La norma contenuta nel maxiemendamento alla legge finanziaria "amplia ancor piu’ pericolosamente la stabilizzazione dei precari delle pubbliche amministrazioni, perche’ da’ forza di legge a tutte le intese locali". Lo ha dichiarato in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Sacconi. Molte di queste intese locali "contengono l’opposto dell’emendamento D’Amico, approvato dal Senato, ovvero la riserva totale ai precari delle nuove assunzioni con esclusione quindi dei vincitori di concorso e tanto piu’ degli idonei. Che dira’ ora il senatore D’Amico?".
lunedì 17 dicembre 2007
SACCONI (FI): La finanziaria amplia la stabilizzazione dei precari delle pubbliche amministrazioni
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mercoledì 5 dicembre 2007
ITALIAOGGI (pag.10): PER LA PA SERVONO SCELTE CORAGGIOSE
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giovedì 15 novembre 2007
IL SOLE24ORE (pag.2): UN TETTO AL LAVORO-SPOT
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domenica 11 novembre 2007
SERVIZIO DE 'ILSOLE24ORE' (11.11.2007) SU VINCITORI E IDONEI DEI CONCORSI PUBBLICI NON ANCORA ASSUNTI (pag.4)
SETTANTAMILA PRECARI DI SERIE B/ L'INGEGNERE CAPO-TECNICO SOLO SULLA CARTA
QUI PARLANO DI NOI!
CENTRO-DESTRA - SIMONE BALDELLI (FI): "SERVE UNO SCATTO, I RIFORMISTI SI BATTANO"
CENTRO-SINISTRA - NATALE D'AMICO (LD), "NORMA DA BLOCCARE: RISCHIA DI FAVORIRE GLI AMICI DEGLI AMICI"
UNA SCELTA NEMICA DEL MERITO E DEI CONTI
APPROFITTANE SUBITO
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mercoledì 7 novembre 2007
LIBERO (pag.10): NUOVI DIPENDENTI PUBBLICI? UNA MINA SOTTO I CONTI STATALI
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lunedì 5 novembre 2007
martedì 7 agosto 2007
RAGIONPOLITICA.IT: Pubblico impiego: una sanatoria tira l'altra?

di Antonio Maglietta - 7 agosto 2007
E' ormai noto che, con la Finanziaria 2007, il governo di centrosinistra, attraverso le cosiddette «stabilizzazioni» di tutti i lavoratori che non avevano un contratto a tempo indeterminato (ma che già prestavano la loro attività) nella Pubblica Amministrazione, ha promosso una vera e propria sanatoria nel pubblico impiego. I numeri di tale sanatoria sono ancora tutti da scoprire, perché, almeno per il momento, la norma più demagogica - quella che prevedeva la trasformazione a tempo indeterminato di tutti i contratti che non lo erano (articolo 1, comma 417) - sembra essere finita nel dimenticatoio. La situazione è resa ancor più caotica dalla presenza di circa 70.000 vincitori di concorso (ed altrettanti idonei che reclamano lo scorrimento delle graduatorie) in attesa da anni di firmare l'agognato contratto a tempo indeterminato, ma a cui il governo di centrosinistra, nonostante le continue sollecitazioni ricevute dal parlamento e le legittime aspettative di queste persone, sembra non dare ascolto. Come se non bastasse, è stato previsto che, per gli anni 2008 e 2009, per ogni 10 dipendenti pubblici che cesseranno il servizio saranno assunti 4 precari e solo 2 vincitori di prove selettive pubbliche: il rischio è che questi ultimi, dopo il veto degli anni scorsi dettato dalla presenza del blocco delle assunzioni, si ritrovino con un nuovo ostacolo ed ulteriori dilazioni nell'immissione in ruolo.
Non contenta del caos che si è creato, la sinistra ha pensato bene di porre le basi per una nuova, futura sanatoria, sotto forma di disegno di legge d'iniziativa parlamentare. Chi è il primo firmatario di questo nuovo atto all'insegna del «dentro tutti che c'è posto»? L'onorevole rifondarolo (indipendente), di lotta e di governo, Francesco Saverio Caruso. La proposta di legge reca il titolo: «Disposizioni per la stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei lavoratori operanti nelle pubbliche amministrazioni con contratti di lavoro atipici, assegni di ricerca o similari, impegnati in lavori socialmente utili e dipendenti delle ditte o cooperative appaltatrici dei servizi pubblici». Premettiamo che la stabilizzazione di quelle posizioni lavorative che realmente vivono una situazione di precarietà da diversi anni è un atto dovuto, ma definire precariato tutte le forme di lavoro flessibile, senza l'aggiunta - tra le altre cose - del dato temporale, è vera e propria demagogia. All'equazione flessibilità=precariato ormai, in Italia e nel mondo, credono solo quelli delle sinistre «regressiste» - per usare un'espressione cara a Giampaolo Pansa.
Secondo Caruso, basterebbe avere un contratto diverso da quello a tempo indeterminato per essere qualificati come precari. Infatti, all'articolo 1 del suo disegno di legge l'onorevole no global stila con dovizia una lunga lista, tralasciando, come se fosse un inutile orpello, il dato temporale: lavoratori impiegati in lavori socialmente utili o in lavori di pubblica utilità (LSU-LPU); lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.); lavoratori con contratti a progetto; lavoratori interinali; lavoratori con contratti di formazione e lavoro; lavoratori con contratto a tempo determinato; titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle università o degli enti pubblici di ricerca; cantieristi; lavoratori dipendenti delle ditte e cooperative che gestiscono i cosiddetti «servizi pubblici esternalizzati». Insomma: un pò tutti. Ed il rispetto dell'articolo 97, comma 3, della Costituzione («Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge»)? Nessun problema: lo stesso disegno di legge (articolo 4) prevede che il governo disponga l'avvio di procedure concorsuali per soli titoli, con buona pace della meritocrazia e del buon andamento della Pubblica Amministrazione (articolo 97, comma 1, della Costituzione). Come se non bastasse, per l'accesso dall'esterno ai concorsi (o, nella dizione più giusta, pseudo-concorsi) il requisito richiesto è l'aver lavorato per dodici mesi nella Pubblica Amministrazione in una delle posizioni contrattuali già citate in precedenza.
Viene da chiedersi: se il governo deciderà di affossare il famoso, e già citato, comma 417 dell'articolo unico della Finanziaria 2007, la sinistra radicale farà pressioni sull'esecutivo per calendarizzare in parlamento una nuova sanatoria con il disegno di legge Caruso e magari, appoggiandone il contenuto, farlo divenire, senza colpo ferire, legge dello Stato? Paganini non replica, il governo di centrosinistra, invece, quando si tratta di sanatorie e di sprechi, ripete eccome.
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http://www.ragionpolitica.it/testo.8132.pubblico_impiego_una_sanatoria_tira_altra.html
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mercoledì 11 aprile 2007
STATALI: PRECARI; BALDELLI, SU CIRCOLARE ENNESIMO PASTICCIO
(ANSA) - ROMA, 11 APR - ''Ci piacerebbe capire se'' la circolare contenente le linee guida per la stabilizzazione dei precari nella Pubblica amministrazione ''alla fine c'e' o non c'e'''. E' quanto chiede il deputato di Forza Italia Simone Baldelli.
''Il 4 aprile scorso - ricorda l'esponente azzurro - il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti in risposta ad un question time di Forza Italia alla Camera sulle cosiddette stabilizzazioni nella Pubblica Amministrazione aveva dichiarato che la circolare contenente le linee guida era stata inviata sia alle amministrazioni, sia all'Aran. Oggi, invece - prosegue Baldelli - apprendiamo dal ministro Nicolais che la direttiva deve ancora essere mandata ai vari sindacati, il che rappresenta una procedura assai curiosa, per poter poi avviare assunzioni e stabilizzazioni. A questo punto e' chiaro che uno dei due Ministri non ha detto la verita'''.
Secondo il deputato di Forza Italia, ''come conferma anche questo 'caso' relativo alla circolare, e' evidente che in tema di precariato nel pubblico impiego il governo sta combinando un pasticcio dietro l'altro, lasciando le amministrazioni nel caos, dopo aver ingenerato irresponsabilmente in molti lavoratori delle aspettative, che nella maggior parte dei casi rischiano di andare deluse''.(ANSA).
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Resoconto stenografico "question time"
Seduta n. 141 del 4/4/2007
(Intendimenti del Governo in merito alla stabilizzazione dei lavoratori non a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni - n. 3-00783)
PRESIDENTE. L'onorevole Baldelli ha facoltà di illustrare l'interrogazione Leone n. 3-00783 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3), di cui è cofirmatario.
SIMONE BALDELLI. Signor Presidente, ministro Chiti, nella legge finanziaria, il Governo ha promesso un percorso di stabilizzazione ai cosiddetti precari del pubblico impiego. Alcune forze della vostra maggioranza parlamentare - che non è più tale nel paese - hanno stampato manifesti scrivendo: «Tutti assunti».
È evidente a tutti, in questo momento, che si tratta di norme irrazionali, incoerenti e in alcuni casi sospette di incostituzionalità e che da tutte queste promesse rischia di venir fuori un grande «pasticcio», che crea illusioni in coloro che pensano di essere stabilizzati ma che, a seguito di sentenze di incostituzionalità, si troveranno a non raggiungere la stabilizzazione.
Abbiamo già interpellato il Governo, il ministro Nicolais, ed è stato risposto che sarebbe stata emanata una circolare interpretativa di cui, però, non vi è traccia. Il ministro Nicolais continua a fare tavoli su tavoli e il Governo diventa una «falegnameria»: si costruiscono tavoli con i sindacati, con gli enti locali, ma non si ha chiarezza di chi sarà stabilizzato. Bisogna fare chiarezza e questo è quanto le chiediamo.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, ha facoltà di rispondere.
VANNINO CHITI, Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Signor Presidente, senza polemica, vorrei ricordare all'onorevole Baldelli che nella democrazia rappresentativa e per la Costituzione le maggioranze le stabiliscono i cittadini quando si recano votare e non i sondaggi.
Dopo l'incontro del 21 marzo con le parti sociali, vi è stata la stesura della circolare cui l'interrogante faceva riferimento che contiene le linee guida per l'attuazione dell'articolo 1, comma 519, della legge finanziaria, che è stata inviata sia alle amministrazioni sia all'Aran. La stabilizzazione potrà essere effettuata nei limiti della disponibilità finanziaria, stabilita nella legge finanziaria stessa, con il rispetto delle disposizioni in tema di dotazione organica. La circolare ha teso a fornire un indirizzo per evitare interpretazioni non corrette e per attuare, tempestivamente, questo presupposto.
Che cosa è scritto nella circolare?
Intanto, il personale che è interessato da questa opera di stabilizzazione è quello non dirigente e con almeno tre anni di servizio. Un ulteriore requisito consisterà nell'aver superato le selezioni per la qualifica per la quale si stipula il contratto a tempo indeterminato, perché diversamente occorrerà procedere a nuove soluzioni. Sono esclusi dal processo di stabilizzazione del personale i contratti a tempo determinato degli uffici di diretta collaborazione - come ovvio - perché, per loro stessa natura, questi sono caratterizzati come temporanei, dal momento che sono legati ad un rapporto fiduciario come il vertice politico. Pertanto, si concludono con la scadenza del mandato governativo. Sono esclusi anche i lavoratori cosiddetti «in somministrazione», ovvero pagati da strutture che hanno un rapporto contrattuale con l'amministrazione per la messa a disposizione del personale temporaneo.
In merito poi ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i cosiddetti «Co.Co.Co», la circolare chiarisce la portata del comma 529, articolo 1, della legge finanziaria per il 2007, che dispone una riserva del 60 per cento del totale dei posti programmati a favore dei soggetti con i quali le amministrazioni stesse abbiano stipulato dei contratti. La legge finanziaria si riferisce a quei contratti di collaborazione coordinata e continuativa con i quali si è fatto fronte alle ordinarie esigenze di servizio, in carenza di presupposti di straordinarietà delle esigenze e di provata competenza che giustifichino un ricorso a collaborazioni esterne. Ai sensi, infine, dell'articolo 1, comma 418 della citata legge finanziaria, è stato adottato, a seguito di un confronto con le organizzazioni sindacali, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attualmente in corso di registrazione da parte della Corte dei conti, con il quale si provvede a individuare i requisiti necessari per le procedure di stabilizzazione.
Nel complesso, il decreto del Presidente del Consiglio che sta alla registrazione presso la Corte dei conti autorizza la stabilizzazione di 6.962 lavoratori, su un totale di circa 8 mila unità di personale precario nell'ambito delle amministrazioni pubbliche. Mi pare allora, concludendo, di poter dire che il Governo sta procedendo di fatto all'attuazione di una progressiva normalizzazione dei rapporti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione e vuole superare l'uso distorto della flessibilità, oltre a far scomparire definitivamente, in questa legislatura, il fenomeno del precariato nella pubblica amministrazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Baldelli ha facoltà di replicare.
SIMONE BALDELLI. Signor ministro, per dovere di cronaca le ricordo che avete vinto alla Camera dei deputati per 24 mila voti contestati, mentre al Senato avete una maggioranza una settimana sì e una settimana no. Comunque, lei ci ha dato degli elementi di riflessione che, in realtà, non risolvono il problema. Alcune informazioni già le avevamo e, peraltro, sulla riserva del 60 per cento, la informo che c'è un ricorso alla Corte costituzionale da parte della provincia di Bolzano. Inoltre, noi dobbiamo risolvere questo problema in via definitiva. Intanto, lei smentisce i manifesti di Rifondazione comunista che parlavano di 320 mila assunti, in quanto di assunti - ci pare di capire - ce ne sono 6 mila. In realtà, voi avete ingenerato aspettative in molte più persone e questo, purtroppo, è un problema.
Oltre a questo, noi dobbiamo intanto ricordarci dei vincitori dei concorsi e degli idonei. Si tratta di 70 mila vincitori e 70 mila idonei di cui nessuno si ricorda e che stanno ancora da anni aspettando di essere attinti dalle graduatorie.
In secondo luogo, dobbiamo trovare il modo, signor ministro, di evitare il formarsi di nuove sacche di precariato. Sa come si fa questo? Dando la responsabilità contabile ai dirigenti per questo genere di assunzioni. Dobbiamo trovare infatti un meccanismo per impedire il ricorso alla flessibilità esterna nelle pubbliche amministrazioni e dobbiamo dare a quelli che hanno fatto i contratti di flessibilità con le stesse la possibilità di poter spendere questa esperienza sul mercato del lavoro. Insomma, voi avete ancora una concezione assistenzialista e statalista, mentre noi invece crediamo nel libero mercato e nella meritocrazia. Crediamo che i veri casi di precariato vadano sistemati e adeguati, ma che non si possa fare una sanatoria indiscriminata per tutti. Per fortuna, abbiamo sollevato questo problema e, in parte, vi abbiano indotto a rivedere alcune delle vostre posizioni, a partire dalle assunzioni dei portaborse dei sindaci che - vivaddio! - questa volta non si faranno.
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