domenica 11 novembre 2007

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (la responsabilità del contenuto è dell'autore dell'email)

Buonasera,
Siamo noi, quelle poche ed insignificanti persone che hanno superato il concorso pubblico per 150 posti di insegnante scuola dell'infanzia del Comune di Roma e che sono state mollate li' a se stesse da amministrazione e sindacati (non vale la pena battersi per soli 195 voti, vero?).
Sappiamo benissimo che il motivo e' quello, non neghiamo l'evidenza.
Battersi per noi e' quello che qualche sindacato (se non tutti) avrebbero dovuto fare, per i nostri diritti costituzionali.
L'assunzione degli idonei al concorso pubblico, accanto e parallelamente alla tanto famosa stabilizzazione, e' questo che avrebbe dovuto fare l’amministrazione!!!
Invece, noncurante della ns. presenza, ha stabilizzato e stabilizzerà, facendoli divenire insegnanti di Scuola dell’Infanzia, tutti coloro che – precari – hanno prestato servizio nell’amministrazione comunale (persino coloro che hanno lavorato sui pulmini), ma senza le relative competenze.
Noi che, invece, abbiamo superato un apposito e difficilissimo concorso pubblico, per svolgere una professione così delicata, con tutti i requisiti richiesti (titoli di studio, ecc.), resteremo a guardare!!!
E ancora per poco, visto che oramai si avvicina la scadenza della graduatoria.

Ma la disparità di trattamento nei ns. confronti ha radici lontane.
Cosi’ ha inizio tutta la storia:
Il Comune di Roma nel 1996 ha iniziato ad attingere da una graduatoria formulata su domanda dei soggetti interessati e provvisoria (per gli anni scolastici 96-97 e 97-98) per tutte le supplenze all’interno delle proprie Scuole dell’Infanzia.
Tale graduatoria è stata invece prorogata di anno in anno sino ad oggi (dunque per ben dieci anni) e – cosa assai più grave - non è stata mai riaperta.
Conseguenza di ciò è che per tutto questo tempo nessuno ha potuto inserirsi in tale graduatoria, la quale è – in definitiva - diventata un ‘circolo chiuso riservato’.
Ciò in maniera del tutto illegittima, dovendo le graduatorie essere costantemente riaperte ed aggiornate.
Non solo, ma tutti coloro che ogni anno sono stati chiamati ugualmente a svolgere servizio presso le Scuole dell’Infanzia del Comune, senza appartenere a tale graduatoria, bensì convocati dalle graduatorie statali o da quelle dell’asilo nido, sono stati costantemente discriminati per quanto riguarda il riconoscimento del loro servizio.
Solo nel 2001 il Comune di Roma ha deciso finalmente di indire due concorsi identici: uno riservato a tale graduatoria (definito ‘corso concorso’ come se fossero ‘interni’, anche se non lo erano).
Tutti gli altri hanno dovuto sostenere un concorso pubblico, con prove assai più difficili e una selezione alquanto più dura.
In tal modo, comunque, si sperava che il Comune di Roma avesse deciso di riportare la legalità all’interno dell’organizzazione scolastica (anche a fronte della parificazione con lo Stato).
Ma così non è stato.
Infatti, il corso concorso suddetto, assai facilitato, veniva espletato in pochi mesi e si formava la relativa graduatoria ad agosto 2002.
Un paio di mesi prima della formazione della graduatoria (giugno 2002) il Comune di Roma, tuttavia, d’accordo con i sindacati, emetteva una deliberazione, la quale trasformava tale graduatoria in permanente.
Nel frattempo, portava avanti con estrema lentezza il concorso pubblico.
Nelle more, sempre d’accordo con i sindacati, emanava una seconda deliberazione, nel giugno 2004, nella quale – per ‘sistemare’ anche tutte coloro che facevano ancora parte della vecchia graduatoria del 1996 (perché non erano riuscite ad entrare nella graduatoria permanente con il corso concorso) - si stabiliva che avrebbero sostenuto un ulteriore corso riservato per poter in questa maniera essere incluse nella graduatoria permanente insieme alle loro colleghe del corso concorso precedente e subito dopo di loro.
Invece, il Comune inseriva nella deliberazione suddetta la clausola che chi avesse fatto il concorso pubblico non sarebbe stato inserito nella graduatoria permanente, bensì la sua graduatoria sarebbe stata di durata triennale e alla scadenza coloro che avessero maturato un numero di giorni di supplenza (senza specificare quale!!!!!) avrebbero potuto accedere alla graduatoria permanente, ma dietro a tutti gli altri.
E così è stato.
Nel 2005 è stata pubblicata la graduatoria del concorso pubblico e il Comune ha dapprima illegittimamente precluso ai facenti parte di tale graduatoria di prendere gli incarichi di supplenza, affidandoli ancora una volta alla vecchia graduatoria, e poi ha comunicato esplicitamente tale intenzione, procedendo ad espletare tale corso concorso (consistente in pochissime ore di corso e tesina finale) a dicembre 2006.
In definitiva, il Comune di Roma, dopo avere speso moltissimo denaro pubblico per effettuare i concorsi suddetti, ha continuato esattamente come prima a privilegiare la vecchia graduatoria del 1996.
Insomma, non è cambiato nulla!
Il ‘circolo chiuso’ è rimasto tale!
I partecipanti al concorso pubblico dovranno ogni anno accontentarsi dei posti residui, se ci saranno. Altrimenti hanno sostenuto un concorso assolutamente inutile: infatti, è chiaro che se non potranno insegnare, non potranno neanche maturare i giorni necessari (quanti?) per poter accedere alla graduatoria permanente alla scadenza dei tre anni.
E’ evidente come il Comune abbia operato in maniera del tutto illegittima e irrazionale, creando un ordine di fasce del tutto incoerente: infatti, è chiaro che - a parità di concorso – i partecipanti al corso concorso e a quello pubblico abbiamo lo stesso diritto di far parte della graduatoria permanente e di essere inseriti nella stessa fascia (così come avviene nello Stato: la parificazione non deve rimanere solo sulla carta).
Non solo, ma anche se volessimo procedere a valutare l’anzianità di concorso ciò salta agli occhi: come si può stabilire di costituire una prima fascia permanente per coloro che hanno superato un corso concorso nel 2002 (riservato a ‘esterni’), una seconda fascia permanente per coloro che hanno superato un secondo corso concorso nel 2007 (riservato ai residui ‘esterni’) e ad ultimo una terza fascia (forse!) permanente per coloro che hanno superato il concorso pubblico nel 2005?
Ciò – lo ribadiamo - in assoluta violazione della parificazione scolastica con lo Stato, dove le regole sono ben diverse.
Questo si spiega solo con il preciso intento di ‘privilegiare’ alcuni lavoratori a danno degli altri, sebbene a parità o addirittura a superiorità di requisiti.

Dunque, la discriminazione perpetrata ora con la stabilizzazione si aggiunge a tutto ciò.
La ns. Carta Costituzionale prevede che agli impieghi pubblici si acceda tramite concorso pubblico. Questa norma costituzionale è diretta ad assicurare l’imparzialità e l’efficienza della Pubblica Amministrazione in quanto un concorso dovrebbe garantire la selezione di personale qualificato.
Come può il Comune di Roma sovvertire un principio costituzionale di tale portata, che da sempre viene applicato nelle pubbliche amministrazioni!

Provate ad aiutarci e non solo a parole ma con i fatti!!!!

firmato:
una, cento, duecento persone arrabbiate e deluse.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La storia non è completa. Sono una insegnante precaria dal 1994.Ho iniziato con i pre e post asilo per circa due anni per poi riuscire ad avere i primi incarichi giornalieri che poi con gli anni sono diventati annuali.Nel 2001ho partecipato e superato il(non cosi' semplice corso concorso)con la promessa che l'assunzione in ruolo sarebbe arrivata al massimo in due anni. Oggi quasi nel 2009 dopo l'invio di una lettera dal comune che chiedeva se fossi interessata alla stabilizzazione c'è un nuovo stop delle assunzioni.Chiedo solo un pò di rispetto per chi come me (e siamo davvero tante)ha quattordici anni e oltre di insegnamento e esperienza alle spalle che vale quanto e piu' di un concorso pubblico .GRAZIE