Statali, Nicolais avvia direttiva ma non e' la mossa risolutiva
Roma, 10 MAG (Velino) - Non ci sono solo le pensioni a turbare la pace del governo. Sul tavolo c'e', com'e' noto, anche il dossier statali da risolvere e al momento non si registrano novita'. E questo nonostante il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais abbia oggi annunciato di aver inviato all'Aran la direttiva per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. In realta' la direttiva lascia irrisolta la questione principale che e' quella economica e che ha portato i sindacati a proclamare lo sciopero per il primo giugno. "C'e' un problema economico da risolvere - ha detto Nicolais -. Stiamo lavorando a questo con attenzione". Insomma sui fondi disponibili, e sui quali Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto un chiarimento politico a Prodi, il governo deve ancora fare i conti. Le risorse, spiega Nicolais, "dovranno essere divise per il numero dei dipendenti per vedere se la somma e' compatibile con l'aumento di 101 euro (secondo l'intesa firmata con le parti sociali il 6 aprile scorso, ndr). Speriamo sia possibile altrimenti dovremo trovare altre soluzioni".
Su una pronta soluzione della questione si e' espresso stamani il premier Romano Prodi. Da Trieste ha sdrammatizzato precisando: "L'accordo sotto l'aspetto economico non e' cosi' lontano come qualcuno puo' pensare". La differenza di posizioni, tra governo e sindacati, per il professore e' "limitata": "Siamo - ha detto Prodi - molto, molto piu' avanti rispetto alle pensioni".
Anche qui in realta', come sul dossier pensioni, e' il rigore del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa di ostacolo alle "ambizioni" dei sindacati. Tps vuole rimettere in discussione l'importo dei 101 euro mensili, senza contare poi l'altro nodo, i fondi per la contrattazione integrativa. Al momento comunque il governo non intende convocare i sindacati. "Possiamo avviare la trattativa direttamente con l'Aran - precisa Nicolais - e quindi raggiungere lo stesso obiettivo senza difficolta'". La macchina dello sciopero "e' stata messa in moto", ricorda il segretario confederale della Cisl Gianni Baratta. "Siamo ancora alle chiacchiere, il governo ora si sveglia, meglio tardi che mai", aggiunge. E il segretario di categoria del sindacato di via Po, Rino Tarelli, avverte: "Il governo piangera' se stesso quando si trovera' a fronteggiare la crescente lotta sindacale dei lavoratori pubblici". Che si potrebbe prolungare anche dopo lo sciopero del primo giugno.
giovedì 10 maggio 2007
Statali, Nicolais avvia direttiva ma non e' la mossa risolutiva
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Baldelli (FI): Prodi su pensioni e statali solo danni al paese
Baldelli (FI): Prodi su pensioni e statali solo danni al paese
Roma, 10 MAG (Velino) - "Sulle pensioni e sul contratto degli statali Prodi tenta in modo ridicolo di minimizzare una situazione molto grave che e' di fronte agli occhi di tutti: il governo e la maggioranza hanno trascinato il paese in mezzo al guado di una contrattazione e di una concertazione permanente con i sindacati e tra i litigiosi partiti della sinistra, giocate al rialzo per i loro interessi e al ribasso per quelli degli italiani, in particolare dei giovani". È quanto afferma Simone Baldelli, componente del direttivo di Forza Italia alla Camera e della commissione Lavoro di Montecitorio. "È infatti evidente che sino a ora, per esempio sul pubblico impiego, in barba ai proclami del ministro Nicolais, il sistema non e' stato migliorato di una sola virgola mentre gli italiani hanno ricevuto in cambio soltanto frottole, minacce di scioperi e prospettive di grandi aumenti della spesa pubblica, che incideranno sulle loro tasche".
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Statali, per Prodi l'accordo e' vicino e Nicolais si contraddice
Statali, per Prodi l'accordo e' vicino e Nicolais si contraddice
Roma, 10 MAG (Velino) - "L'accordo sotto l'aspetto economico non e' cosi' lontano come qualcuno puo' pensare".
Romano Prodi da Trieste minimizza anche su un altro tema caldo per il governo: il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Ieri dopo l'ennesimo rinvio dell'esecutivo, i sindacati hanno proclamato lo sciopero nazionale per il primo giugno, seguito poi da quello del comparto scuola, il 4 giugno. Il premier assicura che "la differenza delle posizioni" e' "limitata. Siamo - aggiunge - molto, molto piu' avanti rispetto alle pensioni", anche se osserva: "Ci sono ancora degli aspetti da definire". Naturalmente non la pensano cosi' i sindacati: "Il governo piangera' se stesso - afferma il segretario della Fp-Cisl Rino Tarelli - quando si trovera' a fronteggiare la crescente lotta sindacale dei lavoratori pubblici, anche al di la' del primo giugno". Non sembra avere le idee molto chiare il ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. A margine di un convegno di Confartigianato ha dichiarato di aver appreso dello sciopero solo "questa mattina dai giornali". Ma incalzato dai giornalisti sui contenuti della riunione di ieri con il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e con Prodi, Nicolais si e' contraddetto: "Abbiamo parlato dell'indizione dello sciopero dei sindacati"
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Orenove/1. Dietro le quinte
Orenove/1. Dietro le quinte
A cura di Laura Cesaretti
Roma, 10 MAG (Velino) - La Repubblica purtroppo non ci racconta in casa di chi si siano incontrati segretamente Prodi e la troika sindacale. Fatto sta che il premier se la deve vedere proprio brutta se si reca di soppiatto a pregarli di non accentuare il conflitto e di non scagliargli contro scioperi generali "esplosivi" per il governo. Quel che non si sa e' cosa abbia offerto a Epifani & Co. anche se pare che per ora non abbia ricevuto alcuno sconto. Sugli statali e' rottura e si minaccia lo sciopero generale, sulle pensioni e' scontro totale. Anche nella maggioranza, come fa capire senza giri di parole il segretario di Rifondazione Franco Giordano che afferma di sentirsi "un leader di opposizione" su questo tema. Il Prc si dice convinto che l'obiettivo di Tommaso Paodoa Schioppa, visto che questa maggioranza non riuscira' mai a trovare un accordo sulla riforma, sia quello di far saltare ogni trattativa e mantenere il famigerato "scalone" della riforma Maroni e i suoi indubbi vantaggi economici, oltre che il necessario segnale che esso invia a un Europa dove si va in pensione a 67 anni (vedi Germania) mentre nella surreale Italia si fanno le barricate per non andarci a 59.
Tanto che l'ex ministro del Welfare della Lega oggi gli offre esplicitamente il suo appoggio.
Ma Maroni stesso fa notare che tecnicamente ha ragione Giordano: nel programma, Prodi ha lasciato che si scrivesse che lo scalone va "abolito", e ora il punto e' difficilmente aggirabile per il governo. Tanto piu' che il sindacato e' in forte difficolta': certo Epifani non vorrebbe scatenare uno scontro col governo "amico" del centrosinistra, ma e' assediato a sinistra. Un pezzo non indifferente di Cgil, Fiom in testa, chiede la linea dura. E Rifondazione gioca apertamente a spostare il sindacato a sinistra, spingendolo a rompere con il neo-moderato Partito democratico, ora che i Ds si avviano allo scioglimento, per diventarne il principale interlocutore. Tanto che nelle settimane scorse e' stata fatta circolare piu' volte l'idea che il futuro leader della "cosa rossa", del rassemblement della sinistra cui stanno lavorando Fausto Bertinotti e i suoi per riempire il vuoto lasciato dalla Quercia, potrebbe essere proprio l'ex socialista Guglielmo Epifani. E il tavolo delle pensioni diventa la palestra ideale per questo braccio di ferro tutto politico.
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Apc-STATALI/ BONANNI: SCONTRO SARA' DURISSIMO (MESSAGGERO)
Apc-STATALI/ BONANNI: SCONTRO SARA' DURISSIMO (MESSAGGERO)
_La rottura non aiuta, indebolisce anche gli altri tavoli
Roma, 10 mag. (Apcom) - Lo scontro con il governo sarà durissimo sul rinnovo del contratto degli statali. E non solo. Lo assicura il leader della Cisl Raffaele Bonanni in un'intervista sul Messaggero. "E' inspiegabile - dice - o forse no quello che sta avvenendo. Comunque adesso scioperiamo per rinnovare i contratti pubblici. La lotta sarà dura, dura, dura".
Uno sciopero generale anche per le pensioni è possibile, spiega Bonanni, "non vedo perchè dovremmo risparmiarlo. Io non guardo in faccia a nessuno". Sugli statali "c'è un tira e molla che dura da mesi", aggiunge. Se c'è una possibilità di recuperare il rapporto tra Esecutivo e sindacati questa "dipende dal governo". E minaccia: "Altro che uno sciopero, ci saranno scontri duri". La rottura sul contratto degli statali "non aiuta, indebolisce anche gli altri tavoli".
mercoledì 9 maggio 2007
STATALI: IL 4 GIUGNO SCIOPERO DOCENTI SCUOLA, ATA E DIRIGENTI
STATALI: IL 4 GIUGNO SCIOPERO DOCENTI SCUOLA, ATA E DIRIGENTI =
(AGI) - Roma, 9 mag. - Il 4 giugno scioperera' il personale scolastico, ossia docenti Ata e dirigenti che "hanno un contratto scaduto ormai da 17 mesi". Lo spiegano in una nota i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola.
"L'accordo raggiunto lo scorso 6 aprile con il Governo, che sembrava aver sbloccato la situazione e posto le condizioni per il rapido avvio delle trattative, non e' stato rispettato", spiegano i sindacati e "a distanza di diverse settimane non c'e' ancora nessun riscontro concreto da parte del Governo alla nostra pressante richiesta di dare attuazione coerente agli impegni sottoscritti".
"Anche l'incontro annunciato per oggi, destinato a chiarire e confermare il rispetto dei contenuti dell'accordo sottoscritto a Palazzo Chigi, si e' risolto in un nulla di fatto". E quindi "contro questo arrogante silenzio del governo, che ha deluso tutte le aspettative del mondo della scuola, il prossimo 4 giugno docenti, Ata e dirigenti scolastici protesteranno con forza scioperando per l'intera giornata perche' hanno stipendi fermi dal 2005, per far rispettare il principio che gli impegni si mantengono e per ribadire che il rinnovo dei contratti scaduti rappresenta un diritto legittimo e sacrosanto della categoria al quale il Governo deve dare seguito per gli obblighi assunti". (AGI)
Sciopero degli statali, scende in campo Prodi
Sciopero degli statali, scende in campo Prodi
Roma, 09 MAG (Velino) - I sindacati alla fine hanno deciso: dopo l'ennesimo rinvio del governo sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego, e soprattutto senza il chiarimento politico chiesto al premier Romano Prodi, e' sciopero. Per le organizzazioni di settore Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa l'agitazione e' fissata per il primo giugno e riguardera' i lavoratori del pubblico impiego, ministeri, enti locali e sanita'. La manifestazione si terra' a Roma.
Non solo: i segretari generali di categoria Carlo Podda, Rino Tarelli, Carlo Fiordaliso e Salvatore Bosco hanno deciso di promuovere in un unico giorno del mese di maggio, una giornata di 'Sciopero al Contrario', nella quale i servizi per la cittadinanza saranno aperti un'ora in piu' in forme autogestite promosse dalle organizzazioni sindacali. Anche la Confsal conferma lo sciopero il primo giugno. Per la
scuola la mobilitazione e' prevista il quattro giugno, conferma lo Snals. Intanto il premier ha gia' convocato a palazzo Chigi i ministri della Funzione pubblica Luigi Nicolais e dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa.
Da settimane Cgil, Cisl e Uil attendevano un confronto con il governo, "un chiarimento politico con Prodi" appunto, sui contenuti della direttiva in base alla quale i contratti, che interessano tre milioni e mezzo di lavoratori comprese le Forze Armate e che sono scaduti a dicembre 2005, devono essere rinnovati, sia per l'entita' degli aumenti sia per la distribuzione della produttivita'. Ma facciamo un passo indietro. Al famoso tavolo apparecchiato a Palazzo Chigi il Venerdi' Santo, il 6 aprile, i sindacati annunciarono con soddisfazione che l'accordo, da tre miliardi e 711 milioni per il biennio 2006/2007 c'era. Era di 101 euro lordi mensili, +5 per cento, ovvero un euro in piu' rispetto al precedente rinnovo 2004-2005. Lo stanziamento complessivo sarebbe stato inserito nella Finanziaria 2008 con l'impegno dell'esecutivo di rendere gli aumenti esigibili dal gennaio 2007. In particolare per il settore Aran, secondo quanto dichiararono i sindacati, era previsto un miliardo e 386 milioni, per i non contrattualizzati del settore statale (per esempio le forze dell'ordine) 658 milioni, per il settore pubblico non statale (enti locali) un miliardo e 667 milioni, di cui 851 milioni per il servizio sanitario nazionale.
A confondere le acque ci ha pensato poi la bozza della direttiva madre sulla contrattazione integrativa, bocciata dai sindacati: di fatto metteva un tetto agli incrementi retributivi del 4,46 per il biennio 2006/2007, e quindi in busta paga sarebbe arrivato ai lavoratori meno di quanto pattuito in precedenza. Tra polemiche, incomprensioni e rinvii, la lunga odissea dei contratti pubblici sembrava si sarebbe conclusa oggi. Lunedi' scorso il ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais aveva annunciato la convocazione da parte del governo e anzi si diceva fiducioso di vedere finalmente la fine della questione. "Il contratto di lavoro e' complesso – aveva sottolineato - ma ho preparato la direttiva e sono pronto".
Le ultime parole famose. E il mancato confronto non potra' non pesare, come hanno piu' volte dichiarato i sindacati, sugli altri tavoli della concertazione.
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Statali, sciopero il primo giugno
Statali, sciopero il primo giugno
Roma, 09 MAG (Velino) - I sindacati hanno deciso: il primo giugno sara' sciopero per i lavoratori del pubblico impiego, ministeri, enti locali e sanita'. L'agitazione e' a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Per la scuola lo sciopero potrebbe essere spostato dal 21 maggio al 4 giugno.
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P.I.: STATALI VERSO LO SCIOPERO, OGGI SINDACATI DECIDONO
P.I.: STATALI VERSO LO SCIOPERO, OGGI SINDACATI DECIDONO =
Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - Statali verso lo sciopero generale di categoria. La decisione sara' presa oggi nel corso delle segreterie unitarie delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Decisione
a questo punto inevitabile a fronte dell'ennesimo rinvio dell'incontro con il premier chiesto a piu' riprese per fare chiarezza sulla direttiva madre che potrebbe contenere un tetto alla contrattazione integrativa e un aumento retributivo inferiore a quanto concordato.
L'appuntamento annunciato dal ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, per oggi infatti non e' stato convocato. "Il govenro ci ha deluso", dice il segretario generale degli statali Cisl, Rino Tarelli.
L'appuntamento e' previsto per la tarda mattinata e vedra' anche la partecipazione dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. L'eventuale decisione di una mobilitazione, comunque, dovra' tenere conto della "franchigia" che scattera' in vista delle elezioni amministrative per il 27 ed il 28 maggio. "La decisione di annullare l'incontro e' coerente con l'atteggiamento del governo che a chiacchiere ha rinnovato il contratto degli statali almeno 5 volte", aggiunge Tarelli. "E' da parte loro un atteggiamento mortificante usato a fini politici", sottolinea.
''L'orientamento- dice il segretario generale della Uil-Pa Salvatore Bosco- e' quello di proclamare lo sciopero. In questo quadro, infatti, e' inevitabile perche' ormai tutti questi rinvii non si spiegano piu' soltanto con motivazioni di carattere tecnico ma emerge un problema di volonta' politica''. Anche per questo, la vertenza degli statali ''va oltre la categoria e vede il pieno coinvolgimento delle confederazioni'', afferma Bosco. ''L'incontro al Governo- ricorda infine- era stato chiesto proprio dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil''.
Decisione dunque inevitabile a fronte della latitanza del governo nonostante la partita sugli statali faccia parte del piu' ampio tavolo di concertazione avviato con sindacati e imprese.E questo finira' inevitabilmente con il pesare sul confronto in atto.
"Siamo in una situazione in cui nessuna risposta equivale a una cattiva risposta", commenta il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda ricordando appunto la reiterata richiesta di chiarimento arrivata dai sindacati e piu' volte accolta, "a parole" dal governo. La valutazione politica della situazione e' percio' un passaggio obbligato per la categoria perche', come conclude Podda citando il sommo poeta, "non possiamo restare come color che son sospesi".
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venerdì 13 aprile 2007
STATALI: ANGELETTI, A RISCHIO ESITO ALTRI TAVOLI
(ANSA) - ROMA, 13 APR - ''Se il governo non ritorna alle vecchie intese si arriva allo sciopero e questo rischia di provocare un'incrinatura seria anche su tutti gli altri tavoli tra le organizzazioni sindacali e il governo''. A lanciare l'allarme e' il leader della Uil Luigi Angeletti nel corso della puntata di Economix-Raieducational, augurandosi di chiudere tutti i tavoli e ''di arrivare ad un accordo positivo per il paese e non per il governo e i sindacati''.
''Abbiamo cercato - ha precisato Angeletti - di fare un accordo con il governo per evitare lo sciopero e ci sembrava di averlo realizzato, ma poi il governo ha fatto delle direttive all'Aran cambiando le regole del gioco e questo non e' accettabile''. (ANSA).
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giovedì 12 aprile 2007
STATALI:NICOLAIS A SINDACATI,PIU'SPAZI IN DIRETTIVE COMPARTO
(ANSA) - ROMA, 12 APR - ''Mi sentiro' con i sindacati. Devo capire perche' fanno sciopero''. Lo ha detto il ministro per l'Innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, in merito alla conferma dell'agitazione degli statali. ''La direttiva - spiega - e' un po' severa sugli integrativi, che considera attivita' eccezionale e non normale di contrattazione''. Nicolais precisando che ''la direttiva madre da' i paletti per tutte le altre'' ha comunque spiegato che ''ci possono essere spazi di manovra in quelle per comparto'', per venire incontro ad eventuali richieste dei sindacati''.(ANSA).
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mercoledì 28 marzo 2007
Sciopero del pubblico impiego confermato
STATALI: SINDACATI CONFERMANO SCIOPERO 16 APRILE
(ANSA) - ROMA, 28 MAR - I sindacati hanno confermato lo
sciopero dei lavoratori pubblici del 16 aprile al termine della
riunione a Palazzo Chigi con il governo. (ANSA).
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martedì 27 marzo 2007
Sciopero generale per gli aumenti salariali dei lavoratori in ruolo. I sindacati litigano tra loro. Ed i vincitori ed idonei dei concorsi..?
(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Lo sciopero generale nel pubblico impiego sara' il 16 aprile, insieme a quello gia' proclamato per la scuola. Una proposta in questo senso e' stata fatta dalle segreterie nazionali dei sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil agli esecutivi. La protesta e' stata indetta a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto, scaduto da quindici mesi.
(ANSA).
STATALI: RDB, QUELLO DEL 30 MARZO UNICO VERO SCIOPERO
(AGI) - Roma, 27 mar. - "L'annuncio dello sciopero del pubblico impiego per il 16 aprile altro non e' che una mossa propagandistica tesa a cercare di limitare il successo dello sciopero della RdB/CUB del 30 marzo": cosi' Giuliano Greggi della direzione nazionale della RdB Pubblico impiego. "Il 30 marzo porteremo a Roma decine di migliaia di lavoratori e precari pubblici, e saranno centinaia di migliaia coloro che sciopereranno contro il Memorandum e gli 'accordicchi' tra Governo e Cgil, Cisl e Uil", prosegue l'esponente RdB-CUB. "Il 16 aprile, se pure dovesse davvero essere proclamato lo sciopero di Cgil, Cisl e Uil, assisteremmo alla triste passeggiata romana di un po' di funzionari e un manipolo di pensionati. Questi sindacati non hanno piu' alcuna vera relazione con i lavoratori pubblici: i numeri delle loro iscrizioni sono drogati, ed essere iscritto ad un sindacato come il loro equivale a farsi una assicurazione sulla carriera, non certo un atto di condivisione delle loro politiche", conclude Greggi. (AGI)
Apc-STATALI/DOMANI INCONTRO NICOLAIS-SINDACATI SU DIRETTIVE CONTRATTI La riunione precederà il tavolo a Palazzo Chigi su P.A. Roma, 27 mar. (Apcom) - Domani il ministro delle Riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, incontrerà i responsabili del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil e i segretari generali delle categorie per illustrare e discutere il contenuto delle direttive sui contratti pubblici che il Governo si appresta ad emanare e inviare all'Aran. E' quanto apprende Apcom. La riunione precederà di poche ore il tavolo sulla modernizzazione della pubblica amministrazione convocato a Palazzo Chigi per le 16.
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