Roma, 16 nov. - (Adnkronos) - Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato due importanti provvedimenti su proposta del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Il primo riguarda le Amministrazioni sottoposte al blocco delle assunzioni, per le quali è stata autorizzata l'assunzione di un contingente di personale pari complessivamente a 4.497 unità, di cui 2.135 vincitori e idonei di concorsi pubblici, 2.362 vincitori nell'ambito delle progressioni verticali, riservate al personale interno, per le quali l'onere finanziario è calcolato sul differenziale di spesa. Le risorse finanziarie necessarie, come previsto dalla Legge finanziaria 2007, sono pari ad Euro 84.171.580.
Il secondo autorizza gli Enti di ricerca alla stabilizzazione ed assunzione di un contingente di personale pari complessivamente a 801 unità, nel limite di una spesa complessiva annua lorda di Euro 29.999.562. Entrambe le assunzioni potranno decorrere dal 1° dicembre 2007. I decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che formalizzano le predette ripartizioni saranno inviati ai competenti organi di controllo e quindi pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
''Con i provvedimenti approvati -precisa il Ministro Nicolais- tenuto conto delle limitate risorse finanziarie, si è cercato di rispondere da un lato alle esigenze strettamente indispensabili ed urgenti delle amministrazioni, in considerazione delle priorità di immissione individuate dal legislatore, nonché di quella dei vincitori di concorso, dall'altro alla volontà di ridurre il precariato nel sistema degli enti di ricerca, consentendo di soddisfare anche una quota rilevante di fabbisogno di personale richiesto dagli stessi.''
venerdì 16 novembre 2007
P.A.: NICOLAIS, AL VIA ASSUNZIONI VINCITORI CONCORSI
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mercoledì 7 novembre 2007
Statali, Baldelli (FI): Su vincitori concorso intervenga Nicolais
Roma, 07 NOV (Velino) - "All'interno del dibattito sulla stabilizzazione dei cosiddetti precari del pubblico impiego, su cui pure si sono levate voci di buon senso dal centrosinistra come quelle dell'onorevole Nicola Rossi e del senatore Lamberto Dini, il ministro Nicolais deve intervenire, in ottemperanza agli atti di indirizzo approvati in questi mesi in Parlamento, a tutela degli oltre 70 mila vincitori di concorso, e degli altrettanti idonei, che da anni attendono risposte, e che ancora una volta rischiano di essere ingiustamente scavalcati". Lo dichiara in una nota Simone Baldelli, deputato di FI e componente della commissione Lavoro di Montecitorio. "Si tratta di una questione - spiega Baldelli - che riguarda non soltanto la meritocrazia, l'efficienza delle Pubbliche amministrazioni e il rispetto del dettato costituzionale, che dovrebbe stare a cuore anche ai riformisti e ai moderati del centrosinistra, e su cui ci sarebbe da augurarsi in questo frangente uno scatto d'orgoglio, ma riguarda anche un profilo di natura sociale". Secondo l'esponente di FI, "si parla di giovani capaci e meritevoli, chiamati dallo Stato a studiare per una prova selettiva aperta, che vivono da anni senza stipendio, e dunque davvero precari, nell'attesa di essere assunti, senza alcuna certezza nel futuro: una battaglia che dovrebbe stare a cuore anche alla sinistra e al governo ma che, invece, viene sistematicamente ignorata".
Risparmiare sull'elettronica è possibile
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mercoledì 1 agosto 2007
X I VINCITORI (NON ASSUNTI) DEI CONCORSI BANDITI DAL MINISTERO DELLA DIFESA NEI RUOLI DI CARATTERE TECNICO
DIFESA: FORCIERI; ARSENALI IN CRISI,UN PIANO PER IL RILANCIO
(ANSA) - ROMA, 1 AGO - Gli arsenali marittimi e gli stabilimenti industriali della Difesa si trovano in un ''grave stato di crisi e difficolta''' ed e' ''indispensabile perseguire con urgenza soluzioni che non sono piu' rinviabili''. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, illustrando in Commissione, alla Camera, un progetto di riforma e riorganizzazione che dovrebbe essere gestito da un nuovo Ente Pubblico Economico (EPE), destinato a trasformarsi - ''in 7-8 anni'' - in una SpA totalmente posseduta dallo Stato.
La proposta di riforma e' stata messa a punto da un gruppo di lavoro interforze, coordinato dallo stesso Forcieri, che ha individuato le possibili soluzioni per diversi enti industriali della Difesa: in primo luogo gli arsenali marittimi di Taranto, La Spezia e Augusta; i poli di mantenimento dell'Esercito di Nola, Piacenza, Terni, Roma e il centro per il munizionamento di Aulla. Sulla proposta, accolta dal ministero della Difesa, e' stato gia' avviato un confronto con i sindacati. Oggi, con la presentazione in Commissione Difesa, e' cominciato l'iter parlamentare: ''l'obiettivo - ha detto Forcieri - e' di portare nella Finanziaria 2008 un disegno di legge delega in materia.
Pensiamo che nel giro di 5 anni si possa arrivare al pareggio economico delle gestioni''.
La necessita' di mettere mano agli arsenali parte da alcune constatazioni ''drammatiche'', di cui ha parlato Forcieri: gli organici non sono adeguati ''ne' qualitativamente, ne' quantitativamente; le infrastrutture hanno raggiunto uno stato di degrado tale che sono divenute oggetto, in qualche caso, di interventi della magistratura, e la diminuzione dei fondi per le manutenzioni e l'esercizio a partire dal 2002 ha ulteriormente aggravato la situazione''.
Di fronte a questo quadro di crisi, la proposta illustrata oggi in Commissione individua un articolato piano di risanamento, che passa per l'istituzione dell'Ente pubblico economico, ritenuto il modello ''logicamente piu' conveniente'', tenuto anche conto delle esperienze fatte dagli altri Paesi. Per raggiungere l'obiettivo del riequilibrio economico in un quinquennio si pensa, tra l'altro, di ampliare le attivita' degli arsenali marittimi, che oltre alla manutenzione della flotta nazionale della Marina si occuperebbero ad esempio anche delle navi non militari, mentre i poli dell'Esercito potrebbero dedicarsi alla manutenzione dei sistemi d'arma di altri Paesi e di materiali civili.
Discorso a parte per gli stabilimenti di Capua e di Pavia, per i quali la Difesa conferma il ''non interesse strategico'': vi sono alcune alternative allo studio, tra cui quella della dismissione, con la contestuale procedura di mobilita'/reimpiego del personale. Situazione definita ''di stallo'', infine, per le 9 unita' produttive gestite dall'Agenzia industrie difesa: si tratta degli stabilimenti di Baiano, Noceto, Firenze, La Maddalena, Fontana Liri, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Messina e Gaeta. Per ognuno di essi si propone di predisporre un piano industriale, in vista della completa autosufficienza (e il successivo passaggio allo stato di SpA) o della dismissione. (ANSA).
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giovedì 26 luglio 2007
SCUOLA: 63 NUOVI DIRIGENTI SCOLASTICI IN UMBRIA
(ANSA) - PERUGIA, 26 LUG - L'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria ha concluso le operazioni di nomina dei dirigenti scolastici vincitori del corso-concorso ordinario e di quello riservato. Sono state disposte complessivamente 63 assunzioni di nuovi dirigenti scolastici.
Si e' successivamente proceduto anche alla nomina dei presidi incaricati nei posti rimasti disponibili. Queste disposizioni - e' detto in una nota - fanno seguito ai provvedimenti di mobilita' dei dirigenti scolastici adottati a tempo determinato all'inizio di questo mese.(ANSA)
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lunedì 23 luglio 2007
SANITA': DIGILIO (AN) SU CONCORSO IN OSPEDALE POTENZA
(ANSA) - POTENZA, 23 LUG - Il capogruppo di Alleanza Nazionale nel consiglio regionale della Basilicata, Egidio Digilio ha presentato una interrogazione al presidente della Giunta, Vito De Filippo, per conoscere ''a che punto sia l'iter del concorso per undici posti come 'assistente amministrativo' presso l'azienda ospedaliera San Carlo di Potenza''. In una nota, il consigliere regionale ha evidenziato che ''le prove di preselezione si sono svolte nel mese di febbraio e hanno visto la partecipazione, a dimostrazione di quanto sia sentito il problema dell'occupazione in Basilicata, di oltre duemila persone''. (ANSA).
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mercoledì 4 luglio 2007
Dpef, Baldelli (FI): Politiche disastrose su pubblico impiego
Roma, 04 LUG (Velino) - "Le politiche del Governo su pubblico impiego e innovazione, cosi' come su tutto il resto, sono disastrose, e l'ottimismo del ministro Nicolais e' assolutamente fuori luogo. Non solo il Governo ha illuso decine di migliaia di precari delle pubbliche amministrazioni e di LSU, ma non ha ancora offerto una risposta credibile alla situazione, scandalosa per un paese civile, in cui versano quei 140.000 giovani, capaci e meritevoli che hanno vinto un concorso pubblico o sono risultati idonei, e che da anni si trovano in un limbo. Inoltre non si riesce a capire se ci siano, e dove siano, all'interno del Dpef, che dovrebbe riguardare i prossimi 3 anni, i soldi per il prossimo rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici". È quanto ha affermato l'onorevole Simone Baldelli, componente del direttivo di Forza Italia alla Camera e della commissione Lavoro di Montecitorio.
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giovedì 21 giugno 2007
NEWS PER I VINCITORI E GLI IDONEI DEL COMPARTO SANITA' (REGIONE LAZIO)
SANITA': SMI, TAGLI REGIONE LAZIO PRODURRANNO DANNI GRAVISSIMI =
STASERA A ROMA PRESENTAZIONE SINDACATO REGIONALE
Roma, 21 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La Regione Lazio taglia 40 milioni di euro di fondi per la sanita', ma ne 'regala' 5 ai manager delle Asl reintegrati dal Consiglio di Stato a scopo di equo indennizzo. Una politica che produrra', inevitabilmente, danni gravissimi per la sanita' regionale". A lanciare l'accusa contro i tagli decisi dalla Giunta laziale per ripianare il deficit sanitario e' Gian Marco Polselli, segretario regionale del Sindacato dei medici italiani (Smi). Delle conseguenze del provvedimento 'taglia-fondi' si parlera' questa sera a Roma in occasione della presentazione dello Smi del Lazio, in una conferenza al via dalle 19.00.
Tre gli aspetti che lo Smi denuncia: il taglio degli stipendi del personale sanitario, il blocco delle assunzioni per un anno, la diminuzione del numero dei primari. "All'evento di questa sera - riferisce una nota dello Smi - hanno garantito la loro presenza il vicepresidente del Senato Mario Baccini, il vicepresidente della Commissione sanita' della Regione Lazio Stefano De Lillo e il consigliere regionale del Lazio Raffaele D'Ambrosio".
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NEWS PER I VINCITORI E GLI IDONEI DEI CONCORSI NEL COMPARTO GIUSTIZIA
GIUSTIZIA: CAMERA PENALE ROMA A MASTELLA, RIVEDERE UFFICIO CENTRALE NOTIFICHE =
DOMANI L'INCONTRO TRA I PENALISTI E IL GUARDASIGILLI
Roma, 21 giu. (Adnkronos) - "Dall'indagine che abbiamo condotto con Eurispes emerge un dato allarmante sul sistema delle notificazioni. Al ministro Mastella domani chiederemo se il problema sta nel funzionamento dell'Ufficio centrale delle notifiche e se non sia una struttura ormai vetusta e grottesca". E' quanto dichiarato dalpresidente della Camera penale di Roma, Gian Domenico Caiazza, nel corso della presentazione di una indagine sul processo penale condotta dall'istituto Eurispes insieme alla Camera penale capitolina e alla Fondazione per la giustizia 'Enzo Tortora'.
Caiazza ha preannunciato l'incontro che i penalisti romani avranno domani con il ministro della Giustizia Clemente Mastella, incontro durante il quale verranno consegnati al Guardasigilli i dati dell'importante ricerca che ha voluto realizzare un monitoraggio del processo penale fondato sul rilevamento dei dati direttamente dalle udienze nelle aule delle sezioni penali. Al centro del dibattito anche i problemi legati all'informatizzazione dei processi, alle tante cause dei rinvii anche ai problemi legati al blocco delle assunzioni nel settore giustizia e alla carenza di personale.Inoltre verranno chiarite alcune discrepanze tra i risultati delle indagini e i dati ufficiali: "secondo i dati della Corte d'Appello la durata complessiva di un processo e' 360 giorni -ha concluso Caiazza- invece a noi risulta che questo tempo intercorre soltanto per arrivare alla prima udienza".
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martedì 19 giugno 2007
LE PRIORITA' DEL MINISTRO PECORARO SCANIO...
AMBIENTE:PECORARO,RIFORMA MINISTERO? PRIMA SANARE PRECARIATO
(ANSA) - ROMA, 19 GIU -''Abbiamo bisogno che il ministero dell'Ambiente, avendo aumentato le competenze, sistemi gli organici''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, parlando alla presentazione della manifestazione organizzata da Marevivo ''Stelle di mare lungo il fiume'' a Roma dal 20 al 24 giugno. Rispondendo a una domanda della presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, sulla necessita' di dare forza alla direzione che si occupa di mare, il ministro ha detto che si tratta di una ''battaglia complessiva di tutto il ministero'' e che di fronte a un organico dove la meta' sono precari ''non c'e' mare che tenga''. Pecoraro ha parlato del precariato come di una questione ''intollerabile'' per un ministero ''che ha aumentato le competenze e ha bloccato le assunzioni''. Per la riforma della struttura il ministro ha ricordato il tavolo aperto alla Funzione Pubblica ma, ha precisato, ''ogni modifica verra' fatta solo dopo la risposta sul precariato''. ''Non si puo' usare la stessa scure per tutti i ministeri e colpire - ha detto ancora Pecoraro - quelli che hanno decuplicato le competenze, come
quello dell'Ambiente''. Alle associazioni: ''Sarebbe utile che si svegliassero per appoggiare il ministero in questa battaglia''.
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LAVORO: ISTAT; FERRERO,C'E' PROBLEMA DI QUALITA' OCCUPAZIONE
(ANSA) - ROMA, 19 GIU - ''C'e' un problema di qualita' del lavoro'': cosi' il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, commenta i dati dell'Istat sulla diminuzione della disoccupazione in Italia. Il ministro, che precisa di non aver ancora potuto analizzare i dati, sostiene comunque che ''queste statistiche conteggiano il lavoro precario come lavoro vero'' e percio' ''evidentemente c'e' da lavorare sulla stabilizzazione di questi lavoratori e sulla riduzione della precarieta'. Non vuol dire - precisa - che tutti quelli che vengono conteggiati lavoratori siano poi in grado di programmarsi la vita''.
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P.I.: CONFESERCENTI, AUMENTO STIPENDI AZZERATO AVANZO PRIMARIO
Roma, 19 giu.(Adnkronos) - "L'aumento della spesa per stipendi nella pubblica amministrazione e delle altre spese correnti, hanno determinato l'azzeramento dell'avanzo primario". L'accusa arriva dal presidente della Confesercenti, Marco Venturi, dal palco dell'assemblea.
"Qualcuno ci spieghi come mai nella passata legislatura pur con una riduzione del perosnale pubblico del 2%, il monte delle retribuzioni e' aumentato del 12%?. E perche' un milione e messo di dipendenti pubblici sono stati prmossi con relativi passaggi di ruolo e di riconoscimenti economici".
E ancora perche' la media annia per malattia e' pari a 30 giorni nel settore pubblico e a 5 in quello privato?", si chiede ancora concludendo: "Ecco perche' i soldi per i contratti degli statali non bastano mai".
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venerdì 15 giugno 2007
STATALI: FP-CGIL, IMPEDIREMO ATTUAZIONE REGOLAMENTO TESORO
(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ''Per quanto mi riguarda quei regolamenti non esistono'': cosi' Carlo Podda, segretario generale della Funzione pubblica della Cgil commenta il via libera del Consiglio dei ministri ai regolamenti per la riorganizzazione di Tesoro, Infrastrutture e Beni culturali.
Riorganizzazione, che solo per il Tesoro, comportera' la chiusura di 80 uffici.
''Se pensano di poter fare senza i sindacati si accomodino pure - aggiunge - ma ho seri dubbi che il Consiglio di Stato possa esprimere un parere su regolamenti non concordati con i sindacati. Se il Governo vuole fare una prova di forza vedremo. Ma sappiano che non si dara' seguito a quei regolamenti, impediremo che possano essere attuati''.
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STATALI:CON SI' CDM RISTRUTTURAZIONE TESORO CHIUDE 80 UFFICI
ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il via libera del consiglio dei ministri al regolamento di riorganizzazione del ministero dell'Economia comportera', come annunciato qualche giorno fa dallo stesso ministro Tommaso Padoa-Schioppa, la chiusura di 80 uffici (tra sedi periferiche della Ragioneria e del Tesoro) in 40 citta' italiane, in applicazione di quanto gia' deciso con l'ultima Finanziaria.
I sindacati nei giorni scorsi denunciavano che la riorganizzazione comportera' ''la messa in mobilita' di oltre 1.800 lavoratori''. Inoltre, sottolineava la Cisl Funzione Pubblica ''la prospettata chiusura delle 80 sedi periferiche comportera' insignificanti risparmi di spesa quantificati dalla Relazione tecnica allegata al Regolamento in 4 milioni di euro circa, un'inezia a confronto degli enormi sprechi del ministero''.
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giovedì 14 giugno 2007
STATALI:BCE; PRUDENZA SU SALARI, RISCHIO PRESSIONE SU PREZZI
STATALI:BCE; PRUDENZA SU SALARI, RISCHIO PRESSIONE SU PREZZI
IN ITALIA 26,8% QUOTA STIPENDI PUBBLICI SU TOTALE RETRIBUZIONI
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - La Bce invita i governi alla prudenza nelle decisioni relative al pubblico impiego. L'andamento prociclico delle retribuzioni pubbliche e dell'occupazione nonche' il loro contributo all'andamento salariale dell'intera economia di Eurolandia - avverte la banca centrale - ''richiedono una particolare prudenza da parte dei governi nell'attuale ripresa ciclica''. La raccomandazione e' contenuta nell'ultimo Bollettino economico dei tecnici di Francoforte e sottolinea come ''qualsiasi deviazione dai precedenti programmi di mantenere il contenimento delle retribuzioni e dell'occupazione nel settore pubblico rischia di alimentare pressioni della domanda aggregata e di gravare sui bilanci pubblici con ulteriori impegni di spesa che si trascinerebbero nel prossimo rallentamento, nonche' potrebbe addirittura causare ulteriori pressioni salariali nel settore privato''.
La politica retributiva nel pubblico impiego, spiega ancora la Bce, ''ha un importante ruolo segnaletico nell'attuale situazione economica e svolge una funzione importante a sostegno della politica monetaria a sostegno della stabilita' dei prezzi''. Le retribuzioni del pubblico impiego possono infatti ''potenzialmente aggravare anziche' attenuare le fluttuazioni macroeconomiche. In considerazione di cio', le scelte dei paesi dell'area dell'euro in tale ambito hanno un importante ruolo guida nella situazione economica attuale''. Pertanto, ammonisce l'istituto di Francoforte, ''le trattative salariali e l'andamento dell'occupazione nel settore pubblico e i relativi potenziali effetti di propagazione su altri settori dell'economia potrebbero avere un notevole impatto sul costo del lavoro per unita' di prodotto e sulle pressioni inflazionistiche nel complesso dell'area dell'euro, nonche' sui costi e la competitivita' dei prezzi dei singoli paesi che ne sono membri''.
Nel dettaglio l'Eurotower sottolinea come la crescita percentuale in termini nominali tra il 1999 e il 2006 abbia registrato una crescita del 36,7% contro un'inflazione salita nello stesso periodo del 18,3% per una quota complessiva di salari e stipendi nella pubblica amministrazione sul totale della voce salari e stipendi pari al 26,8% contro il 25,6% della Francia, il 14,9% della Germania ed il 20,8% della Spagna: solo la Grecia con il 35,5%, il Portogallo con il 28,2 e la Finlandia con il 27,7% registrano un peso superiore.
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mercoledì 13 giugno 2007
Lavoro, Baldelli (Fi): Da centrosinistra grave schiaffo a Nicolais
Roma, 13 GIU (Velino) - "Oggi in commissione Lavoro alla Camera, dopo un acceso dibattito che ha spaccato la maggioranza, il centrosinistra, votando in sede consultiva la richiesta di stralcio, ha bocciato la proposta del ministro Luigi Nicolais di costituire una commissione presso il Cnel sulla valutazione dei dipendenti pubblici": ne da' notizia Simone Baldelli, deputato azzurro e componente della commissione Lavoro della Camera. "Si tratta di un grave schiaffo politico al ministro Nicolais - continua Baldelli - dato da un centrosinistra che, su queste materie, invece di sostenere le posizioni del governo, agisce sotto dettatura dei sindacati confederali. A Nicolais non resta che prendere atto dell'accaduto e trarne le conseguenze politiche. D'altra parte il ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica amministrazione e' riuscito a scontentare davvero tutti: i sindacati e la maggioranza, da un lato, che hanno dimostrato di opporsi a ogni logica di meritocrazia, e l'opposizione, dall'altro, che avrebbe voluto un'iniziativa piu' incisiva sulla lotta al fannullismo, a partire dalla responsabilizzazione dei dirigenti".
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giovedì 7 giugno 2007
Fondi dormienti: cosa devono fare i "risparmiatori traditi"
Fondi dormienti: cosa devono fare i "risparmiatori traditi"
Roma, 07 GIU (Velino) - All'indomani del via libera del governo al regolamento attuativo sulla vicenda dei cosiddetti "fondi dormienti", alle associazioni dei consumatori sono arrivate centinaia di richieste sul funzionamento della nuova norma. In base al decreto varato dal Consiglio dei ministri martedi' scorso, tutti i depositi (di vario genere, dai conti corrente alle polizze assicurative fino ai libretti di risparmio postali) definiti "dormienti", cioe' non movimentati per la scomparsa o la morte dei titolari, vanno a costituire un apposito Fondo che - per l'80 per cento - servira' a risarcire i cosiddetti "risparmiatori traditi".
Secondo una stima recente, sono oltre 630 mila le persone coinvolte negli ultimi crack finanziari: 450.000 nel default dell'Argentina, 145.000 in quello Parmalat; 35.000 nei bond Cirio. Il controvalore delle perdite causate dai "cattivi consigli" di banche e intermediari finanziari e' stimato in circa 26 miliardi di euro, a fronte del quale il nuovo Fondo alimentato con i "depositi dormienti" dovrebbe poter mettere a disposizione circa una decina di miliardi. La domanda e', appunto, come tecnicamente funzionera' il meccanismo.
Bene. Intanto vediamo come soldi e titoli "dormienti" passano al Fondo del ministero dell'Economia. Gli intermediari finanziari (banche, Sim, gestori del risparmio, Poste,compagnie di assicurazioni) hanno l'obbligo di avvisare il cliente del rischio di estinzione del deposito, mediante una lettera raccomandata all'ultimo indirizzo conosciuto. In assenza di operazioni dopo 180 giorni dalla spedizione dell'avviso, il deposito viene fatto passare sotto la gestione dello Stato. Resta pero' aperta la questione del monitoraggio, su cui e' competente la Banca d'Italia: a questo proposito, l'associazione di consumatori Adusbef ha chiesto a Palazzo Koch di effettuare un monitoraggio completo, facendo chiarezza sui moltissimi casi in cui i depositi sono stati dichiarati "prescritti". Su questo, ci sono 10 denunce in diverse Procure della Repubblica che ipotizzano il reato di appropriazione indebita. In ogni caso, i risparmiatori traditi per ora devono solo aspettare. Almeno fino al 31 ottobre 2007 e fino all'insediamento della commissione ministeriale, formata da un presidente del Consiglio di Stato, un consigliere della Corte dei Conti, un dirigente del Tesoro, uno della Banca d'Italia, dell'Isvap, della Consob e dei consumatori.
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STATALI: SINDACATI ALLARMATI,A RISCHIO ACCORDO SU MEMORANDUM
STATALI: SINDACATI ALLARMATI,A RISCHIO ACCORDO SU MEMORANDUM
(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Una ''vera e propria disdetta unilaterale da parte dell'Esecutivo'' del Memorandum sul pubblico impiego, l'accordo raggiunto a gennaio scorso con il quale Governo e sindacati scommettevano sulla riforma della pubblica amministrazione migliorandone la qualita', introducendo criteri meritocratici e facendo anche ricorso alla mobilita'.
Lo sostengono Cgil, Cisl e Uil fortemente preoccupate per la decisione del ministro per le Riforme, Luigi Nicolais, di presentare un emendamento al provvedimento all'esame del Parlamento sulla modernizzazione delle pubbliche amministrazioni che prevede l'istituzione presso il Cnel di una commissione indipendente, con l'obiettivo di monitorare e valutare i risultati e la qualita' dell'azione amministrativa. Invece, dunque, di aprire su tali materie un confronto con le organizzazioni sindacali, come era stato previsto nello stesso Memorandum.
In due distinte lettere i sindacati del pubblico impiego e Cgil, Cisl e Uil hanno espresso in questi giorni tutto il loro disappunto. ''Il Cnel - sostengono Carlo Podda (Fp-Cgil), Rino Tarelli (Fps-Cisl), Salvatore Bosco (Uil-Pa) e Carlo Fiordaliso (Fpl-Uil) - puo' esercitare quella funzione in ragione del fatto che rappresenta tutte le parti sociali. Qualunque struttura autonoma non avrebbe questa caratteristica e quindi non potrebbe essere idonea a svolgere quel compito. Di fronte ad un cambiamento di questa portata dovremmo constatare che il Governo non ha intenzione di perseguire l'applicazione del Memorandum''.
''Con tale commissione (solo apparentemente creata in seno al Cnel che invece, di fatto, si ritroverebbe ad essere semplice 'ospite non protagonista') - scrivono Paolo Nerozzi (Cgil), Gianni Baratta (Cisl), Paolo Pirani (Uil) - si interviene in maniera molto pesante nel gia' complicato sistema di relazioni sindacali. Si parla, infatti, di portare in quella sede una serie di importanti funzioni, potesta' su materie che che sono e, devono restare, materie di confronto tra le parti''.
I sindacalisti temono che l'istituzione della nuova struttura sia ''l'ennesimo tentativo 'gattopardesco' per un' opinione pubblica deviata da una campagna di informazione volutamente parziale e inesatta''. Insomma, la ''costosa istituzione di un altro piccolo feudo di potere dai costi e dai poteri francamente eccessivi e non comprensibili: una vera e propria 'mazzata' - concludono - per le speranze di rinnovamento e miglioramento''.
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martedì 5 giugno 2007
BANCHE: CON NUOVO REGOLAMENTO CONTI DORMIENTI IN FONDO AD HOC
(AGI) - Roma, 5 giu. - I conti cosiddetti dormienti o silenti, ossia tutti quei depositi che per 10 anni non hanno fatto registrare movimenti, andranno a confluire in un Fondo ad hoc.
Lo stabilisce il decreto del Presidente della Repubblica approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e che sblocca di fatto l'utilizzo di un 'patrimonio' che secondo alcune stime si aggira intorno ai 15 miliardi.
Le risorse, nelle intenzioni del Governo espresse peraltro in occasione dell'esame della legge finanziaria, dovrebbero alimentare i fondi per i precari della pubblica amministrazione e i risparmiatori truffati dai crac finanziari degli anni scorsi.
Saranno interessati dal nuovo regolamento non solo i conti correnti bancari ma tutti quei depositi, o polizze assicurative, libretti di risparmio, titoli azionari o obbligazionari che non risultano essere movimentati, e che giacciono inutilizzati appunto da almeno 10 anni.
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venerdì 1 giugno 2007
P.I.: BALDELLI (FI), EPIFANI VUOLE RIFORMA? ASPETTIAMOCI IL PEGGIO
P.I.: BALDELLI (FI), EPIFANI VUOLE RIFORMA? ASPETTIAMOCI IL PEGGIO =
Roma, 1 giu. (Adnkronos) - "Se il segretario confederale della Cgil, Guglielmo Epifani, all'indomani di una estenuante trattativa in cui i sindacati hanno ottenuto per i dipendenti pubblici un aumento importante e a pioggia, mentre il Governo, non ha avuto come contropartita nessun aumento in termini di produttivita' e di servizi per i cittadini, sostiene che e' necessaria una riforma della pubblica amministrazione c'e' da farsi venire i brividi e da aspettarsi il peggio, perche' significa che pensa ad un sistema pubblico in cui la produttivita', la mobilita' e la meritocrazia non siano le parole d'ordine di un nuovo corso, ma siano destinate a rimanere solo slogan vuoti". E' quanto afferma in una nota Simone Baldelli, componente del direttivo di Forza Italia alla Camera e della commissione Lavoro di Montecitorio.
"Quello che dovremmo aspettarci, invece, e' un pubblico impiego in perfetto stile 'Memorandum', incapace di tutelare gli interessi di cittadini e imprese, e consegnato mani e piedi alle rappresentanze sindacali, in cui nessuno possa muovere un dito senza il loro permesso e in cui, come testimoniano le parole di oggi del segretario generale della Fp-Cigl, Carlo Podda, la lotta seria al fenomeno dei cosiddetti fannulloni scompaia per sempre dall'agenda delle priorita''', aggiunge l'esponente azzurro.
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STATALI: EPIFANI, SERVE RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
(ANSA) - PESARO, 1 GIU - ''Dopo 17 mesi si risponde, seppure in ritardo, a un diritto dei lavoratori. Ma c'e' da mettere mano a una riforma della pubblica amministrazione, che vogliono sia i sindacati sia la Cgil''. Lo ha detto a proposito del contratto del pubblico impiego il leader della Cgil Guglielmo Epifani, intervenuto a Pesaro a una manifestazione per i 100 anni della locale Camera del lavoro.(ANSA).
PA. PODDA (CGIL): RITIRERO' FIRMA DA MEMORANDUM SE C'E' AUTHORITY
(DIRE) Roma, 1 giu. - "Ritirero' la firma dal memorandum d'intesa su lavoro e riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche del 18 gennaio scorso, se il ministro Nicolais inserira' nel disegno di legge sui 'tempi certi' l'Authority per la valutazione del pubblico impiego". Lo ha dichiarato oggi a RaiUtile il segretario generale della Fp-Cigl, Carlo Podda parlando dell'intenzione espressa dal ministro Nicolais di inserire nel suo ddl l'Authority prevista dal progetto di legge Turci-Ichino sui 'fannulloni' nella Pa.
Secondo Podda la proposta governativa di istituire una commissione autonoma all'interno del Cnel significherebbe, infatti, creare una vera e propria Authority, solo formalmente inserita in questo organo. "E' un pasticcio che mette insieme due cose diverse: da una parte la nostra proposta di affidare al Cnel la valutazione del pubblico impiego e dall'altra l'idea di un'autorita' indipendente, che contestiamo".
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