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giovedì 10 maggio 2007

Baldelli (FI): Prodi su pensioni e statali solo danni al paese

Baldelli (FI): Prodi su pensioni e statali solo danni al paese

Roma, 10 MAG (Velino) - "Sulle pensioni e sul contratto degli statali Prodi tenta in modo ridicolo di minimizzare una situazione molto grave che e' di fronte agli occhi di tutti: il governo e la maggioranza hanno trascinato il paese in mezzo al guado di una contrattazione e di una concertazione permanente con i sindacati e tra i litigiosi partiti della sinistra, giocate al rialzo per i loro interessi e al ribasso per quelli degli italiani, in particolare dei giovani". È quanto afferma Simone Baldelli, componente del direttivo di Forza Italia alla Camera e della commissione Lavoro di Montecitorio. "È infatti evidente che sino a ora, per esempio sul pubblico impiego, in barba ai proclami del ministro Nicolais, il sistema non e' stato migliorato di una sola virgola mentre gli italiani hanno ricevuto in cambio soltanto frottole, minacce di scioperi e prospettive di grandi aumenti della spesa pubblica, che incideranno sulle loro tasche".

Statali, per Prodi l'accordo e' vicino e Nicolais si contraddice

Statali, per Prodi l'accordo e' vicino e Nicolais si contraddice

Roma, 10 MAG (Velino) - "L'accordo sotto l'aspetto economico non e' cosi' lontano come qualcuno puo' pensare".
Romano Prodi da Trieste minimizza anche su un altro tema caldo per il governo: il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Ieri dopo l'ennesimo rinvio dell'esecutivo, i sindacati hanno proclamato lo sciopero nazionale per il primo giugno, seguito poi da quello del comparto scuola, il 4 giugno. Il premier assicura che "la differenza delle posizioni" e' "limitata. Siamo - aggiunge - molto, molto piu' avanti rispetto alle pensioni", anche se osserva: "Ci sono ancora degli aspetti da definire". Naturalmente non la pensano cosi' i sindacati: "Il governo piangera' se stesso - afferma il segretario della Fp-Cisl Rino Tarelli - quando si trovera' a fronteggiare la crescente lotta sindacale dei lavoratori pubblici, anche al di la' del primo giugno". Non sembra avere le idee molto chiare il ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. A margine di un convegno di Confartigianato ha dichiarato di aver appreso dello sciopero solo "questa mattina dai giornali". Ma incalzato dai giornalisti sui contenuti della riunione di ieri con il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e con Prodi, Nicolais si e' contraddetto: "Abbiamo parlato dell'indizione dello sciopero dei sindacati"

Orenove/1. Dietro le quinte

Orenove/1. Dietro le quinte
A cura di Laura Cesaretti

Roma, 10 MAG (Velino) - La Repubblica purtroppo non ci racconta in casa di chi si siano incontrati segretamente Prodi e la troika sindacale. Fatto sta che il premier se la deve vedere proprio brutta se si reca di soppiatto a pregarli di non accentuare il conflitto e di non scagliargli contro scioperi generali "esplosivi" per il governo. Quel che non si sa e' cosa abbia offerto a Epifani & Co. anche se pare che per ora non abbia ricevuto alcuno sconto. Sugli statali e' rottura e si minaccia lo sciopero generale, sulle pensioni e' scontro totale. Anche nella maggioranza, come fa capire senza giri di parole il segretario di Rifondazione Franco Giordano che afferma di sentirsi "un leader di opposizione" su questo tema. Il Prc si dice convinto che l'obiettivo di Tommaso Paodoa Schioppa, visto che questa maggioranza non riuscira' mai a trovare un accordo sulla riforma, sia quello di far saltare ogni trattativa e mantenere il famigerato "scalone" della riforma Maroni e i suoi indubbi vantaggi economici, oltre che il necessario segnale che esso invia a un Europa dove si va in pensione a 67 anni (vedi Germania) mentre nella surreale Italia si fanno le barricate per non andarci a 59.
Tanto che l'ex ministro del Welfare della Lega oggi gli offre esplicitamente il suo appoggio.

Ma Maroni stesso fa notare che tecnicamente ha ragione Giordano: nel programma, Prodi ha lasciato che si scrivesse che lo scalone va "abolito", e ora il punto e' difficilmente aggirabile per il governo. Tanto piu' che il sindacato e' in forte difficolta': certo Epifani non vorrebbe scatenare uno scontro col governo "amico" del centrosinistra, ma e' assediato a sinistra. Un pezzo non indifferente di Cgil, Fiom in testa, chiede la linea dura. E Rifondazione gioca apertamente a spostare il sindacato a sinistra, spingendolo a rompere con il neo-moderato Partito democratico, ora che i Ds si avviano allo scioglimento, per diventarne il principale interlocutore. Tanto che nelle settimane scorse e' stata fatta circolare piu' volte l'idea che il futuro leader della "cosa rossa", del rassemblement della sinistra cui stanno lavorando Fausto Bertinotti e i suoi per riempire il vuoto lasciato dalla Quercia, potrebbe essere proprio l'ex socialista Guglielmo Epifani. E il tavolo delle pensioni diventa la palestra ideale per questo braccio di ferro tutto politico.

Apc-STATALI/ BONANNI: SCONTRO SARA' DURISSIMO (MESSAGGERO)

Apc-STATALI/ BONANNI: SCONTRO SARA' DURISSIMO (MESSAGGERO)
_La rottura non aiuta, indebolisce anche gli altri tavoli

Roma, 10 mag. (Apcom) - Lo scontro con il governo sarà durissimo sul rinnovo del contratto degli statali. E non solo. Lo assicura il leader della Cisl Raffaele Bonanni in un'intervista sul Messaggero. "E' inspiegabile - dice - o forse no quello che sta avvenendo. Comunque adesso scioperiamo per rinnovare i contratti pubblici. La lotta sarà dura, dura, dura".
Uno sciopero generale anche per le pensioni è possibile, spiega Bonanni, "non vedo perchè dovremmo risparmiarlo. Io non guardo in faccia a nessuno". Sugli statali "c'è un tira e molla che dura da mesi", aggiunge. Se c'è una possibilità di recuperare il rapporto tra Esecutivo e sindacati questa "dipende dal governo". E minaccia: "Altro che uno sciopero, ci saranno scontri duri". La rottura sul contratto degli statali "non aiuta, indebolisce anche gli altri tavoli".

mercoledì 9 maggio 2007

STATALI: IL 4 GIUGNO SCIOPERO DOCENTI SCUOLA, ATA E DIRIGENTI

STATALI: IL 4 GIUGNO SCIOPERO DOCENTI SCUOLA, ATA E DIRIGENTI =

(AGI) - Roma, 9 mag. - Il 4 giugno scioperera' il personale scolastico, ossia docenti Ata e dirigenti che "hanno un contratto scaduto ormai da 17 mesi". Lo spiegano in una nota i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola.
"L'accordo raggiunto lo scorso 6 aprile con il Governo, che sembrava aver sbloccato la situazione e posto le condizioni per il rapido avvio delle trattative, non e' stato rispettato", spiegano i sindacati e "a distanza di diverse settimane non c'e' ancora nessun riscontro concreto da parte del Governo alla nostra pressante richiesta di dare attuazione coerente agli impegni sottoscritti".
"Anche l'incontro annunciato per oggi, destinato a chiarire e confermare il rispetto dei contenuti dell'accordo sottoscritto a Palazzo Chigi, si e' risolto in un nulla di fatto". E quindi "contro questo arrogante silenzio del governo, che ha deluso tutte le aspettative del mondo della scuola, il prossimo 4 giugno docenti, Ata e dirigenti scolastici protesteranno con forza scioperando per l'intera giornata perche' hanno stipendi fermi dal 2005, per far rispettare il principio che gli impegni si mantengono e per ribadire che il rinnovo dei contratti scaduti rappresenta un diritto legittimo e sacrosanto della categoria al quale il Governo deve dare seguito per gli obblighi assunti". (AGI)

Sciopero degli statali, scende in campo Prodi

Sciopero degli statali, scende in campo Prodi

Roma, 09 MAG (Velino) - I sindacati alla fine hanno deciso: dopo l'ennesimo rinvio del governo sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego, e soprattutto senza il chiarimento politico chiesto al premier Romano Prodi, e' sciopero. Per le organizzazioni di settore Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa l'agitazione e' fissata per il primo giugno e riguardera' i lavoratori del pubblico impiego, ministeri, enti locali e sanita'. La manifestazione si terra' a Roma.
Non solo: i segretari generali di categoria Carlo Podda, Rino Tarelli, Carlo Fiordaliso e Salvatore Bosco hanno deciso di promuovere in un unico giorno del mese di maggio, una giornata di 'Sciopero al Contrario', nella quale i servizi per la cittadinanza saranno aperti un'ora in piu' in forme autogestite promosse dalle organizzazioni sindacali. Anche la Confsal conferma lo sciopero il primo giugno. Per la
scuola la mobilitazione e' prevista il quattro giugno, conferma lo Snals. Intanto il premier ha gia' convocato a palazzo Chigi i ministri della Funzione pubblica Luigi Nicolais e dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa.
Da settimane Cgil, Cisl e Uil attendevano un confronto con il governo, "un chiarimento politico con Prodi" appunto, sui contenuti della direttiva in base alla quale i contratti, che interessano tre milioni e mezzo di lavoratori comprese le Forze Armate e che sono scaduti a dicembre 2005, devono essere rinnovati, sia per l'entita' degli aumenti sia per la distribuzione della produttivita'. Ma facciamo un passo indietro. Al famoso tavolo apparecchiato a Palazzo Chigi il Venerdi' Santo, il 6 aprile, i sindacati annunciarono con soddisfazione che l'accordo, da tre miliardi e 711 milioni per il biennio 2006/2007 c'era. Era di 101 euro lordi mensili, +5 per cento, ovvero un euro in piu' rispetto al precedente rinnovo 2004-2005. Lo stanziamento complessivo sarebbe stato inserito nella Finanziaria 2008 con l'impegno dell'esecutivo di rendere gli aumenti esigibili dal gennaio 2007. In particolare per il settore Aran, secondo quanto dichiararono i sindacati, era previsto un miliardo e 386 milioni, per i non contrattualizzati del settore statale (per esempio le forze dell'ordine) 658 milioni, per il settore pubblico non statale (enti locali) un miliardo e 667 milioni, di cui 851 milioni per il servizio sanitario nazionale.
A confondere le acque ci ha pensato poi la bozza della direttiva madre sulla contrattazione integrativa, bocciata dai sindacati: di fatto metteva un tetto agli incrementi retributivi del 4,46 per il biennio 2006/2007, e quindi in busta paga sarebbe arrivato ai lavoratori meno di quanto pattuito in precedenza. Tra polemiche, incomprensioni e rinvii, la lunga odissea dei contratti pubblici sembrava si sarebbe conclusa oggi. Lunedi' scorso il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais aveva annunciato la convocazione da parte del governo e anzi si diceva fiducioso di vedere finalmente la fine della questione. "Il contratto di lavoro e' complesso – aveva sottolineato - ma ho preparato la direttiva e sono pronto".
Le ultime parole famose. E il mancato confronto non potra' non pesare, come hanno piu' volte dichiarato i sindacati, sugli altri tavoli della concertazione.

PUBBLICO IMPIEGO: RIUNIONE DA PRODI CON PADOA-SCHIOPPA

PUBBLICO IMPIEGO: RIUNIONE DA PRODI CON PADOA-SCHIOPPA

(ANSA) - ROMA, 9 MAG - Riunione a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Romano Prodi sul pubblico impiego.
All'incontro partecipano il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ed il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais.(ANSA).

Statali, sciopero il primo giugno

Statali, sciopero il primo giugno

Roma, 09 MAG (Velino) - I sindacati hanno deciso: il primo giugno sara' sciopero per i lavoratori del pubblico impiego, ministeri, enti locali e sanita'. L'agitazione e' a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Per la scuola lo sciopero potrebbe essere spostato dal 21 maggio al 4 giugno.

P.I.: STATALI VERSO LO SCIOPERO, OGGI SINDACATI DECIDONO

P.I.: STATALI VERSO LO SCIOPERO, OGGI SINDACATI DECIDONO =

Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - Statali verso lo sciopero generale di categoria. La decisione sara' presa oggi nel corso delle segreterie unitarie delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Decisione
a questo punto inevitabile a fronte dell'ennesimo rinvio dell'incontro con il premier chiesto a piu' riprese per fare chiarezza sulla direttiva madre che potrebbe contenere un tetto alla contrattazione integrativa e un aumento retributivo inferiore a quanto concordato.
L'appuntamento annunciato dal ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, per oggi infatti non e' stato convocato. "Il govenro ci ha deluso", dice il segretario generale degli statali Cisl, Rino Tarelli.
L'appuntamento e' previsto per la tarda mattinata e vedra' anche la partecipazione dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. L'eventuale decisione di una mobilitazione, comunque, dovra' tenere conto della "franchigia" che scattera' in vista delle elezioni amministrative per il 27 ed il 28 maggio. "La decisione di annullare l'incontro e' coerente con l'atteggiamento del governo che a chiacchiere ha rinnovato il contratto degli statali almeno 5 volte", aggiunge Tarelli. "E' da parte loro un atteggiamento mortificante usato a fini politici", sottolinea.

''L'orientamento- dice il segretario generale della Uil-Pa Salvatore Bosco- e' quello di proclamare lo sciopero. In questo quadro, infatti, e' inevitabile perche' ormai tutti questi rinvii non si spiegano piu' soltanto con motivazioni di carattere tecnico ma emerge un problema di volonta' politica''. Anche per questo, la vertenza degli statali ''va oltre la categoria e vede il pieno coinvolgimento delle confederazioni'', afferma Bosco. ''L'incontro al Governo- ricorda infine- era stato chiesto proprio dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil''.
Decisione dunque inevitabile a fronte della latitanza del governo nonostante la partita sugli statali faccia parte del piu' ampio tavolo di concertazione avviato con sindacati e imprese.E questo finira' inevitabilmente con il pesare sul confronto in atto.

"Siamo in una situazione in cui nessuna risposta equivale a una cattiva risposta", commenta il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda ricordando appunto la reiterata richiesta di chiarimento arrivata dai sindacati e piu' volte accolta, "a parole" dal governo. La valutazione politica della situazione e' percio' un passaggio obbligato per la categoria perche', come conclude Podda citando il sommo poeta, "non possiamo restare come color che son sospesi".

lunedì 7 maggio 2007

LAVORO: PRODI, PRESTO NUOVO SISTEMA AMMORTIZZATORI SOCIALI =

LAVORO: PRODI, PRESTO NUOVO SISTEMA AMMORTIZZATORI SOCIALI =
LO PRESENTEREMO ALLE PARTI SOCIALI - GOVERNO IMPEGNATO CONTRO PRECARIATO

Roma, 7 mag. (Adnkronos) - "In Italia lo stato sociale richiede particolare sforzo di ammodernamento sul fronte dell'occupazione, degli ammortizzatori sociali e su quello della poverta'". Romano Prodi conferma "il massimo impegno del governo per aiutare, anche con interventi diretti, le famiglie piu' povere". E lo fa in occasione della 'Giornata dell'economia' promossa dall'Unioncamere. Il
professore assicura, in particolare, che fara' di tutto per combattere il precariato, soprattutto tra i giovani.
"Il primo passo -spiega- e' la stabilizzazione dei lavori precari, nel settore pubblico e in quello privato". In questo contesto, infatti, sono i giovani "ad essere particolarmente penalizzati sia sul versante pensionistico che su quello degli ammortizzatori sociali", proprio quando la "necessaria flessibilita' del lavoro si e' trasformata purtroppo in eccessiva precarieta'". "Nel 2006 i contratti a termine hanno raggiunto il 13,6% del totale, in crescita rispetto al 2005".
"Il governo -precisa- non puo' non intervenire nell'ammodernare e nel correggere gli elementi che inducono squilibri e spaccature nella societa'. Abbiamo fatto un primo passo nella stabilizzazione dei lavoratori precari, ma abbiamo iniziato a segnare una direzione di marcia". Quanto agli ammortizzatori sociali, il premier garantisce che "ci stiamo lavorando adesso e nelle prossime settimane il governo presentera' alle parti sociali un nuovo sistema".

mercoledì 18 aprile 2007

CONCERTAZIONE: PRODI, NON VOGLIO CHE SI PERDA TEMPO

CONCERTAZIONE: PRODI, NON VOGLIO CHE SI PERDA TEMPO(ANSA) - TOKYO, 18 APR - ''Vorrei che non si perdesse tempo per cio' che e' estremamente importante per aumentare il livello di competitivita''. Lo ha detto Romano Prodi oggi da Seoul ricordando che a Roma si e' svolto un primo incontro ''nell'ambito della concertazione'' nel quale si e' parlato di ''ammortizzatori sociali, previdenza e di mercato del lavoro''. Secondo il presidente del Consiglio, si e' trattato ''di una prima non esaustiva applicazione delle linee guida'' da lui indicate ''nella lettera al Corriere della sera''. (ANSA).

martedì 17 aprile 2007

STATALI: NICOLAIS, PER INCONTRO SINDACATI ASPETTIAMO PRODI

STATALI: NICOLAIS, PER INCONTRO SINDACATI ASPETTIAMO PRODI
(ANSA) - ROMA, 17 APR - ''Abbiamo rimandato l'incontro con le categorie: aspettiamo Prodi''. Lo ha detto il ministro per le Riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais.
Per quanto riguarda la direttiva-quadro, ''l'ordine e' - ha precisato il ministro a margine di un convegno - prima lo Stato, appena dopo la scuola, man mano le agenzie. Mandero' sicuramente la direttiva-quadro insieme a quella degli statali. Dovremmo farla - ha aggiunto ancora - per il fine settimana, al massimo per lunedi'''. (ANSA).

lunedì 16 aprile 2007

P.I.: NICOLAIS, GOVERNO ONORERA' IMPEGNI SU STATALI =

P.I.: NICOLAIS, GOVERNO ONORERA' IMPEGNI SU STATALI =
FORSE DOMANI INCONTREREMO CATEGORIE
Roma, 16 apr. (Adnkronos) - "Il governo onorera' gli impegni sottoscritti con il sindacato sul Pubblico impiego. Noi gli impegni li manteniamo". A dichiararlo all'ADNKRONOS e' il ministro delle Riforme e delle innovazioni della Pubblica amministrazione rispondendo indirettamente a quanto lamentato dai sindacati che chiedono chiarimenti e un incontro con Prodi.
"Mi hanno chiesto un incontro anche con Prodi che pero' e' in Giappone - afferma il ministro - forse domani incontreremo le categorie io e Letta". "Le tensioni con i sindacati sono determinate da una errata interpretazione di quanto c'e' scritto nella direttiva quadro - sostiene Nicolais - forse non si e' bene inteso quello che c'era scritto nel testo". Il ministro annuncia quindi che il Dipartimento sta predisponendo le direttive per i singoli comparti.
"In quella sede sara' possibile specificare meglio la parte relativa alle clausole sulla contrattazione integrativa - spiega - la direttiva madre ha solo un significato politico. Le direttive operative sono quelle di comparto".

STATALI:BONANNI, PER SCIOPERO ASPETTIAMO ULTIME PAROLE PRODI

STATALI:BONANNI, PER SCIOPERO ASPETTIAMO ULTIME PAROLE PRODI
(ANSA) - ROMA, 16 APR - Il sindacato decidera' se fare uno sciopero della pubblica amministrazione dopo aver sentito cosa avra' da dire il presidente del Consiglio. ''Aspettiamo il ritorno di Prodi a cui chiederemo un' ultima parola sulla vicenda del contratto'', ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ripetendo che solo dalla posizione che prendera' il presidente del Consiglio ''dipendera' quello che faremo''.
Sulla vicenda del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, Bonanni ha ripetuto che il sindacato ''e' stanco di balletti e docce scozzesi. Non c' e' mai stato un momento cosi' difficile nei rapporti con la politica neppure con il Governo di centrodestra''. Secondo Bonanni, infatti, e' in corso, da parte del Governo, ''un comportamento cosi' subdolo che alterna disponibilita' con docce scozzesi. Il livello raggiunto nelle relazioni con il Governo - ha concluso - e' da guinness dei primati''. (ANSA).

giovedì 12 aprile 2007

CORTE CONTI: PRODI, GOVERNO ASCOLTERA' SEMPRE SUE RIFLESSIONI =


CORTE CONTI: PRODI, GOVERNO ASCOLTERA' SEMPRE SUE RIFLESSIONI =
RAFFORZARE MECCANISMI SANZIONI DI NATURA NON PATRIMONIALE
Roma, 12 apr. - (Adnkronos) - ''Il governo avverte la responsabilita' istituzionale di saper ascoltare le sempre puntuali riflessioni della Corte che giungono a sostegno della sua funzione di indirizzo politico-amministrativo e di iniziativa legislativa''.
Romano Prodi interviene alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro. Il presidente del Consiglio sottolinea che ''la Corte dei conti e' chiamata a nuove sfide''. In particolare Prodi chiede che vengano rafforzati i meccanismi sanzionatori: ''Penso alla necessita' di un processo riformatore che dia effettivita' ancora maggiore alle pronunce del giudice contabile attraverso, ad esempio, il rafforzamento di meccanismi sanzionatori di natura non necessariamente patrimoniale''.
''Anche le funzioni giurisdizionali della Corte -dice- sono state oggetto in quest'ultimo decennio di sensibili modificazioni.
Grande e' stato l'impegno degli organi giudicanti e requirenti che hanno dato e danno equilibrata e saggia attuazione ai precetti posti dalla legge, per far si che il timore della responsabilita' erariale non si traduca nell'immobilismo degli amministratori, con pregiudizio grave al buon andamento dell'agire pubblico. Anche in questo delicato settore, tuttavia, molto ancora puo' essere fatto. Penso in primo luogo -spiega- alla urgenza dell'adozione di un nuovo regolamento di procedura, quello vigente risale addirittura al 1933, in relazione anche ad esigenze di parallelismi con il 'giusto processo'''. (segue)

mercoledì 28 marzo 2007

Quando il sindacato chiama il Governo risponde...


STATALI: BONANNI, SERVE CHIARIMENTO DEFINITIVO SU RISORSE
(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Sulle risorse per il contratto dei dipendenti pubblici ''ci vuole qualcuno che metta un punto definitivo a questa questione ormai stucchevole''. Lo ha detto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale ''le parole di Prodi dovevano essere sufficienti a diradare ogni dubbio''. Tuttavia, ha aggiunto il segretario della Cisl, il fatto che successivamente alla disponibilita' espressa dal premier ''ci siano state parole diverse e' una cosa che esige ora un chiarimento''.
''Non si puo' stare un anno e mezzo a vedere se i soldi ci sono o meno, se la partenza e' dal 2007 o dal 2008. Posso capire - ha notato ancora Bonanni a margine di un convegno della Cisl - che ci sia qualcuno voglia pescare nel torbido, ma questo non conviene ne' ai lavoratori ne' al governo''. (ANSA).

(ECO) Statali: Nicolais, entro 3/4 tavolo rinnovo contratto e risorse
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 mar - Il ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, intende convocare un tavolo entro il 3 aprile con il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, sindacati, Regioni ed Enti locali, per avviare una vera trattativa sul rinnovo del contratto del pubblico impiego per il biennio 2006-2007 prevedendo risorse necessarie aggiuntive rispetto a quelle previste nella Finanzaria 2007. Lo ha annunciato il ministro Nicolais, secondo quanto di apprende dai partecipanti all'incontro, ai sindacati