venerdì 31 agosto 2007

I RISULTATI DEL SONDAGGIO

Il primo sondaggio di Vincitori di Concorsi si è concluso con il seguente risultato:


Visto il successo dell'iniziativa, a breve sarà attivato un nuovo sondaggio. Vi invitiamo quindi a visitare costantemente Vincitori di Concorsi per partecipare ai futuri sondaggi.

giovedì 30 agosto 2007

ARTICOLO SUL CASO "AGENZIA DELLE ENTRATE" (riceviamo e pubblichiamo)

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (la responsabilità del contenuto è dell'autore dell'email)

E’ una vergogna che in Italia si vincano i concorsi e non si venga assunti! Io ho partecipato, nel 2004, al concorso per il reclutamento di 24 Sottotenenti di Amministrazione e Commissariato dell'Esercito in Servizio Permanente Effettivo del Ruolo Speciale, classificandomi 17° e non sono stato assunto perché con la Finanziaria 2005 venne effettuato un “taglio” sui posti messi a concorso per risparmiare sulla spesa pubblica: una riduzione di circa l'80% (furono assunti soltanto i primi 6 della graduatoria). Ad oggi, nonostante siamo rimasti soltanto in 18 ad essere idonei non assunti, il Ministero della Difesa non si è preoccupato per niente di far scorrere le graduatorie, riconoscendoci così il sacro santo diritto all’assunzione. Addirittura, negli anni seguenti (2005-2006-2007) il Dicastero ha continuato a bandire altri concorsi per gli stessi ruoli (oltre il danno anche la beffa), effettuando ancora tagli sul numero dei vincitori da assumere. Se ieri potevo essere orgoglioso di servire la Patria, oggi mi vergogno di essere italiano, visto che nessun politico si è mai preoccupato di tutelare un nostro sacrosanto diritto, acquisito vincendo un pubblico concorso che è costato tanto impegno in termini di studio (ben 14 le materie tra Contabilità generale dello Stato, Economia politica, Scienza delle Finanze, e tutte le materie militari), di allenamento (per sostenere tutte le prove fisiche) e di sacrificio economico (considerando le spese sostenute per le sinossi, i viaggi in treno per raggiungere Foligno ed i pernottamenti in albergo). In questi anni sono state fatte alcune interrogazioni parlamentari, che non hanno portato a nessun risultato: soltanto fiumi di pura demagogia per fare campagna elettorale. Insomma, sedotti, sfruttati ed abbandonati al nostro destino da un Ministero che pubblicizza la carriera militare come un investimento sicuro per il futuro dei giovani, ma che all’atto pratico è una vera e propria macchina per il precariato (saranno circa 30.000 i militari che a breve verranno buttati in mezzo ad una strada… e molti di questi sono professionisti che hanno prestato servizio almeno per 3 anni, ed alcuni di essi addirittura per 7-8 anni). Spero tanto pubblichiate questa mia mail per far conoscere alla gente la dura realtà che stanno vivendo i “precari” delle forze armate in Italia per quanto concerne i concorsi del Ministero della Difesa. Grazie.

LETTERA FIRMATA

u.favoino@domofinance.it

lunedì 20 agosto 2007

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (la responsabilità del contenuto è dell'autore dell'email)

Il 2 giugno corrente anno vi descrissi la situazione di cui sono vittime i vincitori e gli idonei del concorso di 110 Contabili D.A.P. (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria) C1 a tempo indeterminato. Riferii che tale concorso bandito con P.D.G. 21 novembre 2003, terminò a settembre 2006, la graduatoria fu pubblicata nel gennaio 2007, e nel contempo ci pervenne una lettera del D.A.P.(Min. della Giustizia) con la quale si veniva informati della posizione in graduatoria, e che bisognava attendere l'assunzione per mancanza di budget 2006 e per ostacoli normativi. Riferii anche che però avevamo scoperto l'esistenza di altro concorso di 50 Contabili D.A.P. C 1, medesimo profilo professionale e medesima amministrazione, bandito a 15 giorni di distanza da quello dei 110, ovvero con P.D.G. 4 dicembre 2003 però (si noti bene) a tempo determinato di 12 mesi, con risoluzione automatica del rapporto di lavoro al termine degli stessi e comunque nelle more dell'espletamento del concorso esterno (dei 110). Da chiarire che i 50 del concorso a tempo determinato furono già assunti nel 2005, perchè sottoposti (proprio in virtù del loro concorso a tempo determinato) a due sole prove e ad un solo anno di impegno di studi, mentre invece il concorso dei 110 ha sottoposto i candidati a ben 4 prove ed a oltre 3 anni di impegno di studi ( ed e' percio' che i 50 hanno anche beneficiato di proroghe annuali di assunzione). Ebbene, (anche questo ho già riferito in data 2 giugno 2007) abbiamo anche scoperto che sulla gazzetta ufficiale n° 123 del 29 maggio 2007, viene menzionata la stabilizzazione dei 50 Contabili che dovra'avvenire al termine dei 3 anni di assunzione, ovvero costoro nonostante abbiano partecipato soltanto ad un concorso a tempo determinato e nelle more dell'espletamento del concorso dei 110, vengono stabilizzati a tempo indeterminato, ed è ovvio ai danni di chi ha invece superato il concorso a tempo indeterminato (vincitori ed idonei i quali sono tuttora in attesa di notizie positive per la convocazione all'assunzione). Come sia stato possibile realizzare questo repentino e radicale cambiamento delle regole e leggi scritte già stabilite e durante l'iter concorsuale è incomprensibile, visto però che questo blog è a difesa dei vincitori e degli idonei dei concorsi nella P.A., trovandoci in presenza di un fatto clamorosamente anomalo ed esistenzialmente pregiudizievole e per i vincitori e per gli idonei del concorso di cui in oggetto (vi sono anche interrogazioni parlamentari), chiedevo e chiedo il Vostro interessamento, ovvero pareri, consigli e (se possibile) accertamenti, su questo caso che lascia letteralmente allibiti. Chiedo inoltre la pubblicazione di questo scritto sul blog stesso, per informare tutti delle gravi iniquità che stanno avvenendo ai danni di chi si sottopone con grande zelo (e spendendo anni della propria esistenza), ai concorsi nella P.A., fidandosi delle regole e delle leggi scritte di questo paese.
P.S. i bandi dei rispettivi concorsi sono consultabili su internet sul sito www.giustizia.it

distinti saluti

INVIATO DA gianac3@libero.it

martedì 7 agosto 2007

RAGIONPOLITICA.IT: Pubblico impiego: una sanatoria tira l'altra?


di Antonio Maglietta - 7 agosto 2007

E' ormai noto che, con la Finanziaria 2007, il governo di centrosinistra, attraverso le cosiddette «stabilizzazioni» di tutti i lavoratori che non avevano un contratto a tempo indeterminato (ma che già prestavano la loro attività) nella Pubblica Amministrazione, ha promosso una vera e propria sanatoria nel pubblico impiego. I numeri di tale sanatoria sono ancora tutti da scoprire, perché, almeno per il momento, la norma più demagogica - quella che prevedeva la trasformazione a tempo indeterminato di tutti i contratti che non lo erano (articolo 1, comma 417) - sembra essere finita nel dimenticatoio. La situazione è resa ancor più caotica dalla presenza di circa 70.000 vincitori di concorso (ed altrettanti idonei che reclamano lo scorrimento delle graduatorie) in attesa da anni di firmare l'agognato contratto a tempo indeterminato, ma a cui il governo di centrosinistra, nonostante le continue sollecitazioni ricevute dal parlamento e le legittime aspettative di queste persone, sembra non dare ascolto. Come se non bastasse, è stato previsto che, per gli anni 2008 e 2009, per ogni 10 dipendenti pubblici che cesseranno il servizio saranno assunti 4 precari e solo 2 vincitori di prove selettive pubbliche: il rischio è che questi ultimi, dopo il veto degli anni scorsi dettato dalla presenza del blocco delle assunzioni, si ritrovino con un nuovo ostacolo ed ulteriori dilazioni nell'immissione in ruolo.

Non contenta del caos che si è creato, la sinistra ha pensato bene di porre le basi per una nuova, futura sanatoria, sotto forma di disegno di legge d'iniziativa parlamentare. Chi è il primo firmatario di questo nuovo atto all'insegna del «dentro tutti che c'è posto»? L'onorevole rifondarolo (indipendente), di lotta e di governo, Francesco Saverio Caruso. La proposta di legge reca il titolo: «Disposizioni per la stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei lavoratori operanti nelle pubbliche amministrazioni con contratti di lavoro atipici, assegni di ricerca o similari, impegnati in lavori socialmente utili e dipendenti delle ditte o cooperative appaltatrici dei servizi pubblici». Premettiamo che la stabilizzazione di quelle posizioni lavorative che realmente vivono una situazione di precarietà da diversi anni è un atto dovuto, ma definire precariato tutte le forme di lavoro flessibile, senza l'aggiunta - tra le altre cose - del dato temporale, è vera e propria demagogia. All'equazione flessibilità=precariato ormai, in Italia e nel mondo, credono solo quelli delle sinistre «regressiste» - per usare un'espressione cara a Giampaolo Pansa.

Secondo Caruso, basterebbe avere un contratto diverso da quello a tempo indeterminato per essere qualificati come precari. Infatti, all'articolo 1 del suo disegno di legge l'onorevole no global stila con dovizia una lunga lista, tralasciando, come se fosse un inutile orpello, il dato temporale: lavoratori impiegati in lavori socialmente utili o in lavori di pubblica utilità (LSU-LPU); lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.); lavoratori con contratti a progetto; lavoratori interinali; lavoratori con contratti di formazione e lavoro; lavoratori con contratto a tempo determinato; titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle università o degli enti pubblici di ricerca; cantieristi; lavoratori dipendenti delle ditte e cooperative che gestiscono i cosiddetti «servizi pubblici esternalizzati». Insomma: un pò tutti. Ed il rispetto dell'articolo 97, comma 3, della Costituzione («Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge»)? Nessun problema: lo stesso disegno di legge (articolo 4) prevede che il governo disponga l'avvio di procedure concorsuali per soli titoli, con buona pace della meritocrazia e del buon andamento della Pubblica Amministrazione (articolo 97, comma 1, della Costituzione). Come se non bastasse, per l'accesso dall'esterno ai concorsi (o, nella dizione più giusta, pseudo-concorsi) il requisito richiesto è l'aver lavorato per dodici mesi nella Pubblica Amministrazione in una delle posizioni contrattuali già citate in precedenza.

Viene da chiedersi: se il governo deciderà di affossare il famoso, e già citato, comma 417 dell'articolo unico della Finanziaria 2007, la sinistra radicale farà pressioni sull'esecutivo per calendarizzare in parlamento una nuova sanatoria con il disegno di legge Caruso e magari, appoggiandone il contenuto, farlo divenire, senza colpo ferire, legge dello Stato? Paganini non replica, il governo di centrosinistra, invece, quando si tratta di sanatorie e di sprechi, ripete eccome.


LINK
http://www.ragionpolitica.it/testo.8132.pubblico_impiego_una_sanatoria_tira_altra.html

lunedì 6 agosto 2007

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (La responsabilità del contenuto è dell'autore dell'email)

Vorrei segnalare una questione di cui sono coinvolta in prima persona.
Sono stata , insieme ad altri 7 persone , la prima precaria in assoluto dello stato per ben 5 anni consegutivi.
Firmai un contratto a Tempo determinato per cinque anni presso l'Istituto Nazionale per il Commercio Estero, dopo una lunga selezione attraverso la società specializzata Sintex , perchè l'istituto aveva bisogno di personale che conoscesse la contabilità analitica e partita doppia.
Lavorai per cinque anni con promesse da parte di tutti: i sindacati , i direttori.....ma alla fine fummo mandati via, PER NOI NESSUNA SANATORIA.
Mi sono ritrovata disoccupata e iniziai il tunnel del lavoro interinale, avevo ormai perso il treno di vendermi in giovane età perchè alla fine dei 5 di contratto a td anni avevo 32 anni.
Nel 2002 stanca di essere precaria , ho fatto un concorso presso l'ENIT , studiando tutti i giorni ore e ore.
Sono risultata idonea tra i primi 20, grande felicità, potevo fare progetti, non vivere più l'angoscia del contratto che scadeva.
SONO ancora in attesa di essere assunta nonostante abbia superato un concorso a norma di legge e sempre precaria nonostante ora ho 42 anni ( ho cambiato 12 società grandi nomi..)
Ma la beffa non finisce qui...
Quando ho letto delle assunzioni SANATORIE dei precari con la legge finanziaria comma 519 ......ho fatto istanza di assunzione presso l' Istituto per il commercio Estero.
Avevo ben 5 anni di lavoro continuativo e non tre come richiesto, fatto anche la selezione pubblica...
La risposta (dopo 3 mesi) é stata NEGATIVA.
Nel frattempo avendo ripreso i contatti con i sindatati dell' ICE sono venuta a conoscenza che avrebbero assunto all'ICE circa 30 interinali.
L'agenzia vincitrice della gara è l'Agenzia ART.1 di Roma. (sconosciuta nel settore andate a vedere le loro pubblicazioni di lavoro ....sono vecchie di mesi)
Ho portato il CV alla agenzia pensando di avere più chance di altri dato che avevo già lavorato li (5 anni) ....mi sono sentita rispondere che, ancora al 30 luglio non avevano fatto nulla, mi informo presso l'Ice e mi rispondono che già stanno firmando i primi contratti.
Credo che anche questi 30 interinali verranno alla fine "SANATI" e ogni assunzione nel PA non è aperta alle persone comuni....
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, ho tanta documentazione che prova quello che sto scrivendo.
Vorrei che fosse pubblicata la notizia ovunque sia possibile al fine di far arrivare ai cittadini onesti e corretti cosa sta avvenendo dietro la falsa notizia di assunzione dei precari.
Assumono soltanto il LORO amici e conoscenti.
Passano attraverso le agenzie interinali o chiamata diretta......un modo per non fare il concorso , un modo per non rispettare la legge a discapito di tutte le persone che credono ancora nella meritocrazia e che ci sia ancora una democrazia.
Pubblicate le notizie sui quotidiani e ditelo alla TV...gli italiani devono sapere.

LETTERA FIRMATA

INVIATO DA ivmelon@libero.it

giovedì 2 agosto 2007

x IL CORPO DOCENTE E AMMINISTRATIVO DELLA SCUOLA

TRATTO DA RESOCONTO STENOGRAFICO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

SEDUTA DEL 1 AGOSTO 2007

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

(Misure per tutelare la professionalità del corpo docente e amministrativo della scuola vincitore di concorso e per garantire l'integrazione degli insegnanti precari regolarizzati - n. 3-01160)

PRESIDENTE. L'onorevole Nardi ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01160, concernente misure per tutelare la professionalità del corpo docente e amministrativo della scuola vincitore di concorso e per garantire l'integrazione degli insegnanti precari regolarizzati (Vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3).

MASSIMO NARDI. Signor Ministro, lei ha sottoscritto il decreto con il quale si determina l'assunzione di sessantamila operatori della scuola, tra corpo docente, amministrativi e ausiliari. Sono qui a chiederle se ha previsto una qualche forma di agevolazione per l'integrazione professionale tra questi operatori e quelli già in ruolo.
Sono, altresì, qui a chiederle se immagina che debba esistere una qualche forma di tutela per quanto riguarda le assegnazioni di sedi e la valutazione di merito tra il personale già in ruolo, assunto con normale concorso, e questo personale, e, da ultimo, se ritiene che vi possa essere a breve un concorso per permettere, a chi voglia, di entrare nella scuola attraverso questo canale.

PRESIDENTE. Il Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha facoltà di rispondere.

GIUSEPPE FIORONI, Ministro della pubblica istruzione. Signor Presidente, il 3 luglio ho firmato il decreto che ha immesso in ruolo 50 mila unità di personale docente e 10 mila unità di personale amministrativo. Con la legge finanziaria dello scorso dicembre abbiamo trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento. Ricordo che coloro i quali sono contenuti all'interno delle graduatorie permanenti sono comunque insegnanti che hanno superato più volte il concorso per l'idoneità all'insegnamento e non sono stati immessi in ruolo perché, all'interno della pubblica amministrazione, si è preferito procedere con incarichi a tempo determinato. Inoltre, molti di loro - ovvero la stragrande maggioranza degli immessi - insegnano nelle nostre scuole da anni, ovvero da sei-sette-otto anni, e hanno rappresentato la garanzia dell'istruzione per i nostri figli.
Il piano straordinario per l'esaurimento delle graduatorie permanenti prevede, entro i prossimi due anni, l'assunzione di altre 100 mila unità di personale e, progressivamente, si andrà avanti fino alla completa definizione delle graduatorie ad esaurimento. Le immissioni in ruolo vengono effettuate da entrambi i canali: il 50 per cento dei posti autorizzati viene, infatti, attinto dalle graduatorie dei concorsi per esami e titoli, il restante 50 per cento dalle graduatorie permanenti trasformate in graduatorie ad esaurimento.
Le condizioni sono di perfetta parità sia nella scelta delle sedi, sia nella retribuzione, sia in ordine all'integrazione professionale o all'accesso ai percorsi di formazione professionale, che abbiamo integrato, nelle risorse, affinché siano svolti direttamente con un indirizzo prevalente per la formazione in essere.
È anche stato avviato, con la direttiva Invalsi, un sistema di valutazione che consente di avere valutazioni di istituto che misurino gli apprendimenti dei nostri studenti come range in entrata e in uscita, che consentano anche una valutazione dell'efficacia e dell'efficienza di sistema della scuola rispetto alle risorse e che si basino anche sulla situazione di contesto in cui la scuola opera.
Abbiamo all'esame, insieme al Ministro dell'università e della ricerca, un nuovo sistema di reclutamento che, avendo messo la parola fine alle graduatorie permanenti, ci consenta di realizzare un reclutamento che sia mirato, nei numeri, al fabbisogno del sistema di istruzione integrato del nostro Paese e che consenta anche ai docenti, che così saranno formati, di svolgere periodi di tirocinio e di praticantato prima di essere immessi in ruolo.
Mi piace ancora una volta sottolineare che, quando parliamo dei precari che abbiamo immesso in ruolo, si tratta di docenti che hanno conseguito le abilitazioni - e quindi sono vincitori di appositi concorsi - e che stanno insegnando a tempo determinato, reclutati anno dopo anno, da molti anni nelle nostre scuole. Non si tratta, quindi, di abusivi o di non aventi titolo. Dico ciò per il rispetto della dignità di chi, nelle nostre scuole, educa ed istruisce i nostri figli.

PRESIDENTE. L'onorevole Nardi ha facoltà di replicare.

MASSIMO NARDI. Signor Presidente, signor Ministro, nessuno voleva mettere in dubbio che all'interno del corpo dei docenti precari vi sia un'alta professionalità. Il problema è di altra natura, ovvero capire come il Ministero intenda affrontare una situazione per la quale si sta «gonfiando» molto ed enfatizzando la sua iniziativa. In sostanza il Ministero sta dicendo che, attraverso la sua iniziativa, punta a sanare il precariato storico quando, in realtà, le 60 mila assunzioni di cui si sta parlando non sono altro che l'integrazione di 54 mila uscite. Si tratta, quindi, semplicemente di un turn over per cui 54 mila operatori escono, 60 mila entrano e, dunque, si avranno al massimo 5 mila operatori della scuola in più.
Nella fattispecie, inoltre, il Ministero continua a non prendere in considerazione l'organico di diritto innalzandolo rispetto all'organico di fatto; per cui, mentre da una parte parla di voler sanare il precariato, dall'altra continua a mantenere le condizioni affinché ciò, non solo continui ad esistere, ma addirittura a prolificare.
Inoltre, signor Ministro, la preoccupazione che avevamo era di fare in modo che la professionalità fosse valutata opportunamente. Se non sbaglio, lei rimanda in ordine a tale tipo di valutazione ad un successivo decreto e altrettanto fa in ordine ai prossimi concorsi che, in questo settore, si dovranno svolgere. Mi permetta di dirle, signor Ministro, che tutto è piuttosto fumoso se non aleatorio.
Noi del gruppo DCA-Democrazia Cristiana per le Autonomie-Partito Socialista-Nuovo PSI consideriamo la scuola un elemento fondamentale per il futuro del nostro Paese. È talmente fondamentale che se non la degnassimo della massima attenzione e, quindi, la trattassimo con superficialità - come ha tentato di fare lei, con la sua risposta - il risultato sarebbe quello di avere una scuola scarsamente «attenzionata», se possiamo usare questo termine.
Signor Ministro, sono qui a ricordarle che, per quanto ci riguarda, lei deve dare alla scuola il massimo possibile che essa merita, perché la scuola rappresenta il futuro del nostro Paese: non il suo, non il mio, ma il futuro degli italiani. Non è il caso, forse, di incensare ciò che si fa, perché, di fatto, si tratta solo ed unicamente di un turn over che si ripeterà nei prossimi anni.

mercoledì 1 agosto 2007

X I VINCITORI (NON ASSUNTI) DEI CONCORSI BANDITI DAL MINISTERO DELLA DIFESA NEI RUOLI DI CARATTERE TECNICO

DIFESA: FORCIERI; ARSENALI IN CRISI,UN PIANO PER IL RILANCIO

(ANSA) - ROMA, 1 AGO - Gli arsenali marittimi e gli stabilimenti industriali della Difesa si trovano in un ''grave stato di crisi e difficolta''' ed e' ''indispensabile perseguire con urgenza soluzioni che non sono piu' rinviabili''. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, illustrando in Commissione, alla Camera, un progetto di riforma e riorganizzazione che dovrebbe essere gestito da un nuovo Ente Pubblico Economico (EPE), destinato a trasformarsi - ''in 7-8 anni'' - in una SpA totalmente posseduta dallo Stato.
La proposta di riforma e' stata messa a punto da un gruppo di lavoro interforze, coordinato dallo stesso Forcieri, che ha individuato le possibili soluzioni per diversi enti industriali della Difesa: in primo luogo gli arsenali marittimi di Taranto, La Spezia e Augusta; i poli di mantenimento dell'Esercito di Nola, Piacenza, Terni, Roma e il centro per il munizionamento di Aulla. Sulla proposta, accolta dal ministero della Difesa, e' stato gia' avviato un confronto con i sindacati. Oggi, con la presentazione in Commissione Difesa, e' cominciato l'iter parlamentare: ''l'obiettivo - ha detto Forcieri - e' di portare nella Finanziaria 2008 un disegno di legge delega in materia.
Pensiamo che nel giro di 5 anni si possa arrivare al pareggio economico delle gestioni''.
La necessita' di mettere mano agli arsenali parte da alcune constatazioni ''drammatiche'', di cui ha parlato Forcieri: gli organici non sono adeguati ''ne' qualitativamente, ne' quantitativamente; le infrastrutture hanno raggiunto uno stato di degrado tale che sono divenute oggetto, in qualche caso, di interventi della magistratura, e la diminuzione dei fondi per le manutenzioni e l'esercizio a partire dal 2002 ha ulteriormente aggravato la situazione''.
Di fronte a questo quadro di crisi, la proposta illustrata oggi in Commissione individua un articolato piano di risanamento, che passa per l'istituzione dell'Ente pubblico economico, ritenuto il modello ''logicamente piu' conveniente'', tenuto anche conto delle esperienze fatte dagli altri Paesi. Per raggiungere l'obiettivo del riequilibrio economico in un quinquennio si pensa, tra l'altro, di ampliare le attivita' degli arsenali marittimi, che oltre alla manutenzione della flotta nazionale della Marina si occuperebbero ad esempio anche delle navi non militari, mentre i poli dell'Esercito potrebbero dedicarsi alla manutenzione dei sistemi d'arma di altri Paesi e di materiali civili.
Discorso a parte per gli stabilimenti di Capua e di Pavia, per i quali la Difesa conferma il ''non interesse strategico'': vi sono alcune alternative allo studio, tra cui quella della dismissione, con la contestuale procedura di mobilita'/reimpiego del personale. Situazione definita ''di stallo'', infine, per le 9 unita' produttive gestite dall'Agenzia industrie difesa: si tratta degli stabilimenti di Baiano, Noceto, Firenze, La Maddalena, Fontana Liri, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Messina e Gaeta. Per ognuno di essi si propone di predisporre un piano industriale, in vista della completa autosufficienza (e il successivo passaggio allo stato di SpA) o della dismissione. (ANSA).

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

LETTERA APERTA AL GOVERNO

I sottoscritti chiedono al Governo di condizionare l’approvazione dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro, relativo al personale del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009, sottoscritto dall’Aran e dai sindacati il 14 luglio scorso, alla modifica delle parti che riguardano la disciplina sanzionatoria a carico dei dipendenti che si rendano protagonisti di gravi fenomeni di assenteismo.

La preintesa sottoscritta dall’ARAN determina, infatti, un grave alleggerimento del vigente regime sanzionatorio, già di difficile applicazione, che, ove la preintesa diventasse definitiva, risulterebbe del tutto inattuabile. Ci riferiamo, in particolare, all’introduzione di una nuova fattispecie nel codice disciplinare, specificamente riferita all’elusione dei sistemi di rilevamento elettronici della presenza e dell’orario, sanzionabile con il licenziamento solo in caso di recidiva plurima. Tale previsione finisce per rendere inapplicabile la sanzione, anche qualora i gravi episodi di assenteismo siano stati accertati in sede penale, ma non siano stati contestati dall’amministrazione.

Esiste il rischio di dare un messaggio di lassismo e, comunque, fortemente negativo sia all’opinione pubblica e sia nei confronti dei molti impiegati della Pubblica Amministrazione che diligentemente lavorano e rispettano le regole.

Siamo certi che le strategie per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione richiedano, da un lato, il riconoscimento del merito di chi si impegna e, dall’altro, un atteggiamento di rigore di fronte ai comportamenti illeciti e scorretti.

Per questi motivi i sottoscritti chiedono al Governo che i prossimi contratti nazionali di lavoro del pubblico impiego prevedano comunque che l’eventuale sentenza che abbia accertato casi di assenteismo gravi, a tal punto da essere sanzionati dal giudice penale, determini il licenziamento disciplinare senza preavviso, come previsto dalla disciplina contrattuale vigente.

ON.SIMONE BALDELLI (FI)
ON. LANFRANCO TURCI (RNP)
ON. ENRICO LA LOGGIA (FI)
ON. ROBERTO MARONI (LNP)
ON. PIETRO ARMANI (AN)
ON. ANGELO COMPAGNON (UDC)
ON. NICOLA ROSSI (ULIVO)
ON. MARCO BOATO (VERDI)
ON. FRANCO GRILLINI (SD)
ON. BENEDETTO DELLA VEDOVA (FI)
ON. CINZIA DATO (ULIVO)
ON. ANDREA GIBELLI (LNP)
ON. FELICE BELISARIO (IDV)
ON. OSVALDO NAPOLI (FI)
ON. SALVATORE BUGLIO (RNP)
ON. BRUNO MELLANO (RNP)
ON. CARLA CASTELLANI (AN)
ON. ANGELO PIAZZA (RNP)
ON. ETTORE PERETTI (UDC)
ON. RENATO GALEAZZI (ULIVO)
ON. GIANPAOLO DOZZO (LNP)
ON. LUIGI FABBRI (FI)
ON. CARMELO PORCU (AN)
ON. SALVATORE GRECO (UDC)
ON. MAURO DEL BUE (DCA-NUOVO PSI)

IL SOLE 24 ORE 31/07/07

31 luglio 2007

Entrate e commissione Finanze del Senato in lite sull'assunzione degli 007 del Fisco. Benvenuto scrive alla Corte dei conti
di Nicoletta Cottone


L'Agenzia delle entrate torna con un comunicato stampa sulla vicenda del concorso per l'assunzione di 500 funzionari bandito mentre erano ancora in corso di validità le graduatorie del precedente concorso lanciato nel 2005 per l'assunzione di 1.500 funzionari del Fisco. Graduatorie prorogate dalla Finanziaria per il 2007 alla fine del 2008. Sulla vicenda il presidente della commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto, a nome di tutti i membri della commissione, ha scritto alla Corte dei conti, profilando l'ipotesi di danno erariale per lo spreco di risorse che comporta una nuova selezione. «La decisione di scrivere alla Corte dei conti - spiega il senatore Benvenuto - è stata una richiesta unanime di tutti i senatori della commissione di maggioranza e opposizione. Nella vicenda si è perso un anno, con alti costi per l'Erario: l'Agenzia ha vuoti di organico, superlavoro e al conteggio del costo del concorso si deve aggiungere tutta l'evasione non emersa grazie ai controlli in questo arco di tempo a causa delle mancate assunzioni». Proprio oggi sono state pubblicate le graduatorie regionali relative alla prova scritta del nuovo concorso per 500 posti indetto dalle Entrate.

Le ragioni dell'Agenzia
L'Agenzia, nel comunicato, ribadisce la legittimità della scelta del concorso, motivando il mancato scorrimento delle graduatorie con la necessità di potenziare gli uffici del Nord scegliendo i migliori 007 sulla piazza. Evidenziando la nuova strategia di ricerca dei giovani più qualificati residenti nelle zone dove l'Agenzia registra le maggiori carenze, basata su una comunicazione ad hoc presso le università. Una tattica per rispondere, spiega l'Agenzia, al fenomeno che vede spesso i nuovi vincitori di posti nelle regioni del Nord presentare la domanda di trasferimento verso altre Regioni. Uno dei freni allo scorrimento delle graduatorie è il fatto che nella lista degli idonei in Lombardia ci sono troppi ragazzi del Sud. Attualmente spiega l'Agenzia, in Lombardia si concentra circa il 25% della produzione della ricchezza nazionale, ma le Entrate riescono a dislocare lì solo il 12% del proprio organico. Tra gli idonei al concorso appena il 14% della graduatoria Lombardia, dove sono destinate 140 delle 500 nuove assunzioni, è residente nella Regione. L'obiettivo è quello di selezionare i migliori, sottolinea l'Agenzia, attingendo a una platea assai più ampia di candidati, che non sarebbe stato possibile raggiungere ricorrendo al semplice scorrimento delle graduatorie. «L'Agenzia cerca i migliori sulla piazza - dice Giuseppe Gallo, presidente del Comitato idonei Agenzia delle entrate (Co.i.ae) - ma per esempio in Lombardia lo scorrimento delle graduatorie avrebbe comportato l'assunzione di giovani in cui l'ultimo da contrattualizzare avrebbe avuto uno scarto di 1,25 punti rispetto all'ultimo assunto alla data di pubblicazione del bando». Molti ragazzi sottolineano che la residenza nella Regione non è un requisito richiesto. «La residenza nella Regione - dice Chiara Versanti, idonea nella graduatoria ligure - non è un requisito richiesto dai concorsi perché sarebbe fuorilegge». Alcuni degli idonei sono ricorsi al giudice del lavoro di Roma che ha riconosciuto il diritto all'assunzione obbligando la Pubblica amministrazione allo scorrimento delle graduatorie. L'Agenzia delle entrate ha impugnato il provvedimento d'urgenza.

La lettera alla Corte dei conti

Il viceministro Vincenzo Visco nel corso dell'audizione del 15 maggio dinanzi alla commissione Finanze del Senato ha difeso la decisione dell'Agenzia di bandire il nuovo concorso, sottolineando l'autonomia gestionale delle Entrate. La decisione di indire un nuovo concorso è stata fortemente contestata da parlamentari di maggioranza e opposizione, da Giorgio Benvenuto (Ulivo) a Oliviero Diliberto (Comunisti italiani), da Maurizio Eufemi (Udc) a Giovanni Russo Spena (Rifondazione comunista), da Salvatore Bonadonna (Rifondazione comunista) a Oreste Tofani (An). Sono state presentate una serie di interrogazioni parlamentari, la commissione Finanze del Senato ha adottato una risoluzione per chiedere lo scorrimento delle graduatorie, mentre il presidente della commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto, su richiesta dei senatori della commissione, profilando l'ipotesi di danno erariale per lo spreco di risorse che comporta una nuova selezione, ha scritto una lettera al presidente della Corte dei conti Tullio Lazzaro per chiedere una valutazione specifica della Corte sul reclutamento di funzionari attraverso un nuovo concorso, invece di utilizzare la graduatoria degli idonei del precedente concorso. Da una quantificazione dei costi effettuata dalla stessa Agenzia delle entrate risulta che la nuova selezione costerà 1.550 euro per ciascuno dei posti da ricoprire, quindi una spesa indicativa di almeno 775mila euro. Sono state calendarizzate per il 12 settembre le mozioni parlamentari presentate dai senatori Salvatore Bonadonna (Rifondazione comunista) e Oreste Tofani (An). Bonadonna, insieme ad altri 18 parlamentari, chiede al Governo di adottare misure urgenti per l'assunzione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici già espletati procedendo allo scorrimento delle graduatorie per dotare le Agenzie fiscali degli organici necessari alla lotta all'evasione e invita l'Esecutivo ad autorizzare l'assorbimento degli idonei anche in altre amministrazioni pubbliche, come l'Agenzia delle dogane, del demanio, del Territorio o presso l'Inail. Il senatore Tofani, insieme ad altri 7 senatori, chiede lo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso 2005 per le nuove assunzioni da effettuare all'Agenzia delle entrate.

LINK
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/07/idonei-entrate.shtml?uuid=415592b2-3f89-11dc-a95a-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box13

Il sondaggio di Agosto

Da questo mese parte la nuova campagna di sondaggi di Vincitori di Concorso. Ogni mese sarà possibile rispondere online ad un quesito inerente la categoria.

Questo mese:
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-sì
-no

Il sondaggio chiuderà alle 08.00 del 30 Agosto 2007, i risultati saranno pubblicati il giorno stesso. Per votare cliccate sull'opzione desiderata, nel riquadro a destra.

Buon voto a tutti