60 milioni di euro per l'anno 2009 e a 90 milioni di euro per l'anno 2010.
146. 119. Gamba, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: 50 milioni di euro per l'anno 2008 fino a: a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: 70 milioni di euro per l'anno 2008, a 140 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 160 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, ridurre gli accantonamenti della tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, per un importo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2008, a 40 milioni di euro per l'anno 2009 e a 60 milioni di euro per l'anno 2010.
146. 117. Gamba, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, secondo periodo, sostituire le parole da: 50 milioni di euro per l'anno 2008 fino a: a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: 80 milioni di euro per l'anno 2008, a 150 milioni d euro per l'anno 2009 ed a 170 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, ridurre gli accantonamenti della tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, per un importo pari a 30 milioni di euro per l'anno 2008, a 60 milioni di euro per l'anno 2009 e a 90 milioni di euro per l'anno 2010.
146. 120. Gamba, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, secondo periodo, sostituire le parole: 50 milioni di euro per l'anno 2008 fino a: a decorrere dall'anno 2010 con le seguenti: 70 milioni di euro per l'anno 2008, a 140 milioni di euro per l'anno 2009 ed a 160 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, ridurre gli accantonamenti della tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, per un importo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2008, a 40 milioni di euro per l'anno 2009 e a 60 milioni di euro per l'anno 2010.
146. 118. Gamba, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, sostituire le parole: Tali risorse possono essere destinate anche al reclutamento del personale proveniente dalle Forze armate con le seguenti: Tali risorse sono specificamente destinate al reclutamento del personale proveniente dalle Forze armate, nella misura del 75 per cento a favore dei volontari in ferma breve e del 25 per cento a favore dei volontari in ferma prefissata di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226.
146. 34. Cirielli.
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Al comma 4, sostituire il secondo periodo con il seguente: «Tali risorse sono specificamente destinate al reclutamento del personale in ferma volontaria proveniente dalle Forze Armate, nella misura del 75 per cento a favore dei volontari in ferma breve in servizio ed in congedo e del 25 per cento a favore dei volontari in ferma prefissata di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226».
*146. 55. Cossiga, Cicu, Brusco, Dell'Elce, Fallica, Ferrigno, Gregorio Fontana, Ponzo.
-----------------------------------------------------------------------------------------
Al comma 4, sostituire il secondo periodo, con il seguente: «Tali risorse sono specificamente destinate al reclutamento del personale in ferma volontaria proveniente dalle Forze Armate, nella misura del 75 per cento a favore dei volontari in ferma breve in servizio ed in congedo e del 25 per cento a favore dei volontari in ferma prefissata di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226».
*146. 177. Ascierto, Gasparri, Gamba, Menia, Proietti Cosimi, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, sostituire il secondo periodo, con il seguente: «Tali risorse sono specificamente destinate al reclutamento del personale proveniente dalle Forze armate, nella misura del 75 per cento a favore dei volontari in ferma breve e del 25 per cento a favore dei volontari in ferma prefissata di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 226».
146. 168. Lamorte, Alberto Giorgetti.
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Al comma 4, sostituire il secondo periodo, con il seguente: «Tali risorse sono destinate in misura non inferiore al 60 per cento al reclutamento di personale, anche attualmente in congedo, proveniente dalle Forze Armate, compresa la stessa Arma dei Carabinieri, con un'anzianità di servizio, maturata negli ultimi 5 anni, di almeno 30 mesi».
146. 3. Gamba, Ascierto.
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Al comma 4, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «tenendo conto dell'entità della popolazione residente nelle singole Regioni della Repubblica ed attribuendo la priorità nell'assegnazione dei rinforzi alla costituzione di sezioni distaccate dei Commissariati il cui ambito territoriale di competenza risulti eccessivamente esteso».
146. 158. Bodega, Filippi, Garavaglia.
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Al comma 4, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «tenendo conto dell'entità della popolazione residente nelle singole Regioni della Repubblica ed attribuendo la priorità nell'assegnazione dei rinforzi ai presidi che risultino attualmente al di sotto della pianta organica e delle esigenze operative da assolvere».
146. 155. Filippi, Garavaglia, Cota, Stucchi.
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Al comma 4, aggiungere, in fine, le seguenti parole: «Il personale aggiuntivo reclutato nel Corpo della Guardia di Finanza ai sensi delle disposizioni del presente comma è assegnato con priorità alle aree in cui l'evasione fiscale dell'IRAP è superiore al 50 per cento».
146. 156. Filippi, Garavaglia, Cota, Stucchi.
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Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Al fine di assicurare la continuità dei corsi per l'accesso al ruolo dei commissari in correlazione all'inizio di ciascun anno accademico, nell'ambito delle predette risorse, sono anticipate al 1o gennaio 2008 le assunzioni relative ai vincitori del concorso a 40 posti di Commissario del ruolo dei Commissari della Polizia di Stato, indetto con decreto ministeriale 1o febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4a Serie Speciale "Concorsi ed Esami" del 13 febbraio 2007».
146. 136. Pinotti.
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Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Nell'ambito del predetto stanziamento, al fine di assicurare la continuità dei corsi per l'accesso al ruolo dei commissari contestualmente all'inizio di ciascun anno accademico, è autorizzata, a decorrere dal 1o gennaio 2008, l'assunzione relativa ai vincitori del concorso a 40 posti di Commissario del ruolo dei Commissari della Polizia di Stato, indetto con decreto ministeriale 1o febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - 4a Serie Speciale "Concorsi ed Esami" del 13 febbraio 2007».
146. 105. Ascierto, Gasparri.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. Ai fini dell'applicazione del precedente comma 4, concernente il reclutamento del personale proveniente dalla Forze Armate, è data facoltà di avvalersi anche del personale della categoria Ufficiali, secondo le seguenti disposizioni:
a) Il Ministero dell'Interno è autorizzato ad assumere, anche in deroga alla normativa vigente, entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda di cui alla lettera c) del presente comma, il personale reclutato ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, collocandolo transitoriamente in soprannumero, ove necessario, secondo i criteri e le modalità indicati alla lettera c) e nel limite massimo di 2.000 unità, purché già assunto con contratto a termine alla data del 1o gennaio 2007, abbia prestato la propria attività lavorativa per un periodo complessivamente non inferiore a tre anni nel quinquennio precedente tale data oppure consegua tale requisito di cui alla lettera nel corso dell'anno 2007, oppure risulti ufficiale in ferma prefissata in servizio alla data del 1o gennaio 2007, oppure sia già fra il personale richiamato a maturare il requisito dei 36 mesi dal 1o gennaio 2002, come stabilito dalla successiva lettera b);
b) per gli ufficiali reclutati ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 e successive modificazioni, congedati a decorrere dal 1o ottobre 2003, ivi compresi gli allievi ufficiali di complemento (AUC) raffermati congedati senza demerito per aver prestato il servizio di trentasei mesi parzialmente nel quinquennio antecedente il 1o gennaio 2007, gli allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) della Marina militare - V Corpo AUFP e gli ufficiali delle forze di completamento che hanno conseguito richiami per un periodo non inferiore a sei mesi anche non continuativi e che sono stati posti in congedo nei cinque anni antecedenti il 1o gennaio 2007, la stabilizzazione avviene al conseguimento del requisito dei trentasei mesi di servizio a decorrere dal 1o gennaio 2002, prescindendo dalla data del conseguimento stesso, per tale motivo gli ufficiali indicati nel presente comma dovranno esser prioritariamente richiamati in servizio al fine di maturare il requisito dei 36 mesi a partire dal 1o gennaio 2002. Gli ufficiali richiamati ai sensi del presente comma non devono superare il tetto massimo delle cinquecento unità e sono ricollocati secondo la distribuzione tra le diverse Forze armate indicata alla successiva lettera d). Per l'attuazione della stabilizzazione si procede sulla base della valutazione dei titoli di servizio e di studio stabiliti dal decreto del Ministro dell'Interno di cui alla lettera e);
c) l'assunzione in servizio degli ufficiali di cui alle lettere a) e b) del presente comma è effettuata a tempo indeterminato, sulla base di apposita domanda presentata da parte degli interessati entro il termine perentorio di due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le immissioni nel servizio permanente sono suddivise in tre blocchi e sono effettuate trimestralmente;
d) gli ufficiali di cui alle lettere a) e b) del presente comma sono inquadrati nei ruoli e nei gradi assegnati dal Ministero dell'Interno, previo accertamento dei requisiti tecnici e d'idoneità, secondo un'equiparazione adeguata del grado già conseguito e con la seguente distribuzione fra le diverse Forze armate Esercito: 500; Marina militare: 850; Aeronautica militare: 250; Arma dei carabinieri: 400;
e) ai fini dell'immissione in servizio permanente del personale di cui alla lettera b) del presente comma, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'Interno definisce, con proprio decreto, requisiti e punteggi relativi ai titoli, tra cui rilevano i mesi di servizio prestati presso la Forza armata d'appartenenza, il titolo di studio, le note caratteristiche, l'idoneità a precedenti concorsi per ufficiale in servizio permanente, l'eventuale numero di figli e il limite d'età di 40 anni, conseguito alla data del 31 dicembre 2007.
4-ter. Per l'attuazione del comma 4-bis l'apposito Fondo di cui al comma 4, è incrementato di 20 milioni di euro per l'anno 2008, 50 milioni di euro per l'anno 2009 e 80 milioni di euro per l'anno 2010».
Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle Finanze, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 20.000;
2009: - 50.000;
2010: - 80.000.
146. 8. Piscitello, Piro.
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Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:
«4-bis. Per le esigenze connesse al soccorso pubblico, alla difesa civile ed al miglioramento dell'opera di contrasto degli incendi boschivi, il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è autorizzato ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 15 milioni di euro per l'anno 2008 e a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010.
4-ter. Ai fini di cui al comma 4-bis è istituito, nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Economia e delle finanze, un apposito fondo con uno stanziamento pari a 15 milioni di euro per l'anno 2008 e a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010».
Conseguentemente, alla Tabella A, rubrica Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 15.000;
2009: - 30.000;
2010: - 30.000.
146. 187. Fabris.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. In ogni caso, con oneri a carico del fondo di cui al precedente comma 4, gli ufficiali dell'Arma dei Carabinieri, reclutati tramite pubblico concorso ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, attualmente in congedo, ma che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano comunque prestato servizio per almeno 30 mesi complessivamente, sono richiamati in servizio, a domanda, e transitano nei rispettivi ruoli del servizio permanente».
146. 4. Gamba, Ascierto.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. In ogni caso, con oneri a carico del fondo di cui al precedente comma 4, gli ufficiali dell'Arma dei Carabinieri, reclutati tramite pubblico concorso ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, anche in congedo, che abbiano comunque prestato servizio per almeno 30 mesi complessivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, o che conseguano tale requisito successivamente, transitano, a domanda, nei rispettivi ruoli del servizio permanente».
146. 5. Gamba, Ascierto.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. A decorrere dall'anno 2008, per le esigenze connesse all'attività di soccorso e all'attività di protezione civile, il Corpo nazionale dei vigili dei fuoco è autorizzato ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente per un numero complessivo di 3.000 unità con la qualifica di vigile permanente».
Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 103.380;
2009: - 103.380;
2010: - 103.380.
146. 113. Pagliarini, Sgobio, Diliberto, Napoletano, Bellillo, Cancrini, Cesini, Crapolicchio, De Angelis, Galante, Licandro, Longhi, Ferdinando Benito Pignataro, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. A partire dal 1o gennaio 2008, gli ufficiali in ferma prefissata dall'Arma dei Carabinieri congedati dal I al V corso che ne facciano domanda e che abbiano maturato trenta mesi di servizio, possono essere richiamati in servizio a tempo indeterminato».
146. 37. La Russa, Gasparri, Ascierto.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 24-quater del Decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, relativo all'ordinamento del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia, è aggiunto il seguente comma:
«7-bis Le disposizioni relative alla decorrenza giuridica indicate al precedente comma si applicano anche ai concorsi banditi successivamente al 1o settembre 1995».
Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 3.000;
2009: - 3.000;
2010: - 3.000.
146. 75. Lumia.
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Dopo l'articolo 146, aggiungere il seguente:
4-bis. Per le esigenze connesse al soccorso pubblico, alla difesa civile ed, ai miglioramento dell'opera di contrasto degli incendi boschivi il corpo Nazionale dei vigili del fuoco è autorizzato ad effettuare assunzioni in deroga alla normativa vigente entro un limite di spesa pari a 15 milioni di euro per l'anno 2008 e 30 milioni di euro per gli ani 2009 e 2010.
A tal fine è istituito, nello stato di previsione della spesa del ministero dell'Economia e delle finanze un apposito fondo con uno stanziamento pari a 15 milioni di euro per l'anno 2008 e 30 milioni di euro per gli anni 2009 e 2010.
Conseguentemente alla Tabella A voce: Ministero dell'Economia e delle Finanze apportare le seguenti variazioni:
2008: - -15.000;
2009: - 30.000;
2010: - 30.000.
146. 209. Ruvolo, Peretti, Zinzi.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Per il potenziamento delle attività di intelligente nella lotta al terrorismo internazionale dei Servizi di Sicurezza, è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.
Conseguentemente alla Tabella A rubrica: Ministero dell'economia é delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 100.000;
2009: - 100.000;
2010: - 100.000.
146. 254. Santelli.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis: Il Ministero della difesa è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato, anche in deroga alla normativa vigente e nel limite massimo di milleseicento unità, il personale reclutato ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, che sia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) essendo già assunto con contratto a termine, alla data del 1o gennaio 2007 abbia prestato la propria attività lavorativa per un periodo non inferiore a tre anni nel quinquennio precedente la predetta data;
b) consegua il requisito di cui alla lettera a) nel corso dell'anno 2007;
c) sia un ufficiale in ferma prefissata in servizio alla data del 1o gennaio 2007.
Il personale assunto ai sensi del presente comma è inquadrato nei ruoli ad esaurimento istituiti dalla legge 20 settembre 1980, n. 574, in misura pari a 350 unità per l'Esercito, 750 unità per la Marina militare, 200 unità per l'Aeronautica militare e 300 unità per l'Arma dei carabinieri. L'assunzione in servizio è effettuata sulla base di apposita domanda presentata da parte degli interessati entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Conseguentemente alla tabe la A, voce:
Mistero dell'Economia e delle finanze, sono apportate le seguenti variazioni in diminuzione:
(migliaia di euro)
2008: - 55.000;
2009: - 55.000;
2010: - 55.000.
146. 255. Aprea.
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Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Nei limiti di spesa di cui al comma precedente e nell'ambito delle assunzioni cui é autorizzata la Polizia di Stato si provvede all'assunzione dei candidati risultati idonei ai concorsi interni indetti con decreti ministeriali del 1o febbraio 2005 e 6 febbraio 2006.
146. 208. Tassone, Peretti, Zinzi.
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Sostituire i commi 5, 6, 7 e 8 con i seguenti:
5. In attuazione dell'articolo 97 della Costituzione, le disposizioni di legge comunque riguardanti la stabilizzazione del personale precario presso le pubbliche amministrazioni, devono essere applicate nel rispetto del principio dell'accesso all'impiego per concorso pubblico.
6. Per gli anni 2008, 2009 e 2010, le amministrazioni pubbliche interessate alle procedure di stabilizzazione, qualora vi siano graduatorie di concorso per il reclutamento di nuovo personale ancora valide, procedono prioritariamente all'assunzione dei vincitori e degli idonei ai concorsi pubblici. Per gli stessi anni ivi considerati, le medesime amministrazioni non possono avviare né concludere procedure di progressione verticale o concorsi riservati al personale in servizio.
7. partire dall'anno 2008, il Dipartimento della Funzione pubblica del Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con l'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione, dovrà monitore le procedure di stabilizzazione e in generale, le modalità di reclutamento nella pubblica amministrazione e, con cadenza semestrale, inviare alle commissioni parlamentari competenti una relazione sui risultati di tale attività. Per lo svolgimento delle disposizioni di cui al presente comma, il citato Dipartimento potrà avvalersi anche di personale già in servizio presso altre amministrazioni o in mobilità temporanea senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
8. Con decreto del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro dell'economia e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, da emanare inderogabilmente, entro la data del 31 marzo 2008, verranno disciplinate le modalità operative per l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 7 che comunque non potranno comportare impegni di spesa superiori a quelli previsti per gli anni 2008, 2009 e 2010.
Conseguentemente, al comma 9 sopprimere le parole: Per le finalità di cui ai commi da 5 a 8, Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 150, comma 1, alla voce: Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti variazioni:
(in migliaia di euro)
2008: - 20.000;
2009: - 20.000;
2010: - 20.000.
146. 247. Baldelli, Fabbri, Galli, Giacomoni, Mistrello Destro, Pelino, Prestigiacomo, Rosso, Santori.
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Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Per l'anno 2008, al fine di fronteggiare le emergenze derivanti dalla presenza di un organico in servizio ridotto rispetto a quanto previsto dai regolamenti, anche in deroga alla normativa vigente e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, gli enti locali possono procedere ad assunzioni di personale del corpo della Polizia Municipale.
146. 265. Cialente, Aurisicchio.
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Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sostituire le parole: «20 per cento» con le seguenti: «40 per cento».
Conseguentemente, all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sostituire le parole: 40 per cento con le seguenti: 20 per cento.
146. 66. Giudice.
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Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sostituire le parole: «20 per cento» con le seguenti: «40 per cento».
Conseguentemente, all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sostituire le parole: 40 per cento con le seguenti: 20 per cento.
Conseguentemente, all'articolo 150, dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella tabella C di cui al comma 2 sono ridotte in maniera lineare, in moda da assicurare una minore spesa annua pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010.
146. 230. D'Alia, Peretti, Zinzi.
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Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: «20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «40 per cento».
Conseguentemente, all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: 40 per cento sono sostituite dalle seguenti: 20 per cento.
146. 221. Zeller, Brugger, Widmann, Bezzi, Nicco.
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Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sostituire le parole: «20 per cento» con le seguenti: «40 per cento».
146. 19. Lamorte, Leo, Antonio Pepe.
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Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sostituire le parole: «20 per cento» con le seguenti: «40 per cento».
Conseguentemente, all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 sostituire le parole: 40 per cento con le seguenti: 20 per cento.
Conseguentemente, ai maggiori oneri si provvede mediante modifica delle aliquote relative alla tassazione delle cooperative a decorrere dal periodo di imposta decorrente dal 1o gennaio 2007. A tal fine all'articolo 1, comma 460, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, apportare le seguenti variazioni:
alla lettera a) sostituire le parole: «per la quota del 20 per cento» con le seguenti: «per la quota del 40 per cento»;
alla lettera b) sostituire le parole: «per la quota del 30 per cento» con le seguenti: «per la quota del 60 per cento».
Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 150, comma 1, alla voce Ministero della solidarietà sociale, apportare le seguenti variazioni:
2008: - 100.000;
2009: - 200.000;
2010: - 200.000.
146. 242. Baldelli.
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