martedì 11 dicembre 2007

Intervento Simone in discussione generale su Finanziaria 2008 del 10 dicembre 2007

Discussione su Finanziaria 2008

 

SIMONE BALDELLI. Signor Presidente, la legge finanziaria - al di là della considerazione quasi scontata che si tratti di uno strumento che da più parti viene considerato superato e di cui questo Parlamento dovrebbe occuparsi in termini di riforma complessiva del sistema - affronta una quantità ampia di argomenti. Per quanto di mia competenza, come membro della Commissione lavoro, è già stata affrontata, mediante un disegno di legge collegato, la normativa relativa al lavoro privato. Pertanto, in questa sede affronterò la normativa che riguarda il lavoro pubblico e, in particolar modo, l'impatto di questa legge finanziaria sul sistema della pubblica amministrazione e del pubblico impiego.

Vorrei svolgere una valutazione, seppure breve, ma di natura generale, sul fatto che la legge finanziaria abbia un approccio ordinamentale e riesca a venire incontro ad esigenze particolari, perdendo di vista gli obiettivi generali di quella che dovrebbe essere una maggiore modernizzazione del sistema pubblico, una sua trasformazione in un sistema maggiormente efficiente, una riduzione dei costi e non un'interpretazione del pubblico impiego, del sistema pubblico delle pubbliche amministrazione (dagli enti locali alle regioni, alle province, allo Stato in tutti i suoi comparti, e al parastato) come una sorta di ammortizzatore sociale.

Pertanto, vi è un grande «pasticcio», che riguarda le stabilizzazioni nel pubblico impiego per i cosiddetti precari che, secondo quanto ha affermato il ministro Nicolais nel corso dell'ultima indagine conoscitiva in Commissione lavoro (che peraltro non ha mai avuto conclusione), non si sa quanti siano, e si affronta l'ennesimo problema di un'ipotetica sanatoria che creerà contenzioso, «giocando» ancora una volta «sulla pelle» di queste persone.

È stata posticipata la data del calcolo della precarietà nel pubblico impiego dal settembre 2006 al settembre 2007. Inoltre, è stata estesa ancora una volta la platea dei potenziali beneficiari di queste norme e si è trascurata, una proposta emendativa (di cui sono stato primo firmatario e che ho depositato all'attenzione della Commissione bilancio) che sanciva un principio sacrosanto, cioè quello di non provocare una guerra tra poveri tra i vincitori di concorso, che ancora attendono di essere assunti, e i precari delle pubbliche amministrazioni, bensì di stabilire che, ove vi fossero vincitori di concorso in attesa di essere assunti o idonei nelle pubbliche amministrazioni, a parità di stanziamenti e copertura, questi avessero la priorità sulle cosiddette stabilizzazioni.
Questa sarebbe stata un'occasione per fare qualcosa di giusto e serio all'interno della pubblica amministrazione e premiare la meritocrazia, ma ciò non è avvenuto. Sarebbe interessante se il sottosegretario Sartor, o qualche altro rappresentante del Governo, potesse dirci, chiedendolo al dipartimento della funzione pubblica, quali siano gli impatti di tali norme sul funzionamento della pubblica amministrazione.

Infatti, non possiamo soltanto lamentarci del fatto che la pubblica amministrazione non funzioni, che sia un «elefante» costoso e troppo spesso inefficiente e che non corrisponda alle esigenze di servizio che i cittadini si attendono quando pagano le tasse. Ebbene, a questo punto, compiamo un'analisi dell'impatto di questa normativa sul funzionamento e sui bilanci della pubblica amministrazione.

 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci vogliono 140.000 cause contro lo Stato..a chiacchiere non se ne caccia nulla!!!!
140.000 ricorsi
140.000 procedimenti nei tribunali
140.000 vincitori di causa
140.000 risarcimento danni
Che in Europa dovrebbero dire:" altro che la legge di primo inserimento francese, con gli scontri che sono seguiti".
Una intera generazione di italiani ha portato in tribunale i propri governanti per fargli fare la figura che meritano.

Anonimo ha detto...

IO sono pienamente concorde e solidale con le vostre dichiarazioni.
Vorrei sapere però quando ci sveglieremo..."noi"...VINCITORI NON ASSUNTI E IDONEI ORMAI PRIVATI DI OGNI SPERANZA O QUASI...VI INVITEREI QUINDI A LASCIARE DEI MESSAGGI QUI IN MODO TALE DA ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE CHE PARALIZZI I LAVORI IN PARLAMENTO E CHE IN QUALCHE MODO CI POSSA DAR VOCE!!!LOTTIAMO E RIVENDICHIAMO I NOSTRI DIRITTI E NON RESTIAMO IMBAMBULATI E IMPASSIBILI DAVANTI A TUTTE QUESTE ANGHERIE SUBITE!!!MA REAGIAMO E MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENZO!! IO SAREI DELL'AVVISO CHE SI CONTEMPLI UNA MANIFESTAZIONE IN ONORE A "NOI"!!...ALTRO CHE FRANCIA!..!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
sono vincitrice di un concorso pubblico a tempo determinato nella primavera del 2007 .Prima mi si prospettava almeno un rinnovo di un anno e adesso non si sa ancora che fine farò. A trent'anni è buona prospettiva. Eden