giovedì 2 ottobre 2008

P.A. Brunetta: «Occorre un'operazione trasparenza»

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha presentato stamattina la "Relazione al Parlamento sullo stato della P.A. - Anno 2007". Secondo il ministro proprio la pubblica amministrazione, con il suo «divario di inefficienza e produttività che la separa dai settori privati» può essere considerata una grande risorsa inespressa. «Proprio il settore della pubblica amministrazione può essere il settore trainante del recupero complessivo di produttività del sistema» afferma Brunetta. Il progetto di riorganizzazione proposto dal ministro punta su 4 punti cardine: meritocrazia, efficienza, trasparenza e innovazione. Con la riforma proposta Brunetta promette un giro di vite con la lotta all'assenteismo, la ridefinizione delle norme in materia di dirigenza e di responsabilità dell'azione pubblica, la formulazione di un nuovo modello contrattuale, la ridefinizione delle regole sulla mobilità.

Uno dei punti fondamentali del programma del ministro è la cosiddetta "Operazione trasparenza", ossia il monitoraggio delle assenze dei dipendenti pubblici, la misurazione degli oneri amministrativi, lo stipendio di dirigenti pubblici, consulenti e collaboratori. «Trasparenza sono consulenze fatte in base alla legge. E' bene però che gli italiani sappiano dove sono, quali sono, chi le fa» ha detto il ministro, che ribadisce: «Grandissimo rispetto per i funzionari, i dirigenti, per tutti quelli che hanno alta professionalità da poter fare consulenze anche verso altre amministrazioni e verso l'esterno». Sul tema dei precari Brunetta ha poi affermato di aver compiuto un censimento di tutte le amministrazioni che hanno contratti a termine per «sapere chi sono, quanti sono, da quanto tempo, quali qualifiche. Sapere se queste amministrazioni hanno fatto le selezioni in base alla legge e sapere se ci sono dei vincitori di concorso nelle stesse amministrazioni, che hanno ovviamente priorità rispetto a questi contratti a termine». I dati di questa «anagrafe del lavoro precario nelle pubbliche amminstrazioni» verranno pubblicati entro 60 giorni - promette il ministro - e «sulla base di questi dati valuteremo il da farsi rispetto ai percorsi concorsuali e di stabilizzazione, sempre con riguardo ai vincitori di concorso».
(01/10/2008)

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

e di noi idonei non ne parla nessuno?

Anonimo ha detto...

ma per gli idonei l'assunzione non deve essere automatica perchè non hanno vinto un concorso ma solo superato e non si può mettere una norma che faccia scalare le graduatorie degli idonei anche se la pianta organica è piena!Per i vincitori è diverso!!!Non si può mettere neanche la norma di precedenza sugli idonei (cosa che invece si può fare con i vincitori) perchè rispetto ai precari perchè verrebbe messa subjudice dalla Corte Costituzionale in quanto verrebbe meno il potere discrezionale delle Pa

Anonimo ha detto...

Se sei un vincitore di concorso mi meraviglio di come scrivi....comunque io sono un'idonea che ha superato la prova e resto in graduatoria nel caso ci fossero disponibilità di posti in organico.
Per quanto riguarda la precedenza c'è una notevole differenza tra essere in graduatoria come idoneo, quindi aver seguito l'iter costituzionale e un precario che è stato assunto per chiamata diretta ,senza nessun concorso ne prova come richiede la Costituzione.
Quindi penso che se c'è un posto vacante non è la PA che decide, ma la legge, la PA può soltanto decidere di far scadere le graduatorie e indire un nuovo concorso (se autorizzato dal Ministero della Pubblica Funzione).