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martedì 8 aprile 2008

Per gli amici idonei al concorso all'Agenzia delle Entrate...


L’ultimo blitz di Visco: 50 promozioni

di Gian Maria De Francesco

Roma - Vincenzo Visco lascerà un ricordo imperituro quando abbandonerà il posto di viceministro dell’Economia. Non solo nella memoria dei contribuenti, che negli ultimi due anni sono stati alle prese con una stretta fiscale di notevole entità. L’ex diessino e prossimo «pensionato» del Parlamento è riuscito anche a «immortalare» la sua opera concludendo a tempo di record (un mese e mezzo) il riassetto dell’Agenzia delle Entrate, inclusa la nomina di circa 50 dirigenti ai quali toccherà il compito di proseguire la sua lotta senza quartiere all’evasore.
Vincenzo Visco e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Massimo Romano (già con Visco nel quinquennio ulivista, ndr) hanno, infatti, messo a segno un piccolo «blitz». Il 18 marzo scorso il comitato di gestione dell’Agenzia ha approvato il piano di riassetto organizzativo, un atto di notevole rilevanza emanato a distanza di circa due mesi dalla caduta del governo Prodi II. Il provvedimento è «pesante» perché ristruttura l’Agenzia tagliando 104 posizioni dirigenziali nelle direzioni regionali portandole da 1.352 a 1.248 e determinando passaggi di posizione dal secondo al primo livello per 51 uffici locali di maggiore rilevanza e i relativi capi area.
Ma c’è di più: i dirigenti «senza posto» che vogliono evitare il rischio del declassamento possono, se vicini all’età pensionabile, usufruire di un’indennità supplementare (di massime 24 mensilità) e ritirarsi dall’attività. La procedura si può attivare su base volontaria oppure da parte dell’Agenzia.
Il 26 e il 28 marzo, in due distinte riunioni svoltesi appena una settimana dopo l’ok al riassetto, il direttore centrale del personale dell’Agenzia ha sottoposto il piano di riassetto ai sindacati annunciando il conferimento di 49 dei 51 incarichi. Fin qui tutto potrebbe rientrare nell’ordinaria amministrazione, ma c’è una sorpresa. I dirigenti che intendono candidarsi alla guida degli uffici e conseguire una promozione hanno quindi pochissimo tempo a disposizione.
Il bando per l’autocandidatura, infatti, è stato pubblicato il 2 aprile e scade oggi, a tre settimane dal via libera alla riorganizzazione. Il candidato deve solo compilare un modulo indicando la destinazione che più gli interessa e aggiornare il suo curriculum on line. I direttori regionali dell’Agenzia dovranno formulare le proposte di conferimento degli incarichi entro il 21 aprile e il primo maggio, a tre giorni dall’insediamento del nuovo Parlamento, i «vincitori» saranno già in servizio nella nuova mansione.
Insomma, meno di due settimane per concludere la procedura paraconcorsuale (un mese e mezzo per tutto il riassetto; ndr): un tempo veramente molto ristretto per la pubblica amministrazione italiana che nel disbrigo delle pratiche molto spesso non è altrettanto rapida. Lo stesso vale per coloro che hanno deciso di approfittare di uno «scivolo» verso la pensione: ieri l’Agenzia ha formulato le ultime proposte ai dirigenti potenzialmente interessati, mentre coloro che vorranno ritirarsi volontariamente hanno tempo fino al 24 aprile per presentare la domanda. Entro il 9 maggio, comunque, tutto sarà concluso.
Insomma, tutto a tempo di record. Merito dell’utilizzazione del «metodo di Hay» (sistema di valutazione molto utilizzato nel settore privato; ndr) nell’assegnazione degli incarichi? Forse no. Dal verbale della concertazione con i sindacati emergono alcune perplessità. La Uil temeva una «eccessiva discrezionalità» e la Salfi chiedeva «garanzie di trasparenza». In ambienti sindacali, infatti, si teme che il risultato del procedimento possa tradursi in una «blindatura» delle posizioni dirigenziali con assegnazione degli incarichi a personaggi graditi all’attuale amministrazione finanziaria.
E qui il cerchio si chiude. Con l’insediamento del nuovo governo, molto probabilmente né Visco né Romano manterranno le loro prerogative, ma l’Agenzia delle Entrate continuerà a parlare la loro stessa lingua. Con buona pace dei successori.

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martedì 4 dicembre 2007

La sinistra contro Prodi: «Assumi quei precari»


di Redazione - martedì 04 dicembre 2007

da Milano

«Caro Romano Prodi, se passa l’emendamento contro gli idonei dell’Agenzia delle Entrate il rapporto di leale collaborazione tra il governo e la maggioranza che lo sostiene rischia di incrinarsi, con riflessi delicati sulla qualità e la forma nei quali tale rapporto si esplica». Firmato, Giorgio Benvenuto e altri 8 senatori di Prc, Svp, Pdm e Verdi, pronti a dare battaglia in Aula. La pietra dello scandalo è rappresentata dai cosiddetti «idonei», 2.300 trentenni che hanno superato una selezione bandita dal centrodestra e che sperano di essere «ripescati», come prevede la Finanziaria, visto che l’Unione ha intenzione di potenziare l’organico. Il Senato, d’accordo col governo, ha approvato una norma che obbliga l’Agenzia ad assumerli tutti. Ma il direttore generale Massimo Romano, uomo del viceministro Ds Vincenzo Visco, non ne vuole sapere: «Non possiamo ripiegare su scelte largamente al di sotto di traguardi di eccellenza - sostiene - solo i più intelligenti sono adatti a vincere la battaglia contro gli evasori». E così la Camera ha approvato un emendamento che riduce «al 10%» il ricorso alle graduatorie degli idonei. Ma Benvenuto e gli altri senatori, che davanti alla Corte dei Conti hanno già ipotizzato un possibile danno erariale rispetto all’eventuale mancato scorrimento, non ci arrendono: gli idonei vanno assunti, altrimenti sarà sfiducia. I ragazzi sorridono amaro: «Ci danno degli stupidi, ci discriminano perché molti di noi sono meridionali. E poi ci chiamano bamboccioni».


COMMEDIA SUI VINCITORI DI CONCORSO ITALIANI

mercoledì 28 marzo 2007

Articolo "L'Italia sciopera per contestare Prodi" di Antonio Signorini - Il Giornale 28.03.2007 - pag. 8

Cari amici,
vi segnaliamo un interessante articolo del giornalista Antonio Signorini, pubblicato sul quotidiano Il Giornale oggi in edicola, dal titolo "L'Italia sciopera per contestare Prodi". Basta cliccare sul link http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=167050&START=0&2col=