mercoledì 1 agosto 2007

IL SOLE 24 ORE 31/07/07

31 luglio 2007

Entrate e commissione Finanze del Senato in lite sull'assunzione degli 007 del Fisco. Benvenuto scrive alla Corte dei conti
di Nicoletta Cottone


L'Agenzia delle entrate torna con un comunicato stampa sulla vicenda del concorso per l'assunzione di 500 funzionari bandito mentre erano ancora in corso di validità le graduatorie del precedente concorso lanciato nel 2005 per l'assunzione di 1.500 funzionari del Fisco. Graduatorie prorogate dalla Finanziaria per il 2007 alla fine del 2008. Sulla vicenda il presidente della commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto, a nome di tutti i membri della commissione, ha scritto alla Corte dei conti, profilando l'ipotesi di danno erariale per lo spreco di risorse che comporta una nuova selezione. «La decisione di scrivere alla Corte dei conti - spiega il senatore Benvenuto - è stata una richiesta unanime di tutti i senatori della commissione di maggioranza e opposizione. Nella vicenda si è perso un anno, con alti costi per l'Erario: l'Agenzia ha vuoti di organico, superlavoro e al conteggio del costo del concorso si deve aggiungere tutta l'evasione non emersa grazie ai controlli in questo arco di tempo a causa delle mancate assunzioni». Proprio oggi sono state pubblicate le graduatorie regionali relative alla prova scritta del nuovo concorso per 500 posti indetto dalle Entrate.

Le ragioni dell'Agenzia
L'Agenzia, nel comunicato, ribadisce la legittimità della scelta del concorso, motivando il mancato scorrimento delle graduatorie con la necessità di potenziare gli uffici del Nord scegliendo i migliori 007 sulla piazza. Evidenziando la nuova strategia di ricerca dei giovani più qualificati residenti nelle zone dove l'Agenzia registra le maggiori carenze, basata su una comunicazione ad hoc presso le università. Una tattica per rispondere, spiega l'Agenzia, al fenomeno che vede spesso i nuovi vincitori di posti nelle regioni del Nord presentare la domanda di trasferimento verso altre Regioni. Uno dei freni allo scorrimento delle graduatorie è il fatto che nella lista degli idonei in Lombardia ci sono troppi ragazzi del Sud. Attualmente spiega l'Agenzia, in Lombardia si concentra circa il 25% della produzione della ricchezza nazionale, ma le Entrate riescono a dislocare lì solo il 12% del proprio organico. Tra gli idonei al concorso appena il 14% della graduatoria Lombardia, dove sono destinate 140 delle 500 nuove assunzioni, è residente nella Regione. L'obiettivo è quello di selezionare i migliori, sottolinea l'Agenzia, attingendo a una platea assai più ampia di candidati, che non sarebbe stato possibile raggiungere ricorrendo al semplice scorrimento delle graduatorie. «L'Agenzia cerca i migliori sulla piazza - dice Giuseppe Gallo, presidente del Comitato idonei Agenzia delle entrate (Co.i.ae) - ma per esempio in Lombardia lo scorrimento delle graduatorie avrebbe comportato l'assunzione di giovani in cui l'ultimo da contrattualizzare avrebbe avuto uno scarto di 1,25 punti rispetto all'ultimo assunto alla data di pubblicazione del bando». Molti ragazzi sottolineano che la residenza nella Regione non è un requisito richiesto. «La residenza nella Regione - dice Chiara Versanti, idonea nella graduatoria ligure - non è un requisito richiesto dai concorsi perché sarebbe fuorilegge». Alcuni degli idonei sono ricorsi al giudice del lavoro di Roma che ha riconosciuto il diritto all'assunzione obbligando la Pubblica amministrazione allo scorrimento delle graduatorie. L'Agenzia delle entrate ha impugnato il provvedimento d'urgenza.

La lettera alla Corte dei conti

Il viceministro Vincenzo Visco nel corso dell'audizione del 15 maggio dinanzi alla commissione Finanze del Senato ha difeso la decisione dell'Agenzia di bandire il nuovo concorso, sottolineando l'autonomia gestionale delle Entrate. La decisione di indire un nuovo concorso è stata fortemente contestata da parlamentari di maggioranza e opposizione, da Giorgio Benvenuto (Ulivo) a Oliviero Diliberto (Comunisti italiani), da Maurizio Eufemi (Udc) a Giovanni Russo Spena (Rifondazione comunista), da Salvatore Bonadonna (Rifondazione comunista) a Oreste Tofani (An). Sono state presentate una serie di interrogazioni parlamentari, la commissione Finanze del Senato ha adottato una risoluzione per chiedere lo scorrimento delle graduatorie, mentre il presidente della commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto, su richiesta dei senatori della commissione, profilando l'ipotesi di danno erariale per lo spreco di risorse che comporta una nuova selezione, ha scritto una lettera al presidente della Corte dei conti Tullio Lazzaro per chiedere una valutazione specifica della Corte sul reclutamento di funzionari attraverso un nuovo concorso, invece di utilizzare la graduatoria degli idonei del precedente concorso. Da una quantificazione dei costi effettuata dalla stessa Agenzia delle entrate risulta che la nuova selezione costerà 1.550 euro per ciascuno dei posti da ricoprire, quindi una spesa indicativa di almeno 775mila euro. Sono state calendarizzate per il 12 settembre le mozioni parlamentari presentate dai senatori Salvatore Bonadonna (Rifondazione comunista) e Oreste Tofani (An). Bonadonna, insieme ad altri 18 parlamentari, chiede al Governo di adottare misure urgenti per l'assunzione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici già espletati procedendo allo scorrimento delle graduatorie per dotare le Agenzie fiscali degli organici necessari alla lotta all'evasione e invita l'Esecutivo ad autorizzare l'assorbimento degli idonei anche in altre amministrazioni pubbliche, come l'Agenzia delle dogane, del demanio, del Territorio o presso l'Inail. Il senatore Tofani, insieme ad altri 7 senatori, chiede lo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso 2005 per le nuove assunzioni da effettuare all'Agenzia delle entrate.

LINK
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2007/07/idonei-entrate.shtml?uuid=415592b2-3f89-11dc-a95a-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box13

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