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venerdì 30 novembre 2007

AGENZIA ENTRATE: BONADONNA, CAMERA ANNULLA ASSUNZIONE IDONEI

Roma, 30 nov. - Il Governo alla Camera annulla l'accordo approvato sull'assunzione di idonei all'Agenzia delle Entrate.
E' questa la denuncia del senatore di Rifondazione Comunista Salvatore Bonadonna per il quale si tratta di una "inaccettabile provocazione: il governo ha presentato alla Camera un emendamento alla Finanziaria con cui vanifica la norma approvata dal Senato e concordata con il governo". Una norma che consente "di procedere all'assunzione degli idonei delle graduatorie - nota Bonadonna - ai concorsi all'Agenzia delle Entrate e altre Agenzie fiscali".
Bonadonna accusa pertanto il Governo di 'doppiogiochismo' e parla di "un atto che mette in crisi la credibilita' dei rapporti tra governo e parlamento: e tutti noi membri della Commissione Finanze del Senato che abbiamo seguito puntualmente la vicenda, a partire dal suo presidente, abbiamo segnalato le
preoccupazioni legate agli intendimenti di 'qualcuno' di stravolgere quanto concordato al Senato in una lettera al presidente del consiglio. Faccio ora appello al presidente Prodi affinche' non consenta che un'offesa cosi' grave venga rivolta al pronunciamento del Senato, anche perche' essa - conclude - mette in forse la credibilita' del governo a fronte della stessa maggioranza al Senato".


Un possibile regalo di Natale?

FINANZIARIA:GOVERNO,EVASIONE E'GIOCO A DUE, PIU' CHANCE FURBI

ROMA, 30 NOV - La lotta all'evasione? Come un gioco a due, vince chi e' piu' intelligente.
E' il senso della lunga relazione illustrativa all'emendamento del Governo alla Finanziaria che punta a
modificare le norme introdotte al Senato per assumere nuovi ispettori del Fisco all'Agenzia delle Entrate chiedendo di avere 'mani piu' libere' nella selezione del nuovo personale.
Infatti - si spiega - se la lotta all'evasione fosse un gioco sarebbe come ''un gioco a due'' e la caratteristica del gioco sarebbe che una delle due parti, il potenziale evasore, ''avrebbe molte piu' chance di vincere rispetto a chi interpreta la parte del Fisco''. Per questo dalla parte del Fisco ci vogliono persone 'furbe' anche perche' ''la variabile deterrenza'' e' influenzata ''fondamentalmente dal fattore intelligenza''. E ''il testo della disposizione approvata dal Senato non risponde all'esigenza prospettata''.
Tornando al 'gioco lotta all'evasione' il Governo spiega quindi che ''il giocatore che in questo gioco ha molte meno possibilita' di vincere non puo' permettersi di sbagliare le poche carte che ha e questo significa che deve saperle sfruttare dando fondo a tutte le sue migliori energie intellettuali. Che ovviamente sono giocabili solo se e in quanto se ne disponga''.
E proprio questo chiede il Governo: di disporre dei migliori.
Cioe' quelli che nei recenti concorsi hanno raggiunto un voto massimo (tra 27 e 30). Questa percentuale sarebbe del 40% negli ultimi concorsi ed appena dell'1% tra gli idonei dei vecchi concorsi.

sabato 6 ottobre 2007

"FISCO: TOFANI "PER AGENZIA ENTRATE ASSUNZIONI IMMEDIATE. GOVERNO DIA SEGUITO A ODG SENATO

05/10/2007

"L'Agenzia delle Entrate ha bisogno di assunzioni immediate. La credibilità della politica va dimostrata continuamente. Quale credibilità può avere un governo che per intensificare la lotta all'evasione fiscale anziché assumere immediatamente personale idoneo intende effettuare un nuovo concorso con il risultato di perdere almeno due anni, sprecando tempo e denaro? Nessuna credibilità. Quindi l'ostinazione con la quale il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Massimo Romano insiste per i nuovi concorsi risulta alquanto 'singolare', soprattutto dopo che il Senato all'unanimità ha approvato un ordine del giorno con il quale impegnava il governo a prevedere, nella legge finanziaria per l'anno 2008, le risorse necessarie all'assunzione degli idonei, attingendo alle graduatorie in vigore, al fine di dotare le Agenzie fiscali degli organici necessari per potenziare le attività antielusive e antievasive". Lo afferma il sen. Oreste Tofani, vicepresidente del gruppo di Alleanza Nazionale, che ha presentato un'interrogazione al ministro Padoa Schioppa in cui "chiede che il governo dia seguito agli impegni assunti in Senato il 12 settembre 2007 in riferimento all'assunzione degli idonei".
"Le richieste del dottor Romano comportano da un lato, uno spreco di risorse pubbliche e, dall'altro, dati i tempi non brevi, un incomprensibile ritardo nella lotta all'evasione. Quindi confliggono in maniera evidente con le più elementari regole di economicità, efficacia ed efficienza che debbono informare l'attività della pubblica amministrazione e -conclude Tofani- dimostrano concretamente che al governo non interessa rafforzare la lotta all'evasione fiscale".

mercoledì 18 aprile 2007

Statali, FI: Su fannulloni governo predica male, razzola peggio

Statali, FI: Su fannulloni governo predica male, razzola peggio
Roma, 18 APR (Velino) - ''Sui fannulloni il Governo, per bocca del Ministro Nicolais, predica male e razzola peggio. Il Ministro dapprima si abbandona ad una excusatio non petita sui fannulloni del pubblico impiego e poi si giustifica addebitando la colpa alla presunta mancanza di una cultura della valutazione e dei meccanismi di controllo.
Quando una cultura non c'e', la si crea: questo e' il compito piu' nobile della politica. Per questo, avremmo voluto sentire dal Ministro altre parole: che s'intende da un lato incentivare economicamente i dipendenti pubblici che lavorano di piu' e meglio, anche differenziando le loro retribuzioni accessorie; dall'altro individuare e sanzionare i comportamenti dei "fannulloni". È quanto affermano Simone Baldelli, componente del direttivo di Forza Italia alla Camera e membro della commissione Lavoro, e Gaetano Quagliariello, componente del direttivo di Forza Italia al Senato e membro della commissione Affari Costituzionali.
"Sappiamo che, per far questo, sarebbe necessario arginare lo strapotere sindacale che, invece, questo Governo sta lasciando irresponsabilmente dilagare - proseguono i due azzurri -. Non si tratta, dunque, di 'cultura' ma di scelta politica: il governo sappia assumersene la responsabilita'.
Per quanto riguarda l'individuazione dei titolari della valutazione, la nostra proposta e' semplice, chiara e diretta a responsabilizzare maggiormente le figure dirigenziali dando loro piu' poteri. Apprendiamo che, invece, il Ministro Nicolais vorrebbe affidare questo compito al Cnel: un modo per dilazionare il problema e, seppure solo in teoria - concludono Baldelli e Quaglieriello -, per ricondurre il compito della valutazione a un organo composto in maggioranza da rappresentanze sindacali''. (com/mpi)